Nuovo iPhone X 2019: come sarà la versione pieghevole

Redazione Controcampus 13 Marzo 2019

Anticipazioni e rumors sul nuovo iPhone X 2019: notizie sulla possibile data di uscita, prezzo, caratteristiche tecniche in attesa delle foto che svelano come sarà la versione pieghevole.

Se siete curiosi di scoprire il nuovo iPhone che uscirà in diretta quasi sicuramente a settembre, potere leggere queste prime news sul prezzo e caratteristiche della nuova gamma smartphone della Apple?

In questo articolo troverete news e rumors riguardo ai piani della compagnia sul nuovo iPhone X 2019 e su come sarà la versione pieghevole del melafonino.

Solitamente, in questo periodo il Web impazzisce per capire quali saranno data, prezzo e caratteristiche della gamma smartphone della Apple. Effettivamente, ogni anno la compagnia lancia una serie di telefoni che anticipano la grande concorrenza e riscuotono un ampio successo.

Ovviamente, il nuovo iPhone X 2019 non ha fatto eccezioni di sorta e ha mosso fiumi di indiscrezioni.

Principalmente, tutti chiedono agli esperti e alla rete: come sarà la versione pieghevole del melafonino? Però la risposta della Apple è incerta e vaga. Attualmente, le voci affermano che la compagnia ha depositato un brevetto per un telefono foldable con un display flessibile e incernierato in un design a conchiglia.

Come sarà il nuovo iPhone X 2019: Apple punta alla versione pieghevole e al design

Recentemente, la compagnia ha organizzato un Evento Speciale il 25 marzo alle 18.00 nello Steve Jobs Theater presso Apple Park. Sicuramente, Tim Cook e il suo team incentreranno questo avvenimento soprattutto sugli abbonamenti a giornali, riviste e streaming (come Netflix). Sfortunatamente, il resto è un mistero perché non sappiamo se avverrà la presentazione degli ultimi prodotti e servizi (eventualmente del nuovo iPhone X 2019).

Generalmente, la compagnia rilascia la gamma smartphone della Apple nei mesi autunnali e questa prova suggerisce che la versione pieghevole del melafonino non uscirà ora. Inoltre, le prime congetture dichiarano che la compagnia lancerà un telefono foldable nel 2020 o nel 2021. Certamente, la Apple sfrutterà il trend del display flessibile ma non correrà il rischio del flop come i suoi competitors.

Finora, gli analisti della Bank of America Merrill Lynch hanno confermato che la compagnia ha lavorato alla versione pieghevole del melafonino dal 2018. Infatti, il brevetto per un telefono foldable con un display flessibile e incernierato in un design a conchiglia è stato depositato nel 2018 e pubblicato nel 2019 però è stato ideato nel 2011. Insomma, Huawei Mate X, Royole FlexPai, Samsung Galaxy Fold e Xiaomi Mi Fold (o Mi Flex o MIX Flex) sono stati presentati prima ma i prodotti della Apple tendono a salire al vertice prima.

Perché? La compagnia attende e perfeziona fino a creare qualcosa di superiore rispetto alla grande concorrenza. La strategia della Apple è quella di essere la migliore e non la prima.

Come sarà il nuovo Iphone X 2019, versione pieghevole e nuovo design

La versione pieghevole del melafonino è un esempio calzante di questa mentalità. Il design del telefono foldable è stato immaginato da un artista olandese, Roy Gilsing, che ha collaborato con il Foldable Phone News per ottenere un concept del possibile aspetto della versione pieghevole del melafonino. Il risultato è un telefono foldable con gli elementi distintivi dello stile tipico della compagnia.

Quando il dispositivo è chiuso, il corpo della versione pieghevole del melafonino è arrotondato e lungo. Il display frontale ha un rapporto di forma di 1:3 e il notch centrale per il FaceID. Quando il dispositivo è aperto, il telefono foldable è incorniciato. Il display doppio ha un rapporto di forma di 2:3 e il foro in alto a sinistra per la fotocamera.

