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18 Aprile 2019

Borsa Italiana oggi 18 aprile 2019: quotazioni e previsioni del giorno

Grafico borsa Italiana oggi 18 aprile 2019
Grafico borsa Italiana oggi 18 aprile 2019

Grafico borsa Italiana oggi 18 aprile 2019

Andamento della borsa Italiana oggi 18 aprile 2019: come apre e quali sono le quotazioni e previsioni del giorno dei vari titoli.

La Borsa Italiana oggi 18  aprile 2019,  apre  Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB del valore di circa 21.995,49. Le azioni che sembrano registrare al momento una forte crescita e un buon andamento, sono in particolare quelle delle banche, ossia del BANCO BPM, della BCA POP EMIL ROMAGNA, l’UBI BANCA,  affiancate dai rialzi della  STMICROELECTRONICS e della FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES. I ribassi stamani interessano la JUVENTUS FC, CAMPARI, DIASORIN, A2A e TERNA. Stando all’ ISTAT, l’inflazione resta stabile nel suo decorso, mentre in salita sono i prezzi relativi ai beni energetici, e dei servizi relativi ai trasporti. In questo 18 aprile,  lo spread tra Btp e Bund si muove in ribasso. A quanto pare  è prevista per i prossimi mesi, una crescita del Pil di circa lo 0,04%.

Aumenta ancora il  prezzo del petrolio nel Mediterraneo, e quindi in Italia oggi il costo della benzina è di circa l’1,610 euro/litro, mentre il diesel oscilla tra l’1,504 e l’1,514 euro/litro.

Non sono presenti grandi variaziani rispetto alle quotazioni dei giorni scorsi. Il governo deve trovare un modo per risanare la situazione economico-fiscale del Paese;  si prevede in futuro un aumento dell’IVA ma anche quelo delle accise. Bisogna rivedere le regole di bilancio, la politica industriale, l’aspetto commerciale, gli investimenti e l’innovazione. Deboli  stamani sonole Borse europee, con gli indici che  oscillano appena. Cala infatti il dollaro rispetto all’Euro che oggi è di circa l’1,1313 e dell’111,95 contro lo yen. Un pò di tutto a quanto pare sullo scenario del mercato finanziario, mondiale ed europeo monitorato costantemente dai broker in cerca di rendimenti sicuri.

Andamento della Borsa Italiana oggi 18 aprile 2019: grafico quotazioni e previsioni del giorno

Grafico borsa Italiana oggi 18 aprile 2019

Rialzi del giorno

Oggi 18 aprile la Borsa Italiana apre a Milano con l’indice FTSE MIB, del valore di 21.995,49. Le azioni in crescita sono quelle delle banche, mentre in ribasso troviamo le quotazioni soprattutto della Juventus FC,  sconfitta   dall’Aiax  martedì. Nel Mediterraneo sale incresciosamente il prezzo del petrolio e quindi in Italia i carburanti continuano a lievitare. Diversa la situazione delle borse europee: statica, nonostante l’espansione del mercato cinese. Il valore del dollaro diminuisce rispetto a quello dell’Euro che tuttavia varia di poco  rispetto ad ieri.

Si continua a parlare di soluzioni per  migliorare il settore economico, industriale, e altri campi  rischiando  ipoteticamente nel frattempo, un aumento dell’IVA  e delle accise. Per quanto in  aumento siano i prezzi relativi a beni energetici e dei trasporti, diminuiscono le richieste di beni alimentari. Resta al momento tutto preoccupante;  ci si avvicina alle elezioni europee e non sappiamo ancora quali misure reali, l’Italia adotterà per destreggiarsi su ogni fronte.

Previsioni borsa del giorno: notizia principale il crollo della Juventus

Grafico borsa Italiana oggi 18 aprile 2019

Ribassi

Stando alle prime informazioni di giornata, le previsioni di questo giovedì 18 aprile, vedono in borsa essere favorite soprattutto le banche. In ribasso troviamo le azioni dell’A2A e soprattutto della Juventus FC al seguito del duro colpo subito in champions contro l’Ajax.

Non migliore è la situazione delle borse europee, nonostante la Cina continui a scavalcare i mercati.

Il dollaro è in rincaro rispetto all’Euro che apre con il valore dell’1, 1313 e dell’111,95 rispetto allo yen.

Aumenta ancora il petrolio e quindi il prezzo dei carburanti; diminuisce la richiesta di beni alimentari  e stando alla situazione  resta stabile la crisi economico-finanziaria dilagata ormai da tempo nella penisola. Bisognerà pensare bene a come intervenire altrimenti non si parlerà più di deficit, ma di totalitarietà fallimentare di ogni campo.

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