Aumenti della bolletta della luce e diminuzione di quella del gas

Daniela Saraco 3 Luglio 2019

Nel mese di luglio arrivano nuovi aumenti della bolletta della luce, mentre si riscontra una diminuzione di quella del gas: ecco di quanto sono gli aumenti e sconti delle utenze.

Dagli aumenti della  bolletta della luce ai costi delle compagnie telefoniche, si prevede una stagione piena di rincari.

Le novità in arrivo sul fronte delle bollette  interessano migliaia di contribuenti. Aumenti della bolletta della luce ma cala il gas.

L’Arera (ex Autorità Energia) ha difatti comunicato le nuove tariffe delle bollette in vigore già  dal 1 luglio. Trattandosi di variazioni riguardanti sia i costi di approvvigionamento sia i costi di distribuzione di luce e gas, le novità riguarderanno non soltanto i clienti del mercato tutelato ma anche i clienti del mercato libero.

In particolare, gli aumenti della bolletta della luce si aggirano a più 1,9 % mentre quella per il gas scenderà del 6,9%.

Per quanto riguarda una misurazione degli effetti sulle famiglie la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno scorrevole sarà di 566 euro per la luce e di circa 1.150 euro per la bolletta del gas. Dopo i forti rincari dell’estate 2018 e a un anno dal passaggio al mercato libero dell’energia, sono state pubblicate le stime della spesa degli italiani. Per l’energia elettrica, quindi,  spenderemo in più. L’aumento sembra  piuttosto contenuto se si tiene conto che il consumo  di elettricità in estate è molto alto, per il forte utilizzo degli impianti di climatizzazione. In linea con la stagione crolla, invece,  il prezzo del gas.

Per risparmiare bisogna conoscere i propri consumi e  monitorate le offerte sul mercato per trovare le tariffe più convenienti in base al proprio profilo.

Nuovi aumenti della bolletta della luce: di quanto e perché ci sono rincari energia elettrica

Gli aumenti delle bollette della luce sostanzialmente sono determinati dall’ aumento della spesa per la materia prima.

L’incremento della luce avviene proprio in corrispondenza dei maggiori consumi elettrici da parte delle famiglie, e avrà un impatto non indifferente sulle tasche dei consumatori, smentendo tutte le associazioni che avevano diffuso dati fasulli su  risparmi record sulle bollette nel 2019.

L’Arera, invece, non poco tempo fa, ha dichiarato, con una segnalazione inviata al Governo, che tali aumenti occorrevano allo Stato per contribuire a salvare la compagnia Alitalia. Per l’Autorità dell’ Energia bisogna categoricamente evitare di ricorrere a strategie di trasferimento di denaro provenienti dalle tariffe elettriche. Ciò facendo, le ripercussioni sulle famiglie, sulle aziende e sull’economia italiana, sarebbero molto forti. Difatti, secondo una stima delle associazioni Consumatori, l’aumento delle bollette di luce pari al + 1,9%, peserà anche sui costi delle imprese. Inoltre ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere d’acquisto delle famiglie.

E’ da considerare che il dl Crescita, con gli articoli  37 e il 50 prevedono:

  • Un finanziamento di 650 milioni  per l’anno 2019. “Mediante versamento per un corrispondente importo. Da effettuare entro il 31 dicembre 2019, delle somme gestite presso il sistema bancario dalla Cassa servizi energetici e ambientali a favore del conto corrente di tesoreria centrale;
  • Che tale somma sarà usata, a titolo di finanziamento oneroso, per rilanciare la compagnia. Eliminando l’obbligo di restituire i prestiti entro sei mesi, come stabilito dal decreto legge n.24 del 2017

Diminuzione della bolletta del gas: di quanto e perché si paga di meno

Le bollette del gas, invece, scendono a -6,9%. Con un risparmio di circa € 1150,00 per l’anno in corso. Il calo delle tariffe del gas è dovuto alla contrazione dei prezzi della materia prima. Questo è anche legato al periodo stagionale e a componenti connesse, per esempio, al trasporto o alla gestione dei contatori.

Sebbene si tratti di oscillazioni di costi piuttosto ridotte, è opportuno, oltre a valutare la convenienza delle tariffe già attive presso le proprie abitazioni, ridurre ulteriormente i consumi. Correggendo le abitudini quotidiane di ogni famiglia!

Che questa estate 2019 possa essere cocente solo per il calore delle elevate temperature e la smetta di darci ulteriori novità sui rincari!

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto