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26 Marzo 2019

Candidati eletti elezioni Basilicata 2019: nomi consiglieri usciti

Candidati eletti elezioni Basilicata 2019
Candidati eletti elezioni Basilicata 2019

Candidati eletti elezioni Basilicata 2019

Risultati definitivi delle regionali Lucane, ecco chi sono i candidati eletti alle elezioni Basilicata 2019: nomi dei consiglieri usciti in maggioranza e opposizione.

Risultato storico del Centrodestra in Basilicata che abbatte la roccaforte del Centrosinistra.

Diversi i volti nuovi tra i candidati eletti, diverse le conferme, primo fra tutti Marcello Pittella ex Governatore lucano.

In base ai voti ottenuti dalle liste dovrebbero essere assegnati 13 seggi al centrodestra.

9 per la provincia di Potenza e 4 per la provincia di Matera oltre a quello del Presidente e consigliere regionale Vito Bardi.

Sono 7 i seggi all’opposizione, 5 per la provincia di Potenza e 2 per la provincia di Matera.

Chi sono i candidati eletti alle elezioni regionali Basilicata: nome dei consiglieri usciti per lista

Il feudo di Marcello Pittella si restringe ma non scompare. L’ex governatore della Basilicata, demolito dall’inchiesta dello scorso luglio sulla sanità lucana, ottiene un doppio successo personale nella sconfitta del centrosinistra che perde dopo 25 anni il controllo sulla regione. Con 8.803 preferenze, Pittella torna in Consiglio regionale. La sua lista, Avanti Basilicata, ‘batte’ il Partito Democratico raccogliendo l’8,63% di voti contro il 7,75 della lista Comunità Democratiche-Pd.

Pertanto per la provincia di Matera saranno assegnati i seggi ai seguenti consiglieri regionali.

Per la maggioranza sono certi di aver conquistato il seggio Pasquale Cariello (con 3016 voti) di Scanzano Jonico per la Lega, Rocco Leone (4.260 voti) di Policoro per Forza Italia e il materano Piergiorgio Quarto (2.242 voti) di Basilicata Positiva-Bardi Presidente e Giovanni Vizziello (2.030 voti) di Fratelli d’Italia.

Mentre per l’opposizione sono certi di aver conquistato il seggio il materano Roberto Cifarelli (con 4.240 voti) di Comunità Democratiche-PD, Luca Braia (2.637 voti) di Avanti Basilicata e il materano Gianni Perrino (3.325 voti) per il Movimento 5 Stelle.

Per il Centrodestra: presidente e consigliere regionale Vito Bardi con 82.244 voti.

Francesco Fanelli con 6.816 voti, Carmine Cicala con 4.412 voti, Massimo Zulino con 3.177 voti, Tommaso Coviello con con 2.991 voti e Donatella Merra con 1.994 per la Lega Salvini Basilicata, Francesco Cupparo con 4.326 voti e Francesco  Piro con 2.611 voti per Forza Italia Berlusconi per Bardi, Vincenzo Baldassarre 1.331 voti per Idea un’altra Basilicata.

Per il CentrosinistraCarlo Trerotola  69.016 voti per la Lista del Presidente, Marcello Pittella con 8.713 voti per Avanti Basilicata, Mario Polese con 3.614 voti per Comunità Democratiche-PD.

Infine, per il Movimento 5 Stelle: Gianni Leggieri con 4.058  voti e Gino Giorgetti 3.038 voti.

Numero consiglieri usciti alle regionali Basilicata per ogni partito e lista

Ecco la composizione del consiglio regionale, fatto da 20 candidati eletti delle varie liste più il presidente Vito Bardi.

Dunque, al centrodestra vanno 13 consiglieri. Sei sono della Lega: Fanelli, Cicala, Zullino, Coviello, Merra e Cariello.

Per quanto riguarda Forza Italia, sono stati eletti Leone, Cupparo e Piro.

Un consigliere a testa per le altre liste a sostegno di Bardi: Baldassarre per Idea, Vizziello per Fratelli d’Italia e Quarto per la lista Bardi presidente.

Al centrosinistra vanno cinque consiglieri: Marcello Pittella, il più votato in assoluto in regione, Polese, Cifarelli e Braia, oltre al candidato presidente Trerotola.

Fuori dal consiglio regionale Antonio Mattia, penalizzato dalla legge elettorale. I tre consiglieri del Movimento 5 Stelle sono Perrino, Leggieri e Giorgetti.

Il Movimento 5 Stelle ottiene il miglior risultato nelle elezioni regionali dalle politiche del 2018. Ciononostante, dimezza i voti rispetto al 4 marzo, quando ottenne il 44%. Ottimo risultato anche per Tramutoli, che supera la soglia di sbarramento del 3%. Il suo 4%, in ogni caso, non sarebbe stato comunque sufficiente al centrosinistra per colmare il gap con il centrodestra di Vito Bardi.

Risultato solido della Lega, che ottiene il 19,15% delle preferenze di lista e un notevole numero di candidati eletti. Il partito di Matteo Salvini ha conteso il primato al Movimento 5 Stelle. Il Partito Democratico nascosto sotto le insegne delle Comunità Democratiche, ha ottenuto il 7,75% delle preferenze.

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