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23 Settembre 2019

Sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre: intenzioni di voto

Sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre 2019
Sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre 2019

Sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre 2019

Ultimi sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre 2019: ecco quali sono le intenzioni di voto degli italiani.

Il sondaggio politico conferma la Lega, partito di Matteo Salvini al 33,5%, mentre il Pd è al 20,7% ed infine il M5S al 15,1%.

Italia Viva, il nuovo partito fondato da Matteo Renzi, dopo aver abbandonato il Pd, secondo gli esperti raccoglie circa il 6% dei consensi.

Il grafico confronta i dati della scorsa settimana con quelli odierni. Rispetto alla scorsa settimana si registra un calo per tutti i partiti politici.

Il calo maggiore lo subisce il Pd, che perde il 2,5% in una settimana mentre la Lega e M5S perdono rispettivamente mezzo punto percentuale il primo e lo 0,4% il secondo. Chi invece risale rispetto alla scorsa settimana sono gli altri partiti, non presenti nell’elenco sopraelencato e gli indecisi.

Gli indecisi, oggi al 31%, sono un fetta enorme che potrà far pendere la bilancia in un senso o nell’altro. Ecco nel dettaglio le intenzioni di voto degli italiani secondo i sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre 2019.

  • Lega: 33,5%
  • Pd: 20,7%
  • M5S: 15,1%
  • Italia Viva: 6,4%
  • Fi: 5,7%
  • Fdi: 8,5%
  • +Europa: 1,2%
  • Verdi: 1,4%
  • La Sinistra: 2,8%
  • Partito Comunista: 1,4%
  • Altri: 3,3%
  • Indecisi: 31%

Questo è l’elenco completo di tutti i partiti politici italiani, con il rispettivo consenso, secondo l’indagine condotta da Winpoll.

Sondaggi politici Sole 24 ore oggi 23 settembre 2019: Lega al 33,5%,Pd al 20,7%, M5S al 15,1%

I sondaggi politici di oggi 23 settembre 2019 hanno battezzato un nuovo partito politico, Italia Viva. Il nuovo partito fondato dall’ex segretario del Pd Matteo Renzi raggruppa praticamente tutte le forze politiche. Gli elettori del nascente partito provengono sopratutto da +Europa, Forza Italia e dal Pd.

I nostalgici del “presidente” Silvio Berlusconi hanno virato su Matteo Renzi. Il 23,4% degli ex forzisti si affida all’altro contraente del patto del Nazareno, stipulato nel gennaio 2014 tra Berlusconi e Renzi. A far compagnia i nostalgici della vecchia Forza Italia ci sono gli scontenti del Pd, il 25%. Il numero più ampio di elettori, il 28,1%, provenienti dagli ex sostenitori di +Europa.

I restanti elettori che convergono su Italia Viva provengono da Lega(4,7%), M5S(4,7%) e Fdi(4,7%). In questa ammucchiata non potevano non mancare gli astenuti che finalmente, si spera, ritorneranno alle urne. Infine il restante 3,1% degli elettori proviene da altri partiti.

Alle prossime elezioni regionali in Umbria Italia Viva non ci sarà. Non è chiaro se si presenterà il prossimo anno alle altre regionali che si terranno tra Gennaio e Maggio e che vedranno coinvolte regioni importanti come Emilia–Romagna, Campania e soprattutto Toscana.

Nei prossimi sondaggi politici e sopratutto nei veri test elettorali, come le regionali nel prossimo anno, si potrà valutare il nuovo partito di Matteo Renzi.

La scissione di Renzi al centro del dibattito nei democratici

Nella prima riunione della dirigenza del partito, dopo l’addio dell’ex premier, gli esponenti del partito democratico, oltre a parlare del nuovo esecutivo, hanno commentato la scelta di Matteo Renzi di abbandonare il partito.

Orlando ha commentato cosi sul passo indietro di Renzi: “L’addio di Renzi? Motivi personali”  ed ha aggiunto: “Non si sentiva la necessità dell’ennesima scissione nel Pd. Abbiamo parlato di scelta incomprensibile con un po’ di retorica; in realtà è comprensibile ma non è motivata da processi storici o politici, bensì da malesseri personali o da legittime aspirazioni personali e collettive. Anche se auguriamo successo per questa nuova forza centrista, non possiamo non vedere i danni che essa ha provocato”.

La mossa di Renzi di lasciare il Pd subito dopo l’accordo con il M5S ha preoccupato non poco i democratici. Tale scelta può condizionare non poco il nascente esecutivo nominato dal Presidente della Repubblica.

Le prossime settimane ed i prossimi mesi ci diranno se la scelta di Matteo Renzi di abbandonare il Partito Democratico ha condizionato o meno l’attuale esecutivo giallorosso.

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