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3 Maggio 2019

Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019: quotazioni e previsioni mercato

Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019
Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019

Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019

Di seguito, l’andamento del titolo azionario Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019: valore e quotazioni, prezzi e previsioni di mercato.

Buzzi Unicem oggi 3 maggio è l’azione più quotata in borsa.  Con il 20,08 e un aumento del 1,26%, si colloca infatti al vertice dei rialzi e vede alle sue spalle Banca Generali, MedioBanca, ed Hera.

In ribasso invece troviamo titoli come Saipem, Pirelli&C, Tenaris, FinecoBank e Salvatore Ferragamo. In questo primo venerdì del mese, in tutta Europa messi sotto pressione sono soprattutto i titoli delle società legate all’industria petrolifera.

Rispetto ai giorni scorsi, a Piazza Affari la Borsa Italiana, vede almeno per ora, decrescere l’indice FTSE MIB dello 0,78%  ed un valore di 21.710,381. Critica continua ad essere la situazione Alitalia sul mercato, per cui non si riesce a trovare un socio e si parla invano di quote,pesi,ecc ecc.

Stando alle previsioni di mercato, e visto l’andamento del Pil, sembra essere alquanto netta la diminuzione di prestiti sia verso Società capitali che imprese individuali.

L’andamento positivo del titolo Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019, si deva agli analisti del gruppo MedioBanca che hanno ritoccato il prezzo obiettivo del titolo azionario. E salgono quindi le quotazioni della grande società al mondo di calcestruzzo, che sembra tenere in fermento investitori e azionisti. Il petrolio tenta di rallentare il suo valore, ma tra le materie prime a spalleggiarsi sono oggi oro e argento. Il metallo giallo tiene in piedi una fetta di mercato in cui pochi investono, rivelandosi ancora una volta come bene ambito. Al momento non possiamo fare altro che seguire gli andamenti della borsa, che ricordiamo cambiano continuamente senza alcun chè di certo e sicuro.

Andamento titolo Buzzi Unicem oggi 3 maggio 2019: quotazioni e previsioni delle azioni

Oggi le Borse Europee, si svegliano in una condizione di staticità, molto deboli senza alcuna novità se non fosse per il nuovo successo che Apple sta riacquistando a Wall Street.

Alquanto incerta la settimana della Borsa Italiana, oggi Piazza Affari apre con un calo dell’indice FSTE MIB. In alto tra i titoli azionistici, troviamo la società di calcestruzzo Buzzi Unicem con il 20,08 e un aumento del 1,26%. Al suo fianco, in positivo nel loro andamento, troviamo le quotazioni di Banca Generali, MedioBanca, ed Hera. Brusco rallentamento per Salvatore Ferragamo,ma anche le colleghe Saipem, Pirelli&C, Tenaris e FinecoBank.

In Italia si continua a dibattere sul concetto inflazione e probabile aumento d’iva; le industrie cercano al meglio di ripartire per frenare lo slancio delle tasse e del debito pubblico ed arrestare un tasso di disoccupazione altalenante. Grava sulla situazione la compagnia Alitalia, che continua ad ogni minuto, a lasciare debiti da cifre esorbitanti.  Si parla di quote e pesi ma poco di chi realmente se ne assumi la guida e i costi.

Incerto l’andamento di giornata del petrolio e con esso di argento e oro, che tuttavia resta ancora bene ambito. Le Banche che nei loro decorsi cadono e risalgono, oggi stanno dimostrando di saper reagire, rispetto ad una settimana burrascosa ed altalenante. Vale la pena godersi almeno per ora il successo di Buzzi Unicem, prima di possibili cambiamenti!

Borsa italiana: quotazioni e previsioni, in rosso con l’indice FTSE MIB

Rispetto ai giorni scorsi, oggi Piazza Affari apre in rosso con l‘indice FTSE MIB del valore di 21.710,381, in calo dello 0,78%. In rialzo troviamo tra le azioni, le quote di Buzzi Unicem, Banca Generali, MedioBanca, ed Hera. Sul fronte opposto, in ribasso si stagliano Saipem, Pirelli&C, Tenaris, FinecoBank e Salvatore Ferragamo. Non ci sono grandi novità, un risveglio di giornata debole come le altre Borse Europee, sul quale vanno ad incidere gli argomenti di giornata: tasse, debito pubblico, reddito di cittadinanza ed elezioni europee.

Ormai le discussioni sono quasi sempre le stesse, questo perchè non si arriva ad una risoluzione ed automaticamente aumenta anche il costo della vita media delle persone. Ci auguriamo  che nei prossimi giorni il mercato consenti di negoziare differentemente ed acquisire nuove considerazioni!

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