Vacanza a Lecce: cosa fare e dove andare, cosa vedere e quando

Redazione Controcampus 1 Aprile 2019

Ecco come organizzare una vacanza a Lecce: breve guida per sapere cosa fare e dove andare nella città salentina, consigli ed opinioni su cosa vedere e quando visitare la città.

Sei ti stai chiedendo cosa vedere a Lecce e dintorni sei nel posto giusto. Qui troverai una guida su cosa fare a Lecce in estate e in inverno, cosa vedere in una vacanza di uno o due giorni, anche con bambini.

Vacanze al mare con famiglia o amici? In questo articolo troverai dei consigli su dove andare al mare a Lecce: San Cataldo, Torre Chianca o Torre Rinalda. Le spiagge del Salento sono da sempre attrattiva principale di coppie, gruppi di amici, ma anche famiglie.

Non è solo una città per vacanze estive al mare. In città puoi trovare tante cose da fare, sia di giorno che di sera. E’ una città turistica in tutti i sensi. E’ ricca di chiese e monumenti da vedere, sia in città che nei dintorni.

Se non sai  cosa vedere a Lecce in uno o due giorni, qui ti aiuteremo a realizzare un itinerario perfetto per una vacanza perfetta. E’ una città visitabile in qualsiasi periodo dell’anno. 

Sei alla ricerca di consigli su cosa mangiare e dove mangiare a Lecce? Nella città salentina non mancheranno occasioni per gustare i suoi prodotti tipici grazie ai tantissimi ristoranti e locali sparsi anche nei dintorni.

Ecco alcuni consigli su dove andare in vacanza a Lecce, cosa fare in uno o due giorni e cosa vedere in estate e in inverno.

E se stai pensando ad una vacanza last minute nel Salento,  sei nel posto giusto.

Vacanze a Lecce: cosa fare in estate e in inverno e dove andare, famiglia, coppia o amici

Cosa fare in vacanza a Lecce? Si può scegliere di organizzare un viaggio tra le spiagge più belle del Salento oppure una visita nel centro storico, tra le tante chiese e musei. Viene anche chiamata la Firenze del Sud proprio per le fantastiche opere d’arte sparse sul territorio.

Se ti stai chiedendo quand’è il periodo migliore per visitare il Salento, la risposta è tutto l’anno.

Puoi visitare questa città del Salerno tanto in estate quanto in inverno: non solo spiagge mozzafiato e mare limpidissimo, ma chiese e palazzi storici che si snodano nel centro storico della città.

E’ la città giusta per una vacanza in famiglia con bambini grazie alle tante attrattive, una tra tutte le botteghe della cartapesta dove i bambini possono ammirare affascinati il lavoro degli artigiani.

Passeggiare per le strade del centro storico potrebbe essere interessante per le tante cose che ci sono da vedere: portali, balconi, terrazze sono rivestiti da decorazioni a dir poco estrose realizzate con la famosa pietra calcarea leccese.

Un luogo assolutamente da vedere se si va in vacanza è Piazza Sant’Oronzo, fulcro della città salentina, luogo di incontro e ritrovo, famosa per la sua storia.

Viene anche chiamata la Signora del Barocco perchè con il dominio spagnolo la città ha abbandonato, o per meglio dire sostituito, l’arte classica con un nuovo stile, più ricco in senso di decorazioni e di utilizzo di materiali.

Nella città salentina si possono visitare interessanti musei che raccontano la storia di Lecce e della Puglia più in generale, dalle origini messapiche fino ai giorni nostri.

Ecco dunque cosa vedere a Lecce in uno o due giorni per una vacanza completa ed indimenticabile.

Cosa vedere in uno o due giorni di vacanza a Lecce e quando visitarla

Cosa vedere a Lecce in uno o due giorni? La città pullula di cose da fare e da vedere, sia di giorno, a partire dalle spiagge, per chi è amante del mare, che di sera nei locali del centro storico.

Per chi invece volesse unire relax in spiaggia e passeggiata culturale, la città offre molti luoghi da visitare come:

  • Anfiteatro e Teatro Romano: sono stati realizzati quando la classe nobile messapica ottenne i diritti di espansione dopo il passaggio all’Impero romano. L’Anfiteatro si trova in Piazza Sant’Oronzo, patrono della città, mentre il Teatro sulla via Arte della carta pesta.
  • Castello di Carlo V: realizzato per volere di Carlo V d’Asburgo nel 1539 e costruito su progetto dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya. Ha svolto da subito una funzione difensiva. Alla fine del 1800, dopo l’Unità D’Italia,  è diventato una caserma e un distretto militare, oggi invece è sede dell’Assessorato alla Cultura.
  • Museo Faggiano: dal nome della famiglia al quale appartiene l’edificio in cui è custodito. Nel 2000 vennero realizzati dei lavori di manutenzione dell’edificio e sotto alla pavimentazione furono scoperti dei reperti molto importanti risalenti all’epoca messapica. Emerse anche che l’edificio era, in precedenza, un convento di suore.
  • Museo Sigismondo Castromediano: è il museo più antico della Puglia. Al suo interno si conservano reperti che raccontano quasi mille anni di storia, dalle cramiche messapiche alle statue di età Imperiale. Il museo presenta anche una biblioteca e una pincoteca divisa in due sezioni: arte rinascimentale e barocca e artisti salentini del XIX e XX secolo.

Da piazza Sant’Oronzo all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate

Piazza Sant’Oronzo è il cuore della città salentina. La piazza è stata intitolata al santo patrono della città nella metà del 1600, in precedenza veniva chiamata Piazza del Mercato, per la presenza di numerose botteghe e negozi, scomparsi poi per costruire la sede della Banca D’Italia. Sulla pavimentazione della piaza è stato realizzato lo stemma della città a mosaico e al centro della stessa è stata eretta una colonna con all’estremità la statua d Sant’Oronzo che benedice la città in segno di ringraziamento per averla protetta dalla peste.

Durante la nostra vacanza, anche se di uno o due giorni soltanto, non possiamo non visitare il Duomo di Lecce, situato nell’omonima piazza. La cattedrale, dedicata a Maria SS: Assunta, è stata realizzata in epoca medievale ma ricostruita poi verso la metà del 1600. Per questo motivo presenta dei tratti classicheggianti e sobri che rimandano alla cultura medievae e altri particolari che invece inneggiano alla tradizione barocca.

Simbolo vero e proprio del barocco leccese è la Basilica di Santa Croce, un edificio di straordinaria bellezza grazie alla convivenza tra elementi rinascimentali e barocchi. Di fianco alla basilica abbiamo l’ex convento dei Celestini, ordine che commissionò la realizzazione dell’edificio religioso. Attualmente l’edificio del convento è sede del Palazzo del Governo.

Un luogo assolutamente da visitare per una vacanza completa a Lecce è l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate. E’ uno dei pochi esempi di srchitettura romanica salentina. Il complesso è stato costruito intorno al 1200 per volere di Tancredi d’Altavilla, fino al 1500 l’abbazia è stata un’importante centro religioso. Nel 1700 è stata vittima di saccheggi ed è stata abbandonata. Nel 1965 iniziarono i lavori di restauro. Del monastero purtroppo non abbiamo testimonianze ma la chiesa è stata recuperata quasi interamente.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto