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16 Luglio 2019

Sondaggi politici oggi 16 luglio 2019 di Swg La7: orientamenti voto

Grafico sondaggi politici oggi 16 luglio 2019 di Swg La7
Grafico sondaggi politici oggi 16 luglio 2019 di Swg La7

Grafico sondaggi politici oggi 16 luglio 2019 di Swg La7

Quali sono gli ultimi sondaggi politici oggi 16 luglio 2019 di Swg dal TG La7: secondo gli orientamenti voto ecco chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi.

Gli italiani premiano ancora una volta la Lega di Matteo Salvini ed il M5S, quest’ultimo in ripresa dopo settimane difficili, mentre il Pd perde quasi un punto percentuale.

Il sondaggio politico SWG vede ancora in testa la Lega, che ha come obiettivo il 40%, a seguire il Pd, in calo questa settimana dello 0,7% rispetto alla settimana scorsa, mentre il M5S accorcia le distanze dal Pd. Ad oggi il governo giallo-verde gode del 55,6% dei consensi. La fiducia degli elettori italiani nei confronti del attuale esecutivo è in risalita ,dopo i minimi storici toccati nel mese scorso. Chi questa settimana riprende consensi e mette fiato sul collo al Pd è il M5S. Il movimento conquista questa settimana lo 0,5% e sembra uscito fuori dall’impasse delle scorse settimane.

Il partito che invece crolla questa settimana è il Pd, sempre in prima linea contro il governo sui principali temi di scontro ma con risultati pessimi. Nel gergo calcistico manca il mordente al Pd , cioè manca di risolutezza ed efficacia.

Ecco nel dettaglio i numeri dei partiti politici secondo gli ultimi sondaggi politici:

  • Lega: 37,7%
  • Pd: 22%
  • M5S: 17,9%
  • FI: 7%
  • Fdi: 6,4%
  • +Europa: 3%
  • Verdi: 2,4%
  • Sinistra: 1,8%
  • Altra Lista: 1,8%
  • Non si esprime: 38%

Grafico sondaggi politici oggi 16 luglio 2019 di Swg La7: chi vincerebbe le elezioni se si votasse

Se ci fossero le elezioni oggi le vincerebbe la Lega, con il 37,7%, seguito da Pd e M5S.

I sondaggi politici odierni devono ancora in testa il partito del ministro dell’interno, sempre più in crescita.

Nonostante l’ultimo caso, riguardante i Fondi Russi per finanziare la campagna elettorale del partito, il leader del carroccio continua a macinare consensi ed è vicino al 40%.

Tutte le perturbazioni che sono transitate sulla testa del vice premier Salvini sono state affrontante e superate, considerando i sondaggi politici, a pieni voti.

La comunicazione del ministro dell’interno è un mix di aggressività, arroganza e lunghi silenzi  che fanno spostare i ripetuti attacchi che subisce su questioni riguardanti altri partiti.

La modalità è semplice: il fulmine scagliato dagli avversari politici sulla testa del ministro Matteo Salvini rimbalza e torna indietro colpendo e provocando danni a chi l’ha lanciato.

Potremmo discutere per ore e ore , ci sarò chi accetterà tali modalità e chi le condannerà , ma i numeri dico ancora Lega e qualche motivo ci sarà.

Staremo a vedere se l’ultimo caso in ordine cronologico, il caso del presunto finanziamo russo , avrà delle ripercussioni all’interno della Lega e conseguentemente nel governo.

Fondi Russi al centro dell’ennesima polemica tra Di Maio e Salvini

Il governo non trova pace. Continuano le scaramucce all’interno del governo giallo-verde e questa volta la causa sono le intercettazioni pubblicate da BuzzFeed. Luigi di Mario ha dato il via alle danze, attaccando l’alleato di governo.

Il ministro dello sviluppo economico ha invitato l’alleato di Governo: “non sviare l’attenzione ma di riferire in aula”. Dopo diversi giorni di silenzio il vicepremier ha deciso di parlare affermando: “In Parlamento? Ci vado ogni settimana per i question time”. Ha continuato aggiungendo:“Non c’è nulla su cui possa essere coinvolto, mi occupo di vita reale, di problemi veri”. 

Su Savoini, protagonista dell’intercettazione, ha proseguito dicendo:Lo conosco da 25 anni, dai tempi dell’Università Statale di Milano. L’ho sempre ritenuto una persona corretta e fino a prova contraria continuerò a ritenerlo persona corretta. Punto”.

Bordata finale rivolta a opposizione ed alleati di governo: “In Parlamento ci vado ogni settimana per i question time, rispondo a domande su mafia, droga e Comuni, a quello che mi chiedono rispondo. Da dieci giorni qualcuno parla del nulla, ma ognuno usa il suo tempo come vuole” Attenderemo il prossimo question time in Parlamento e vedremo cosa dirà il vicepremier sul caso, già definito Russiagate.

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