• Google+
  • Commenta
13 Luglio 2019

Sondaggi politici oggi 13 luglio: intenzioni di voto se si votasse

Sondaggi politici oggi 13 luglio 2019
Sondaggi politici oggi 13 luglio 2019

Sondaggi politici oggi 13 luglio 2019

Ultimi sondaggi politici oggi 13 luglio 2019 di Tecnè e resi pubblici dalla trasmissione Quarta Repubblica rete 4: ecco cosa voterebbero oggi gli italiani se si andasse al voto.

Il sondaggio di Quarta Repubblica su rete 4 premia ancora la Lega, stabilmente primo, mentre il Pd si distanzia dal M5S

Il grafico che mostra le intenzioni di voto degli italiani, mette in in relazione il voto di oggi rispetto ai consensi ricevuti dai partiti durante le elezioni europee. Partendo dalla Lega di Matteo Salvini possiamo notare un aumento dei consensi del 2,4% rispetto alle elezioni del maggio scorso. Oltre alla Lega anche il Pd registra un aumento dei consensi, lo 0,7% inferiore rispetto alla Lega, ma comunque importante per distaccare il M5S. L’altro partito che vede lievitare il proprio gradimento , anche se di poco, è il partito di Giorgia Meloni che sale dello 0,4%.

M5S e Forza Italia calano invece nei sondaggi politici rispettivamente dello 0,2% e dell’ 1,1%. Crollano a picco gli altri partiti politici che perdono oltre il 3%.

E’ interessante notare che i due partiti di governo viaggiano a velocità opposte. Per un M5S che perde lo 0,2% c’è la Lega che sale di oltre due punti percentuali. L’andatura della Lega rispetto al Pd è addirittura più di tre volte superiore.

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le intenzioni di voto degli italiani secondo i sondaggi politici oggi 13 luglio 2019 di Quarta Repubblica.

  • Lega: 37,8%
  • Pd: 23,4%
  • M5S: 16,9%
  • Forza Italia: 7,7%
  • Fratelli d’Italia: 6,9%
  • Altri: 7,3%

Sondaggi politici oggi 13 luglio 2019 di Quarta Repubblica: intenzioni di voto se so votasse oggi

Dopo aver affrontato il primo dei due sondaggi politici effettuati da Tecnè adesso ci spostiamo sulla spinosa questione delle Ong. Dopo il caso della Sea Watch e del veliero Alex le ong sono finite sempre più nell’occhio del ciclone.

Ovviamente gli italiani sono divisi sulla questione: tra chi è favorevole all’accoglienza, ritenendo le ong volontari che salvano vinte, e chi invece è contrario alle ong poiché “operano solo per  finalità politiche”. Agli elettori italiani è stato posto questo quesito: “Dopo la Sea Watch , la nave ong <Alex>: c’è un piano per mettere in difficoltà l’Italia?”

  • Si : 54%
  • No: 38%
  • Non sa: 8%

Più della metà dei cittadini che hanno partecipato al sondaggio politico pensano che lo scopo delle ong è quello di mettere in difficoltà l’Italia. Quasi 4 elettori su 10 ritengono il contrario, cioè che le ong perseguono soltanto il nobile scopo di salvare vite umane. Infine non si esprime è l’ 8%.

Come già detto negli articoli precedenti: il flusso dei migranti verso l’Italia non si è mai fermato. Con barchini o gommoni i migranti riescono ad entrare in Italia e quindi in territorio europeo. Questi ultimi però non sono meritevoli di dibattiti o di aperture di Tg , ergo lo scontro tra il ministro dell’interno è mirato alle ong.

Ultime notizie governo giallo-verde: fondi russi per la Lega grazie alla vendita di petrolio russo ad Eni

Un presunto finanziamento clandestino sarebbe partito da Mosca per sostenere la campagna elettorale della Lega, attraverso la vendita di petrolio russo ad Eni. Da questa transazioni sarebbero avanzati 65 milioni di dollari, finiti nelle casse della Lega.

Come già anticipato dall’ Espresso nel mese di Febbraio, sul presunto sostegno russo al partito di Matteo Salvini, ieri sono state pubblicate da BuzzFeed le intercettazioni di una riunione segretissima. A questa riunione avrebbe partecipato Gianluca Savoini ex portavoce di Salvini e presidente dell’associazione indipendente Lombardia-Russia che dall’intercettazione avrebbe detto: “Vogliamo cambiare l’Europa. La nuova Europa deve essere molto più vicina alla Russia”.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha subito replicato:“Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”.

Dopo i casi della Sea Watch e del veliero <Alex> piove sul bagnato per il ministro dell’interno Matteo Salvini. Questa volta i risvolti potrebbero essere differenti, rispetto alla guerra alle ong, con gravi ripercussioni che potranno aprire una crisi di governo.

Google+
© Riproduzione Riservata