• Google+
  • Commenta
14 Giugno 2019

Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019 e dimissioni di Lotti: news

Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019
Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019

Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019

Ultimi sondaggi politici oggi 14 giugno 2019 index research e trasmessi dal programma Piazza pulita su La7: Lega al 34 % è sempre primo partito, Movimento 5 Stella in cosa rincorre il PD.

I sondaggi politici anche questa settimana vedono primeggiare il partito di Matteo Salvini, oggi al 34,5%.

Prosegue la lotta per la seconda piazza tra il Pd ed il M5S. I numeri del sondaggio politico index research ci indicano un aumento dei consensi per la Lega e il M5S, mentre cala il Pd.

La forbice tra il movimento cinque stelle ed il partito democratico questa settimana si restringe al 3,5%. Prendendo in considerazioni i dati delle elezioni europee e quelli di oggi possiamo notare che:  il Pd ha lo stesso numero di consensi delle elezioni europee , mentre il M5S rispetto alle europee ha racimolato più di due punti percentuali. La Lega infine, dalle elezioni europee ad oggi, è salita dello 0,2%.

Vediamo adesso i numeri del sondaggio politico:

  • Lega  35,5%
  • Pd 22,6%
  • M5S 19,2%
  • Fdi 6,8%
  • FI 6,7%
  • +Europa 3%
  • Verdi 2,7%
  • Sinistra 1,7%
  • Altri 2,8%
  • Indecisi/non voto 39,5%

La maggioranza di governo, in questo ultimo sondaggio politico, gode del  54,7% dei consensi.

Se il M5S ha ripreso a correre ,dopo il crollo delle europee, la Lega non si è mai fermata ed è prossima alla soglia del 35%.

Dando uno sguardo ai grafici di index research sono impressionanti i numeri della Lega.

La Lega dalle elezioni di Marzo 2018 ad oggi ha raddoppiato i proprio consensi, passando dal 17,4% delle politiche al 34,5% odierno.

Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019 index research: chi vincerebbe le elezioni caso di voto

Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019

Sondaggi politici oggi 14 giugno 2019

Secondo gli ultimi sondaggi politici di oggi 14 giugno 2019, si votasse oggi le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini. Sui numeri della Lega abbiamo parlato abbondantemente ma nonostante il quasi 35% dei consensi non otterrebbe la maggioranza in Parlamento, occorrerebbe arrivare al 40% circa.

Come già ribadito negli articoli precedenti, con l’attuale legge elettorale e con questi numeri dei partiti, l’unica possibilità di governare è una alleanza tra più forze.

Prendendo spunti dai numeri, se si votasse oggi, sarebbe ancora possibile un’alleanza Lega-M5S. Molto improbabile invece un’asse Lega-Pd , che oggi abbracciano il 57,1% dei consensi.

Nei sondaggi politici è leggermente al di sotto del 50% la coalizione di centrodestra composta da Lega-FI-Fdi, oggi al 47%. Ricordiamo che la Lega, alle elezioni del 4 marzo 2018, si presentò in coalizione con gli altri due partiti sopra elencati e con l’aggiunta di Noi con l’Italia. Con solo il 17,4% delle elezioni politiche 2018, e con numeri inferiori al Pd, riusci a stipulare il contratto di governo con il M5S. Il M5S che si presentò senza alleati e raggiunse il 32,7% dei consensi.

A poco più di un anno dalle elezioni politiche i consensi dei due partiti di maggioranza si sono invertiti.

News governo giallo-verde: si dimette Lotti dopo la bufera al  Csm

Si è dimesso il deputato del Pd Luca Lotti dopo lo scandalo del Csm. Il deputato ha scritto una lunga lettera al dal segretario del partito democratico Nicola Zingaretti: “Ti comunico dunque la mia autosospensione dal PD fino a quando questa vicenda non sarà chiarita. Lo faccio non perché qualche moralista senza morale oggi ha chiesto un mio passo indietro. No. Lo faccio per il rispetto e l’affetto che provo verso gli iscritti del PD, cui voglio bene e perché voglio dimostrare loro di non avere niente da nascondere e nessuna paura di attendere la verità”.

I fatti sono chiari. Tu li conosci meglio di altri anche perché te ne ho parlato in modo franco nei nostri numerosi incontri. Ma io, caro Segretario, non partecipo al festival dell’ipocrisia. Sono nato e cresciuto come uomo di squadra.

E non so immaginarmi in altro ruolo. Per questo l’interesse della mia comunità, il Pd, viene prima della mia legittima amarezza”. “Continuerò il mio lavoro con tanti amici in Parlamento per dare una mano contro il peggior Governo degli ultimi decenni che sta riportando l’Italia in crisi e mantenendo l’impegno che ho preso con 64.252 cittadini che mi hanno scelto nel collegio di Empoli e verso i quali provo rispetto”. “La verità è una sola e l’ho spiegata ieri: non ho fatto pressioni, non ho influito nel mio processo, non ho realizzato dossier contro i magistrati, non ho il potere di nominare alcun magistrato. Chi dice il contrario mente. Io sono innocente. E spero di cuore che lo sia anche chi mi accusa di tutto, senza conoscere niente”.

Google+
© Riproduzione Riservata