Sicuramente, le immagini della versione pieghevole del melafonino illustrano un potenziale aggiuntivo per l’ultimo prodotto della Apple perché mostrano la maniera per usare il telefono foldable come un piccolo notebook. Perciò, questa modalità significherebbe un valore aggiunto per gli acquirenti futuri. Certamente, la realizzazione di questo progetto comporterebbe molti cambiamenti nella vita tecnologica dei clienti della compagnia.

Una seconda variante della versione pieghevole del melafonino giunge dal canale YouTube del gruppo di TechConfigurations. In un video il team di artisti rivela un dispositivo con un doppio display QHD AMOLED (HDR 10) in grado di operare sia come iPhone da 5 pollici (chiuso) sia come iPad da 8 pollici (aperto). Il telefono foldable ha una fotocamera posteriore tripla (12 + 12 + 20 MP), una fotocamera frontale da 7 MP, una batteria interna da 8500 mAh, un processore A13 e 8 GB di RAM.

Anticipazioni sul nuovo iPhone X 2019: data, prezzo e caratteristiche

Archiviamo la questione sulla versione pieghevole del melafonino e passiamo alle anticipazioni sul nuovo iPhone X 2019. Anzitutto, la nomenclatura della gamma smartphone della Apple non è definitiva. Ipotizziamo che i nomi più plausibili siano: iPhone XI o iPhone 11 per il successore dell’iPhone XS e iPhone XR 2 o iPhone XT per il successore dell’iPhone XR.

Nel 2019 la compagnia proporrà tre modelli più accattivanti degli iPhone XS, iPhone XS Max e XR che hanno affondato le sue vendite lo scorso anno. Quali sono data, prezzo e caratteristiche della gamma smartphone della Apple? Vediamolo in ogni dettaglio.

Data

Non abbiamo delle certezze sulla data però abbiamo delle previsioni. La compagnia ha alcune abitudini che sostengono l’idea che la Apple rilascerà il nuovo iPhone X 2019 nei mesi autunnali. Osserviamo la data degli ultimi anni:

  • 12 settembre 2012 per l’iPhone 5;
  • 10 settembre 2013 per l’iPhone 5S;
  • 9 settembre 2014 per l’iPhone 6;
  • 9 settembre 2015 per l’iPhone 6S;
  • 7 settembre 2016 per l’iPhone 7;
  • 12 settembre 2017 per l’iPhone 8;
  • 12 settembre 2017 per l’iPhone X.

È evidente che la compagnia ha lanciato la gamma smartphone della Apple il primo o il secondo martedì o mercoledì di settembre. L’unica interruzione in questa sequenza è stata causata dall’iPhone SE (21 marzo 2016). Quindi è possibile che la compagnia presenterà il nuovo iPhone X 2019 a settembre, di martedì o mercoledì, cioè il 10 settembre (martedì) o l’11 settembre (mercoledì).

Prezzo e caratteristiche del nuovo iPhone X pieghevole

Considerando i bassi guadagni dello scorso anno, sicuramente la Apple mirerà a liquidare un notevole numero di dispositivi dell’ultima serie di telefoni. Il trionfo della gamma smartphone della Apple determinerà la sua posizione sul mercato agli occhi degli avversari e degli azionisti. Perciò la compagnia tenderà a mantenere o a ridurre i prezzi del prodotto.

Gli investitori più ottimisti nel campo dell’high-tech pronosticano un listino che andrà dai 750 euro ai 2.000 euro. Invece un rapporto del Bloomberg riferisce che i prezzi del nuovo iPhone X 2019 saranno uguali a quelli dell’iPhone XS a causa della scarsa efficienza di quest’anno. Quindi non ci resta che aspettare settembre per conoscere la verità.

La gamma smartphone della Apple avrà una differenziazione nella dotazione a seconda dei tre modelli.

Il 28 maggio 2018 il famoso esperto della Deutsche Securities, Jialin Lu, ha riportato una grossa indiscrezione sull’Economic Daily News. Riteneva che la compagnia avrebbe equipaggiato sul nuovo iPhone X 2019 il rilevamento 3D per la visione stereoscopica. Ma lo scorso venerdì il noto analista della Apple, Ming-Chi Kuo, ha dichiarato che la compagnia userà la realtà aumentata su un visore e non sul nuovo iPhone X 2019.

