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7 Ottobre 2019

Joaquin Phoenix e il passato terribilmente simile a quello di Joker

Joaquin Phoenix
Joaquin Phoenix

Joaquin Phoenix

Joaquin Phoenix è senza dubbio l’attore del momento. Ciò è dovuto all’uscita di Joker nelle sale. Sono emersi dei particolari inerenti alla sua infanzia che lo accomunano tanto al personaggio che ha interpretato. 

Attore versatile e carismatico, si è reso famoso grazie all’interpretazione di personaggi complessi, come Jimmy Emmett in Da morire, film del 1995 diretto da Gus Van Sant, o crudeli come Commodo, il malvagio imperatore patricida ne Il gladiatore.

Già dalla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, si è cominciato a parlare del film in uscita il 3 Ottobre. Forbes lo ha definito un capolavoro.

Dopo soli quattro giorni di programmazione in sala, stanno letteralmente spopolando nei commenti sui social gli hashtag #Jokermovie e #Jokerfilm. Difficile trovare un qualche nasino storto di fronte al film.

Il merito è senz’altro della trasposizione, stavolta più umana e meno fumettistica del nemico di Batman, e ovviamente, l’ottima interpretazione dell’attore statunitense. E’ stato definito disarmante, psichedelico, difficile da descrivere, una performance scioccante e tra le più incredibili degli ultimi anni. Ma come mai l’attore ha impersonato con così tanta facilità il pagliaccio quasi da sembrare un tutt’uno? Sono emersi in questi giorni dei dettagli sull’infanzia di Joaquin Phoenix che lo accomunano terribilmente ai primi anni di vita del personaggio che ha interpretato. Ecco quali sono.

Joaquin Phoenix e Joker accomunati da un’infanzia e una vita difficili alle spalle

“Joker è la liberazione totale, puoi fare di tutto come attore.”. Queste le parole dell’interprete americano alla Mostra del Cinema di Venezia. Il nuovo Joker è Joaquin Phoenix. Dopo Jack Nicholson e la tragica fine di Heath Ledger, rimasto troppo ingabbiato nel personaggio, stavolta è toccato a qualcuno che sembra somigliare molto ad Arthur Fleck. In pochi conoscono la sua vera, tragica vita. È il terzo di cinque figli. I primi anni li ha trascorsi in una setta religiosa in America Latina, poi si trasferisce a Los Angeles con la famiglia.

Tanto umile da costringerli a vivere tutti in una camera da letto. Una volta a Los Angeles, cambiano legalmente cognome in Phoenix, in riferimento all’araba fenice che risorge dalle proprie ceneri. Lui e suo fratello River allora, sono costretti ad esibirsi per strada. Col passare degli anni, diventano due attori molto richiesti, per le loro doti recitative e d’intrattenimento, ma anche e soprattutto per la loro bellezza. La tragedia però, sembra essere inevitabilmente dietro l’angolo. E’ la notte di Halloween del 1993, fuori alla Viper Room di Hollywood.

River muore di overdose a soli 23 anni. Joaquin rimasto solo, decide di fermarsi con il cinema. Dopo due anni riprende a recitare, ma ammette di trovarsi in una situazione molto critica. Comincia allora a rifugiarsi nell’alcool e nel 2005 comincia un percorso di riabilitazione. Risorge proprio come l’araba fenice, nonostante ansia durante le riprese e solitudine ad ogni ciak concluso. A disagio nel rivedersi sul grande schermo, ha dato vita ad un personaggio altrettanto tormentato soprattutto a causa dei fantasmi della sua infanzia.

Phoenix come Heath Ledger rimasto intrappolato nel personaggio di Joker

il Joker di Heath Ledger è l’antagonista di un film dedicato a Batman. Il nuovo Joker invece, ha un film tutto per sé, un film in cui ci viene descritta per filo e per segno la parabola discendente di un uomo che si trasforma poco per volta in un criminale, un film in cui Batman ancora non esiste. Una cosa è certa, i Joker di Ledger e Phoenix fanno paura proprio perché sono pagliacci di un circo che conosciamo bene: la realtà.

Quel trucco sfatto e consumato unito alla geniale idea di creare un sorriso traumatico con due cicatrici di dubbia provenienza, sono alla base di un personaggio diventato subito cult. Entrambi, seppure molto diversi nell’interpretazione e nell’impostazione del film, sono accomunati dalla totale intensità con la quale hanno raccontato il comico mancato sul grande schermo. C’è chi ha attribuito a Joker la tragica fine di Heath Ledger, rimasto pericolosamente intrappolato nel villain che ha interpretato.

In molti si stanno chiedendo, dopo la sconcertante performance di Phoenix, se anche lui ha trovato semplicemente delle affinità con Fleck, oppure è entrato troppo nei pensieri e nella mente del pagliaccio tanto da rischiare lo stesso tragico destino del collega e amico Ledger. Intanto, è già iniziata la corsa all’Oscar, e sarebbe un vero peccato, dopo aver già vinto il Leone d’oro, non vedere la stuatuetta d’oro più ambita di tutte tra le sue mani.

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