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10 Settembre 2019

Asilo per nonni e bambini a Piacenza: come funziona il progetto

Asilo per nonni e bambini a Piacenza
Asilo per nonni e bambini a Piacenza

Asilo per nonni e bambini a Piacenza

Nuovo progetto di asilo per nonni e bambini a Piacenza: ecco di cosa si tratta. cos’è questo progetto didattico e innovativo e come funziona.

A Piacenza, da qualche anno, è partito un progetto molto importante che riguarda un asilo per piccoli e adulti, esattamente per nonni e bambini.

Nella struttura, situata nel cuore della città capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna, vi è una struttura che raccoglie al suo interno grandi e piccini.

Ma i bambini non sono infatti gli unici ospiti dell’asilo, accompagnarli ci sono anche dei compagni di avventura molto particolari: gli anziani ovvero i nonni.

Un’idea che accomuna così due stadi della vita molto lontani tra loro. Che però hanno tanto da imparare gli uni dagli altri.

E’ così che i più piccoli in un processo didattico e formativo incontrano i nuovi nonni, compagni di gioco e grandi fonti di saggezza infinita.

Saggezza che verrà così tramandata alle nuove generazioni. Il tutto in un’atmosfera di allegria e gioco. Ma vome funziona l’asilo per nonni e bambini a Piacenza? Qual’è l’idea di questo nuovo progetto didattico tutto italiano?

Come funziona l’asilo per nonni e bambini a Piacenza: le novità del progetto didattico

Elena Giagosti, responsabile del progetto “Abi. Anziani e Bambini insieme” racconta così come è nato l’asilo per nonni e bambini. “Siamo partiti da una intuizione. Gli anziani e i bambini stanno bene insieme. Noi li mettiamo l’uno accanto all’altro. Il resto è naturale. Fanno tutto da soli.”. Si chiama educazione intergenerazionale. Significa fare incontrare nella stessa struttura un asilo nido ed un centro per anziani. E poi lasciare che grandi e piccini giochino insieme. Che si scoprano a vicenda. Gli adulti si sentiranno così più giovani. I più piccoli invece avranno ulteriori nonni su cui fare affidamento. L’apprendimento intergenerazionale viene usato molto spesso anche nel mondo lavorativo.

Il centro intergenerazionale è stato progettato e realizzato da Unicoop. E’ situato nel cuore della città di Piacenza, sul Pubblico Passeggio. Gli ospiti del centro sono guidati da un’equipe integrata di operatori socio-sanitari ed educatori. Gli anziani e i bambini che frequentano il centro si incontrano e realizzano laboratori di cucina creativa, di natura, di lettura. Ma non solo, condividono pranzi e merende, festeggiano i loro compleanni. Il tutto sempre insieme. Come una famiglia.

I racconti dei compagni “grandi” del nuovo progetto didattico

Giacomo Scaramuzza ha 94 anni. E’ stato giornalista alla “Libertà” ed è tuttora attivissimo. “Quando sono venuto a vivere qui, non sapevo che ci fossero anche i bambini. Per me che non ho avuto figli sono stati una scoperta incredibile. Io partecipo a tutte le attività, con loro non c’è bisogno di parole, ci si capisce con gli sguardi. C’è uno scambio assolutamente naturale. Troppo spesso oggi le età non si incontrano, come se la vecchiaia fosse qualcosa da nascondere.”.

Quasi la metà degli anziani in Italia soffre di isolamento sociale. Spesso correlato con depressione declino fisico e mentale. E solo recentemente il nostro Paese ha deciso di prestare attenzione anche a questa grande fetta della popolazione. Creando anche strumenti che potessero facilitare la vita dei più attempati. “Se metti due anziani insieme le uniche cose che potranno fare sono annoiarsi o parlare del passato, se lo ricordano ancora. Diverso è se arrivano i piccinini.  Ascoltano quello che gli racconti, ti fanno giocare con loro.  E’ un po’ come passare il testimone.”. Ci racconta un altro ospite della struttura, Egidio Marturano, 83 anni.

Il progetto è unico in Italia ma che sembra destinato ad espandersi in tutta la nazione. Potrà così essere un’esperienza innovativa. per molti anziani e per molti bambini. Dal loro scambio nascono esperienze arricchenti gli uni per gli altri. Si intrecciano percorsi di crescita e di benessere. Essi testimoniano come tutte le età della vita hanno qualcosa da donarsi. E come non si finisca  mai di imparare dagli altri, se solo si ha la voglia di ascoltare.

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