Parliamo di un accessorio, connesso wireless ai dispositivi della Apple e supportato dalla piattaforma ARKit 2, che la compagnia rilascerà nel 2020. Così la Apple consentirà ai possessori dell’ultima serie di telefoni della compagnia di sperimentare cosa accade quando le app includono il rilevamento 3D per la visione stereoscopica. Pensiamo a un visore che funzionerà con rOS, un nuovo sistema operativo dedicato, e sfrutterà l’hardware della gamma smartphone della Apple per networking e rendering.

Display e fotocamera di ultima generazione per ottima risoluzione

Negli ultimi anni sono state diversificate le dimensioni dello schermo per offrire maggiore scelta ai clienti della compagnia: 5.8 pollici per X e XS, 6.1 pollici per XR e 6.5 pollici per XS Max. La decisione è stata apprezzata al punto che i tre modelli che formeranno la linea di quest’anno saranno: uno da 5.8 pollici, uno da 6.1 pollici e uno da 6.5 pollici. Negli ultimi tempi la Apple ha preparato il materiale per sostituire il Gorilla Glass con il vetro zaffiro nella catena di produzione dei suoi dispositivi.

Un resoconto della ET News del 28 maggio 2018 diceva che quest’anno la compagnia avrebbe adottato i display OLED per tutti i tre modelli dell’ultima serie di telefoni. Invece un rapporto del The Wall Street Journal dell’11 gennaio 2019 suggerisce che la Apple continuerà a utilizzare un pannello LCD per il modello più economico. Un altro articolo del WSJ del 22 gennaio 2019 ribadisce che il passaggio a un display OLED per l’intera gamma smartphone della Apple avverrà nel 2020.

Varie fonti affermano che la compagnia abbandonerà il 3D Touch. La funzione non ha mai avuto riscontri positivi però ha sempre avuto costi enormi. Quindi la Apple la eliminerà per risparmiare sulla produzione dei suoi dispositivi e aumentare i profitti.

Il notch sarà più piccolo: ciò sarà possibile grazie al chip AMS TCS3701. Questa società austriaca fornisce i sensori per la fotocamera frontale TrueDepth e il FaceID. AMS ha annunciato una tecnologia che permetterà di includere il sensore di prossimità e il sensore di luminosità dietro i display OLED.

I modelli di telecamera cambiano in base alla fascia di prezzo

Il Bloomberg ha confermato che esistono due opzioni per la fotocamera in base ai due prototipi:

  • il modello di fascia alta (Max) avrà una fotocamera posteriore tripla con design asimmetrico (posizionata in una sporgenza quadrata in alto a sinistra con il LED flash e il microfono);
  • gli altri due modelli avranno una fotocamera posteriore doppia con design simmetrico (posizionata al centro della scocca con il LED flash che circonda la fotocamera centrale e il microfono sotto).

Ciò è visibile nei leak Digit India, CompareRaja e @OnLeaks. La fotocamera frontale TrueDepth sarà da 10 megapixel mentre due delle tre fotocamere posteriori saranno da 10 megapixel e 14 megapixel. Per di più il modello di fascia alta (Max) avrà una tripla lente con obiettivo antishock 6P capace di effettuare lo zoom ottico 3x.

Processore A13 da 7 o da 5 nanometri

La Apple collabora ormai da anni con la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) per produrre i suoi processori. Secondo gli specialisti del settore la tradizione proseguirà per il nuovo iPhone X 2019. Il chip dell’ultima serie di telefoni sarà l’A13 da 7 o da 5 nanometri. Il prossimo SoC della compagnia sarà più veloce e potente ma anche più efficiente dal punto di vista energetico.

Secondo le ultime indiscrezioni, ricordiamo inoltre che Apple non consegnerà un dispositivo 5G prima del 2020. Inoltre, il nuovo iPhone X 2019 forse passerà dal connettore Lightning al connettore USB-C per una ricarica rapida. Infine, una delle novità più importanti di iOS 13 sarà l’introduzione di una Dark Mode (modalità che adotta colori scuri) per implementare l’autonomia del sistema.

Video di quello che potrebbe essere il Nuovo iPhone X pieghevole 

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto