• Google+
  • Commenta
7 Giugno 2019

Obbligo di telecamere negli asili e video sorveglianza: nuova legge

Obbligo di telecamere negli asili e video sorveglianza
Obbligo di telecamere negli asili e video sorveglianza

Obbligo di telecamere negli asili e video sorveglianza

Dopo gli ultimi fatti di cronaca, è necessità di obbligo di telecamere negli asili: ecco cosa prevede la nuova proposta di legge di video sorveglianza prevista per anziani e bambini.

Dati gli avvenimenti molto spiacevoli accaduti all’interno degli asili nidi c’è la necessità di installare delle telecamere. Ciò affinché ci sia maggior tutela per i bimbi e per le altre figure all’interno delle strutture.

Così viene approvata tramite disegno di legge la legge d’obbligo per la sorveglianza di bambini e anziani. La legge mira alla tutela sia dei bimbi nel caso degli asili, che degli operatori che lavorano con essi.

L’obbligo di telecamere negli asili e di video sorveglianza oltre che per bambini anche per agli anziani nelle case di riposo ovvero le strutture socio sanitarie e assistenziali, partirà dal 2020 fino al 2024.

I fondi per l’adeguamento, saranno a disposizione di ogni comune in Italia. Ciò affinché si possano finalmente inserire all’interno delle strutture telecamere adeguate.

Anche con giusti programmi per la conservazione di ciò che viene registrato. Oltre ai soldi già stanziati per tramite il bonus mamma e bebé 2019 il governo ha quindi deciso di investire su altro. Decide per la sicurezza del personale e dei bambini presenti nelle strutture apposite e non solo.

Via libera alla proposta di legge di Obbligo di telecamere negli asili e video sorveglianza

Le commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato hanno approvato l’emendamento bipartisan al decreto sblocca cantieri. Firmato da senatori di Lega, M5S, Pd e Forza Italia. Una legge allungata sia ad asili che altre strutture sociosanitarie. Questo perché a beneficiare delle telecamere non saranno solamente i bambini, ma anche gli anziani ed i disabili. Fin troppo spesso infatti essi sono protagonisti di fatti di cronaca.

Telecamere per difendere bimbi, anziani e disabili, altra promessa mantenuta” ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Ritengo che si tratti di una misura utile e importante per la tutela dei minori”. Per l’esigenza dell’obbligo telecamere ogni comune avrà un corrispettivo di soldi destinati all’installazione.

Sistemi che servono per la tutela dei bimbi e degli operatori all’interno di asili e strutture simili. In dotazione saranno disponibili 5 milioni che andranno a coprire dal 2020 al 2024. Il disegno di legge prevede la presenza di sistemi di videosorveglianza negli asili. Prevede inoltre che tutte le immagini  registrate siano poi visualizzate. Ovviamente solo ed esclusivamente dalle Forze dell’ordine. Solo in caso di denuncia.

Ciò in rispetto a quanto prevede la normativa della privacy. Oltre gli asili tutte le strutture assistenziali per disabili, minori e anziani hanno la possibilità di inserirle. Le scene riprese devono essere automaticamente cifrate. Il flusso di dati cifrati in output dalle telecamere viene trasmesso via cavo Ethernet o con wi-fi. Esso non è configurato per la connessione alla rete internet. Tutto questo per non rischiare atti di pirateria informatica.

Come dovranno adeguarsi gli asili alla video sorveglianza: cosa fare

Ogni asilo avrà un suo corrispettivo in denaro dal comune per adeguarsi all’obbligo di telecamere da installare. Nell’inserire un sistema di sorveglianza in tutela dei minori gli asili dovranno adeguarsi al disegno di legge. Esso si concentra in particolare sui casi di denuncia. Prevede soprattutto che in caso di denuncia le immagini registrate devono essere visualizzate solo da forze dell’ordine. Si faranno accessi e controlli a qualsiasi ora della giornata e con determinate ispezioni.

Per chi non rispetta quanto previsto dalla legge ci saranno delle conseguenze. Infatti specifiche sanzioni amministrative e penali sono previste. Esse sono previste per la violazione delle disposizioni comunicate dalla legge. Ma non solo, anche per quanto stabilito dal Garante della privacy. Le varie strutture dovranno quindi adeguarsi secondo la nuova legge. Affinché non ricevono sanzioni che potrebbero mettere a rischio i propri dipendenti e non solo. Speriamo che in futuro non ci siano altri casi di cronaca.

Google+
© Riproduzione Riservata