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31 Gennaio 2019

Cellulari in classe e smartphone vietati per studenti e docenti

Cellulari in classe
Cellulari in classe

Cellulari in classe

Nuova proposta di legge per dire addio ai cellulari in classe: cosa prevede la nuova legge, per chi è vietato l’uso dei cellulari in classe.

Nata per introdurre l’educazione civica a scuola, la nuova proposta di legge vieta l’uso dei cellulari nelle scuole. Stop ai cellulari in classe?

Cosa prevede la normativa? Si possono sequestrare i cellulari a scuola? Quando parte la normativa? Esiste un regolamento sull’uso del cellulare a scuola? Cosa dice il MIUR sull’uso cellulare?

È prevista per tutte le scuole elementari, medie e superiori e riguarda sia gli alunni che i docenti a nuova proposta di legge sull’uso degli smartphone.

L’iniziativa sull’uso del cellulare è partita dalla commissione cultura alla camera, su proposta di un parlamentare leghista e supportata anche da Maria Stella Gelmini di Forza Italia.

La proposta prevede il divieto dell’uso dei cellulari a scuola, salvo in casi particolari, nei luoghi e negli orari dell’attività didattica.

Proposta di legge per vietare i cellulari in classe: cosa prevede e come funziona il regolamento

L’ex ministra dell’istruzione Maria Stella Gelmini precisa che: “fatti salvi i casi previsti dal presente articolo, è vietata l’utilizzazione dei telefoni mobili e degli altri dispositivi di comunicazione elettronica da parte degli alunni all’interno delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e negli altri luoghi in cui si svolge l’attività didattica”.

La regolamentazione poi delle condizioni e casi in cui è possibile applicare la legge, sarà stabilito da ogni singolo istituto. Il regolamento però vede anche delle eccezioni: gli alunni con sostegno, disabili, saranno esonerati dal rispetto della normativa. Questa normativa nasce soprattutto con l’intento di diffondere un programma ulteriore, ben strutturato, per dare una nuova impronta di “educazione civica”. È una norma di buon senso tenere il cellulare spento in classe. Il testo unico in cui finiranno le varie proposte di legge dovrebbe approdare in Aula a febbraio. Il percorso per l’approvazione ad oggi è ancora lungo, ma la maggior parte degli insegnanti già considera di adottare la norma per far si che i propri studenti siano attenti e rispettosi durante l’orario di lezione.

Cosa si rischia ad avere i cellulari in classe secondo la proposta di legge

L’idea è quella di mettere in campo una “attività di sensibilizzazione degli alunni su diritti e doveri connessi all’uso di internet e degli altrimenti strumenti digitali, nonché progetti per prevenire e contrastare il bullismo informatico”.

Sequestro del cellulare, sospensione dell’alunno, sono le prime forme di punizione per chi non rispetta la normativa. Generalmente il regolamento interno alla scuola competente vieta l’utilizzo dei cellulari, ma le sanzioni sono regolamentate da leggi interne. Infatti anche il MIUR rende noto che qualsiasi circolare scolastica, non è una fonte di legge. E può andare in contrasto con le norme giuridiche esistenti. Quindi il sequestro del cellulare, specialmente per gli studenti maggiorenni, costituisce una forma di sequestro improprio che “non può essere esercitato dal docente”. E dal momento che la normativa italiana prevede che il sequestro può essere disposto solamente dall’autorità giudiziaria, il docente non è legittimato al ritiro del cellulare, anche nel caso in cui lo studente lo stia utilizzando durante la lezione.

Ma quali sono i casi particolari in cui è possibile utilizzare i cellulari?

Ancora non so chiari i casi in cui uno studente, non disabile, possa utilizzare il cellulare. Resta che molto spesso questi strumenti vengono utilizzati dai genitori anche per tenere “sotto controllo” il proprio figlio. Un eventuale sequestro potrebbe costituire anche danno all’alunno e alla famiglia dell’alunno. Infatti qualora un genitore non fosse in grado di raggiungere telefonicamente o tramite messaggi potrebbe costituire un danno, in quanto non riesce a comprendere a pieno le condizioni del proprio figlio. Questo un problema che alcuni si pongono. Ma presto saranno noti tutti i dettagli.

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