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18 Ottobre 2019

Sondaggi politici oggi 18 ottobre: Lega al 34,8%, sotto Pd e M5s

Sondaggi politici oggi 18 ottobre 2019
Sondaggi politici oggi 18 ottobre 2019

Sondaggi politici oggi 18 ottobre 2019

Ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici oggi 18 ottobre 2019 resi pubblici dalla trasmissione Coffee Break su La7: secondo le intenzioni di voto la Lega di Matteo Salvini, primo al 34,8% mentre Pd e M5S sono sotto il 20%.

Il partito del Carroccio si avvicina al 35% dei consensi, numeri che non si vedevano dalla scorsa estate. Per quanto concerne invece i due partiti attualmente al governo è notte fonda per il M5S che si assesta al 17,7% mentre il Pd si ferma al 19,2%.

Gli altri partiti politici protagonisti in positivo questa settimana sono Fdi e Italia Viva. Il primo guidato da Giorgia Meloni è un passo dall’ 8%, precisamente al 7,8%. I numeri del partito sono in ascesa dalle elezioni europee e da diversi mesi poco alla volta sta rosicchiando elettori. Italia Viva, neo partito fondato da Matteo Renzi, è al 5,2%. I restanti partiti vedono al 2% sia La Sinistra e sia i Verdi.

Dato da non sottovalutare è la distanza che ad oggi sussiste tra Pd e M5S. I due partiti alleati nell’attuale esecutivo sono sempre stati praticamente appaiati negli ultimi mesi ma, con il sondaggio effettuato da Termometro Politico, la distanza tra i due partiti è di un punto e mezzo percentuale.

Sondaggi politici oggi 18 ottobre 2019: chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi

Se si votasse oggi, prendendo come riferimento i sondaggi politici di oggi, le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini. Il partito leghista con un colpo di reni fa un balzo importante è si avvicina alla soglia del 35%. Dopo diversi mesi complicati, dove la media dei consensi era intorno al 32%, il partito guidato da Matteo Salvini riprende a correre. La Lega corre come correva prima della fine dell’esperienza con i grillini al governo. I leghisti esultano mentre hanno poco da ridere gli inseguitori del partito saldamente in vetta ai consensi.

Il Pd, come già ribadito più volte, resta sempre intorno al 20% alternandosi con valori leggermente al di sopra o al di sotto.

Il M5S lontanissimo dall’exploit delle politiche del 2018 è costretto a rincorrere anche l’alleato di governo.

A 19 mesi dalle elezioni politiche tenutesi nel marzo 2018  lo scenario è totalmente cambiato: i due partiti che sottoscrissero il contratto di governo,Lega e M5S, hanno invertito i rispettivi consensi ottenuti alle elezioni politiche del 2018.

Ecco i dati a confronto rispetto ai sondaggi politici oggi 18 ottobre 2019:

  • Lega: politiche 2018 17,35%
    • Ottobre 2019 34,8%
  • M5S: politiche 2018 32,68%
    • Ottobre  2019 17,7%

Beppe Grillo vuole chiudere le urne agli anziani, non dovrebbero votare

Beppe Grillo,il fondatore del M5S, lancia l’ennesima provocazione: chiudere le urne agli anziani. Gli anziani, fino ad una determinata età potranno ancora votare, ma chi invece è ritenuto troppo avanti con gli anni rischia di restare a casa.

La proposta è stata motivata dallo stesso Grillo che ha detto: “Privare il diritto di voto agli anziani, ovvero eliminare il diritto di voto ad una certa età”, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale“.

Grillo si è detto favorevole anche ad abbassare a 16 anni la soglia minima per andare a votare. Il fondatore del M5S in sintesi vuole escludere dal voto chi non vedrà realizzato l’operato politico poiché troppo anziano e dall’altra parte sostituisce gli over(troppo anziani) con gli under( i ragazzi che abbiamo almeno 16 anni), che potranno scegliere liberamente e consapevolmente il proprio rappresentante.

Bisogna soffermarsi su due aspetti fondamentali riguardanti le proposte di Beppe Grillo:

  • Gli anziani sono le uniche,inesauribili ed inarrestabili categorie di persone che ancora oggi non rinunciano al proprio diritto/dovere di andare a votare.
  • L’altra faccia della stessa medaglia sono i giovani sedicenni che per votare dovrebbero, come tutti gli elettori: informarsi,confrontare,ascoltare proposte ed infine andare alle urne “preparati”.
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