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7 Maggio 2019

Sondaggi politici 7 maggio 2019: Lega e Pd in calo, cresce M5S

Grafico sondaggi politici 7 maggio 2019
Grafico sondaggi politici 7 maggio 2019

Grafico sondaggi politici 7 maggio 2019

Ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici 7 maggio 2019 e le intenzioni di voto: Lega primo partito ma in calo, M5S in ripresa e il Pd scende.

I sondaggi elettorali e le intenzioni di voto secondo l’agenzia Swg per il Tg di La7 vede ancora la lega al primo posto con il 30,7% dei consensi. Vediamo nel dettaglio i dati dei sondaggi politici forniti da Swg.

La Lega perde quasi un punto percentuale in una sola settimana e si ferma al 30,7%. Il M5S recupera invece lo 0,9 % e si distanzia dal Pd. Il Pd perde lo 0,3 rispetto alla scorsa settimana, resta a mezzo punto percentuale dal M5S e si assesta al 22,2%. Fi racimola lo 0,3% in una settimana e sfonda il 9%. Fdi scende sotto il 5% e si ferma al 4,6%.

Gli schieramenti di sinistra (sinistra europea e rifondazione comunista) perdono lo 0,3% e scendono al 2,8%. +Europa perde lo 0,2% ed oggi si trova al 2,7%.

Europa Verde in leggera ripresa, raggiunge l’1,8%. Le altre liste conquistano lo 0,6% , arrivando al 3,4%.

Vediamo nel dettaglio le intenzioni di voto a oggi quali sono. La stima dell’affluenza, al momento, si aggirano tra il 58%- 62%, più del 10% in meno rispetto alle elezioni politiche di Marzo 2018. La percentuale degli indecisi è invece del 18%. Il governo giallo-verde gode del 53,4% dei consensi, regge quindi la maggioranza anche dal punto di vista dei consensi.

Grafico sondaggi politici 7 maggio 2019: chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi

Sondaggi politici 7 maggio 2019

Orientamenti di voto TG La7

Secondo gli orientamenti di voto del TG La7 si votasse oggi, le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini.

Secondo i sondaggi politici di oggi 7 maggio 2019 tra i due partiti firmatari del contratto di governo ci sono,  8 punti percentuali di differenza. Se da una parte il distacco si è ridotto negli ultimi mesi tra Lega e M5S, nel contempo il Pd si è avvicinato al Movimento ed insidia seriamente i grillini. Lo stato di salute della maggioranza però è sempre più febbricitante.

Nelle scorse settimane e sopratutto negli ultimi giorni i contrasti nella maggioranza diventano sempre più frequenti. Ma quali sono le intenzioni di voto degli italiani e le stime anche per le elezioni europee? A dircelo sono i sondaggi politici del TG La fonte SWG.

Sondaggi politici 7 maggio 2019

Intenzioni di voto TG La7

Il caso Armando Siri è diventato oramai il terreno di scontro all’interno della maggioranza. L’intervento del Presidente del Consiglio Conte in merito alla questione ha surriscaldato ancora di più una situazione già incandescente. Il presidente Conte, come già abbiamo anticipato nel precedente articolo, nel prossimo consiglio dei ministri di mercoledì 8 maggio proporrà la revoca del sottosegretario. Il Leader del M5S, Luigi Di Maio, ha auspicato un passo indietro da parte del sottosegretario Armando Siri prima del Consiglio dei Ministri di mercoledì.

Questo per scongiurare la revoca del ministro stesso e sopratutto per prevenire una crisi di governo a poche settimane dal voto per le europee.

Tenuta del governo dopo le elezioni europee: cosa dicono gli elettori

Alla domanda posta agli elettori sul futuro dell’esecutivo gli Italiani hanno le idee molto chiare. Ecco il quesito:

  • Pensando al futuro di questo secondo lei.
    • cadrà dopo le europee o nel 2020: 61%
    • durerà per tutta la legislatura: 39%

L’ultimo sondaggio politico, riguardante la tenuta del governo, ci racconta che gli elettori prevedono una caduta dell’esecutivo.

La caduta potrà avvenire subito dopo le elezioni europee o entro il 2020. Gli elettori non gradiscono più l’alleanza di governo tra Lega- M5S, visti gli ultimi contrasti e sopratutto il ribaltarsi dei consensi.

I consensi rispetto a marzo si sono invertiti, il consenso del M5S è passato alla Lega e viceversa. Questo ha dato maggiore potere al partito della Lega che in maniera incontrastata domina da diversi mesi lo scenario politico. Si ha il sentore che il partito di Matteo Salvini voglia camminare da solo.

Il M5S, dopo l’exploit del 2018, adesso deve rincorrere l’alleato di governo e guardarsi le spalle dal partito democratico. In poco più di un anno il primo partito(M5S) è diventato il secondo ed il secondo(Lega) è diventato il primo. Le prossime settimane saranno determinanti per il governo giallo-verde.

Se Armando Siri non si dimetterà entro mercoledì quasi certamente decadrà come sottosegretario. Nel consiglio dei ministri infatti i grillini hanno la maggioranza e voteranno per la revoca del mandato del sottosegretario.

Armando Siri ancora nell’occhio del ciclone rimodula i sondaggi politici

L’ultimissima notizia, Armando Siri ancora protagonista e maggioranza che continua a litigare, questo cambia ancora il quadro dei sondaggi politici ad oggi 7 maggio 2019.  E’ stato aperto un fascicolo conoscitivo, dalla procura di Milano, in merito all’acquisto del sottosegretario Armando Siri di una palazzina di due piani.

“L’indagine milanese  riguarda l’acquisto da parte di Siri di una palazzina di due piani (composta da 7 appartamenti, un negozio, un laboratorio e alcune cantine) nel comune in provincia di Milano. La storia è al centro di una puntata della trasmissione Report, in onda lunedì 6 maggio. La procura di Milano ha aperto il fascicolo conoscitivo sulla compravendita dopo che sabato scorso è arriva in via Freguglia l’informativa del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, che contiene la segnalazione dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) di Banca d’Italia.”

A segnalare l’operazione per riciclaggio è stato lo stesso notaio davanti al quale è stato stipulato l’atto di compravendita della palazzina, che Siri ha intestato alla figlia del sottosegretario. Il fascicolo della procura di milano, al momento un cosiddetto ‘modello 45’ cioè senza ipotesi di reato né indagati, è stato assegnato al dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale che si occupa, oltre che di corruzione internazionale, anche di casi di riciclaggio o auto-riciclaggio.”

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