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18 Giugno 2019

Orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019: sondaggio Swg TG La 7

Orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019
Orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019

Orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019

Dal grafico con gli orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019, ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici elettorali e intenzioni di voto degli italiani: sondaggio Swg TG La 7.

I risultati dei sondaggi vedono ancora in testa la Lega, oggi al 37%, mentre continua il duello tra Pd e M5S per la seconda piazza.

I due partiti che inseguono la Lega questa settimana sono in leggero calo e distanziati da circa 4 punti percentuali.

Vediamo ora nel dettaglio i numeri del sondaggio politico: Lega 37%, Pd 22,5%, M5S 18,3%, Fratelli d’Italia 6,7%, Forza Italia 6,6%, tra i partiti minori +Europa 2,7%, Verdi 2,6%, Sinistra 1,7%, Altra Lista 1,9%, Non si esprime 35%

Analizzando i risultanti sovrastanti possiamo verificare essenzialmente due cose. La prima considerazione da fare è il calo, seppure di poco, dei tre partiti di testa.

La lega perde rispetto alla scorsa settimana lo 0,3% mentre Pd e M5S perdono rispettivamente lo 0,3% e lo 0,1%.

Il secondo aspetto da approfondire dei grafici sugli orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019, è il testa a testa tra Fratelli d’Italia e Forza Italia per la quarta piazza.

Confrontiamo adesso i sondaggi politici a nostra disposizione,  effettuati sempre dall’agenzia Swg per il tg di La7 , che hanno ad oggetto i dati su Fdi e Fi.

  • 7 maggio 2019 – Forza Italia 9,1%  Fratelli d’Italia 4,6%
  • 26 maggio 2019 Elezioni Europee – Forza Italia 8,8% Fratelli d’Italia 6,4%
  • 4 giugno 2019 – Forza Italia 6,9%  Fratelli d’Italia 6,6%
  • 1 giugno 2019 – Forza Italia e Fratelli d’Italia entrambi al 6,3%
  • Oggi 18 maggio 2019  – Forza Italia 6,6% Fratelli d’Italia 6,7%

Dopo una lunga rincorsa il partito di Giorgia Meloni sorpassa il partito di Silvio Berlusconi.

Orientamenti di voto oggi 18 giugno 2019 e operato governo: crollo del gradimento

Sempre dal TG La 7 di Mentana è stato commentato il grafico degli orientamenti di voto degli italiani e che in particolare riguarda il gradimento degli elettori nei confronti dell’attuale esecutivo.

Il grafico parte dal giugno 2018, il picco di gradimento verso l’attuale governo giallo-verde, che però da settembre dello scorso anno ha iniziato a perdere consensi per arrivare poi al minimo storico di questo mese.

Dal grafico si evince che il moderato entusiasmo per il nuovo governo è svanito dopo pochissimi mesi dalla sottoscrizione del contratto di governo tra i due leader Di Maio e Salvini.

Quota 100, il reddito di cittadinanza, il primo decreto sicurezza- con il decreto sicurezza bis in fase di approvazione- non sono stati sufficienti a soddisfare gli elettori.

Il prossimo esame sarà la Flat Tax , presente nel contratto di governo e cavallo di battaglia del Leader della Lega Matteo Salvini.

Quel che preoccupa però la maggioranza di governo , e specialmente il presidente del consiglio, è la procedura di infrazione dell’Ue nei confronti dell’Italia.

Fiducia nel presidente della Repubblica: consensi in aumento

L’ultimo sondaggio politico ha come protagonista il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La rilevazione degli orientamenti di voto oggi è incentrata sulla fiducia nel Presidente della Repubblica, dal febbraio 2015 e giunge fino al mese in corso.

Dall’inizio del suo mandato di Presidente ,febbraio 2015, Sergio Mattarella ha trascorso momenti altalenanti dal punto di vista della fiducia degli elettori.

Il periodo più critico è stato tra giugno 2015 e marzo 2018. Dalle scorse elezioni, tenutesi a Marzo del 2018, la fiducia verso il capo dello Stato è tornata ad essere molto alta.

Gli italiani, nel periodo di calo della fiducia, probabilmente gli avranno attribuito delle colpe per non aver fatto decadere anticipatamente la legislatura del governo Gentiloni.

Ora però tutto sembra tornato alla normalità infatti il Presidente della Repubblica gode praticamente della stessa fiducia di quando fu eletto nel febbraio 2015.

Ora al Presidente della Repubblica spetta un compito non semplice:mettere ordine dopo lo scandalo al Consiglio Superiore della Magistratura.

Venerdì il Presidente Sergio Mattarella sarà presente alla riunione del plenum del Csm dopo la scandalo che ha travolto ben quattro giudici togati e ora lambisce perfino il procuratore generale della Cassazione. Il capo di Stato non penserebbe insomma di procedere allo scioglimento dell’intero plenum. Questo perché il nuovo Csm verrebbe rinnovato con le regole attuali, che Mattarella ha sollecitato il Parlamento a cambiare. L’eventuale azzeramento del Csm bloccherebbe le azioni disciplinari già avviate.

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