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22 gennaio 2018

27 gennaio 1945: cosa succede il Giorno della Memoria, storia

27 gennaio 1945 Storia del Giorno della Memoria
27 gennaio 1945 Storia del Giorno della Memoria

27 gennaio 1945 Storia del Giorno della Memoria

Ecco cosa accade il 27 gennaio 1945: cosa succede ad Auschwitz e nel Giorno della Memoria, storia, origini e significato della Shoah.

Il 27 gennaio è la data dedicata alle celebrazioni del Giorno della Memoria. È una giornata in cui istituzioni e media ripercorrono le pagine più buie e complesse della storia contemporanea.

La data 27 gennaio rappresenta un’occasione per ripudiare le atrocità inflitte ad oltre 6 milioni di innocenti, e ricordare l’importanza dei valori universali di fratellanza e rispetto tra i popoli. Sono passati ormai oltre settant’anni da quando il 27 gennaio 1945 si mise fine al più grande omicidio di massa messo in atto ai danni di intere comunità. Cosa accadde in questo  giorno è entrato nelle pagine della storia, tanto che ogni anno viene celebrato questo evento con manifestazioni e celebrazioni tematiche. Ricordare l’orrore della Shoah rappresenta un dovere per tutte le istituzioni.

Per tutti i cittadini c’è l’obbligo morale di tutelare se stessi e le nuove generazioni dal pericolo di compiere nuovi scempi contro l’umanità. La triste storia del 27 gennaio, delle deportazioni naziste è ambientata nei lager che hanno fatto da sfondo a questi orrendi crimini. Tra tutti, il campo di sterminio di Auschwitz è tra i più noti per i tristi primati di cui si è macchiato. Circa 1 milione di innocenti hanno trovato la morte ad Auschwitz, come testimoniato da documenti e dai pochissimi sopravvissuti rinchiusi all’interno dai lager.

Il Giorno della Memoria è stato istituito dal Parlamento italiano in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico dei deportati militari politici nei campi nazisti.” Scuole, amministrazioni locali e nazionali rivivono la storia di quel terribile periodo, che simbolicamente è indicato con la data del 27 gennaio. Ricordiamo  cos’è successo il 27/1/1945, la storia che ha condotto alla liberazione di Auschwitz.

27 gennaio 1945: liberazione di Auschwitz e Giorno della Memoria, storia e significato Shoah

I campi di sterminio sono stati il teatro di una delle tragedie più grandi della storia umana. Le testimonianze dei sopravvissuti e le foto dell’epoca consentono di ricostruire un pezzo di storia che è difficile da spiegare. Le foto di Auschwitz danno un’idea della vastità della macchina dello sterminio, messa in moto dai nazisti ai danni soprattutto degli ebrei. Uno sterminio di cui il mondo è venuto definitivamente a conoscenza solamente a partire dal 27 gennaio 1945. Ma cos’è successo in questa data? Questo è il giorno in cui i soldati sovietici dell’Armata Rossa sono entrati ad Auschwitz. In questa data entrata nella storia, ha avuto fine il più grande sterminio di massa avvenuto in un unico luogo.

Non vi sono documenti ufficiali che consentano di conoscere esattamente il numero delle vittime della ferocia nazista. Stando ai dati della US Holocaust Memorial Museum, Le SS tedesche uccisero almeno 960.000 ebrei, 74.000 polacchi, 21 mila rom, 15.000 prigionieri di guerra sovietici e 10.000 persone di altra nazionalità.

Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania nel settembre del 1939, ebbe inizio la seconda guerra mondiale. Nel giugno del 1941 i tedeschi invasero l’unione sovietica ed  iniziarono ad eliminare intere comunità di ebrei. Nel 1941 vennero messe in funzione le camere a gas mobili, montate su autocarri, e furono costruiti dei veri e propri campi di sterminio.

Il 27 gennaio 1945 è il Giorno della Memoria: perchè non dimenticare

Il campo di concentramento di Auschwitz è situato in Polonia ed era uno dei più grandi campi di sterminio ideati dai nazisti. Auschwitz, insieme ai campi di Birkenau e Monowitz facevano parte di un unico complesso che aveva un obiettivo comune: mettere in atto la cosiddetta “soluzione finale”. Nei campi di sterminio citati nel 1943 i documenti riportano che erano in funzione quattro camere a gas che utilizzavano una sostanza tossica nota Zyklon B.

All’inizio del 1945 l’offensiva sovietica prese le mosse da Vistola con l’obiettivo di raggiungere il cuore della Germania. Vistola era 200 km da Auschwitz, e con l’avanzata sovietica i nazisti intuirono che era necessario smantellare i campi di concentramento, testimonianza delle atrocità commesse ai danni di milioni di innocenti.

A metà gennaio le SS cominciarono ad evacuare il campo di Auschwitz. Molti prigionieri furono uccisi mentre altri, circa 60.000, furono costretti ad evacuare, prendendo parte alle cosiddette “marce della morte”. Il 27 gennaio, verso mezzogiorno, come testimonia Primo Levi, le prime truppe sovietiche del generale Kurockin entrarono ad Auschwitz e trovarono circa 7000 prigionieri che erano stati lasciati nel campo.

Video sul 27 gennaio 1945 e sulla Shoah per il la Giornata della Memoria

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