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9 Ottobre 2019

Sondaggi politici oggi 9 ottobre Swg Tg la7: Lega primo, calo M5s

Sondaggi politici oggi 9 ottobre Swg Tg la7
Sondaggi politici oggi 9 ottobre Swg Tg la7

Sondaggi politici oggi 9 ottobre Swg Tg la7

Ecco quali sono gli ultimi sondaggi politici oggi 9 ottobre 2019 da Swg per il Tg la7 condotto da Enrico Mentana: Lega, al 32,3%, a seguire il Pd al 20% ed il M5S al 18,5%.

Rispetto alla scorsa settimana, prendendo in esame sempre i dati dell’agenzia Swg , la Lega perde mezzo punto percentuale mentre il Pd sale dello 0,6% e sorpassa il M5S, in calo di un punto percentuale.

Il partito che questa settimana sale di più nei consensi è Italia Viva, il neo partito guidato da Matteo Renzi, che sorpassa Forza Italia, può essere una mina vagante poiché a poche settimane dalla nascita si piazza subito dietro i “tre grandi partiti” e Fdi.

Ai piani più della rilevazione statistica troviamo ancora la Lega saldamente prima e con oltre 12 punti di vantaggio rispetto al Pd che oggi occupa la seconda piazza.

Il M5S lascia il passo ai democratici, in un continuo testa a testa che sicuramente proseguirà  anche nelle prossime settimane.

Questo l’elenco completo di tutti i partiti politici con le rispettive intenzioni di voto:

  • Lega: 32,3%
  • Pd: 20%
  • M5S: 18,5%
  • Fdi: 7,1%
  • Italia Viva: 5,6%
  • Fi: 5%
  • Verdi: 2,3%
  • +Europa: 1,8%
  • Sinistra: 1,8%
  • Cambiamo!: 1,6%
  • Mdp- art1/LeU: 1,5%
  • Altra lista: 2,5%
  • Non si esprime: 36%

Confrontando i dati , a partire dalle elezioni europee del maggio scorso, noteremo che:

  • La Lega continua a stare stabilmente a “quota 30”
  • Il Pd galleggia sempre intorno al 20%
  • Il M5S è altalenante e sembra che la spinta post elezioni politiche 2018 sia terminata del tutto.

Sondaggi politici oggi 9 ottobre Swg Tg la7: chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi

Sondaggi politici partiti minori

Sondaggi politici partiti minori

Se si votasse oggi 9 ottobre 2019 le elezioni verrebbero vinte dalla Lega di Matteo Salvini, con un margine molto ampio rispetto agli altri partiti politici. Il partito guidato da Matteo Salvini mantiene un ampio distacco rispetto ai due partiti politici attualmente al governo (Pd-M5S).

Il leader del Carroccio nonostante sia più presente sui social e nei vari programmi Tv invece di recarsi sul posto di lavoro , cioè al Senato,  continua a guidare i sondaggi politici.

Saranno sicuramente anche meriti propri se il partito continua a correre ma sarà sicuramente demerito di una classe politica d’opposizione che non ha ancora trovato, e chissà se mai la troverà, una chiave di volta per contrastare l’avanza inarrestabile della Lega.

I presupposti non ci sono poiché ,nell’immobilismo generale da parte delle opposizioni, si ha il tempo anche di compiere scissioni e creare nuovi partiti.

Intanto la Lega prosegue sulla sua strada , a prescindere da programmi, toni e modi poichè ha come uno obbiettivo arrivare alla pancia della gente in attesa di nuove elezioni.

Ultime notizie di politica italiana: il taglio dei parlamentari è legge

Con 544 voti a favore, 14 contrari e due asteniti il taglio dei parlamentari è legge.

La Camera ha dato il via libera definitivo alla riforma costituzionale che riduce i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200.

Per il fronte del SI sì è espresso un gruppo variegato, oltre ai grillini, anche Pd, Leu e Italia viva, Fdi, Fi Lega. I contrari sono tutti esponenti del gruppo Misto più una rappresentante di Forza Italia.

I 14 NO vengono tutti dal gruppo Misto oltre a quello di Marzia Ferraioli di Fi: Sara Cunial, Veronica Giannone, Carmelo Lo Monte, Fausto Longo, Vittorio Sgarbi, Gloria Vizzini, Silvia Benedetti, Catello Vitiello, Alessandro Fusacchia, Riccardo Magi, Alessandro Colucci, Maurizio Lupi e Renzo Tondo. Due gli astenuti: Bruno Tabacci del Misto e la dem Angela Schirò.

Luigi Di Maio ha parlato di “una grandissima vittoria per i cittadini italiani”. Ha anche parlato di lealtà verso gli alleati di governo: “Siamo stati e saremo sempre leali”, ha dichiarato il capo politico e ministro degli Esteri. “Abbiamo stabilito un percorso per mettere a posto i regolamenti della Camera e del Senato, le leggi elettorali, per fare in modo che si attivino tutti i pesi e contrappesi che servono a questa riforma.

L’approvazione della legge per il taglio dei parlamenti era la condizione imprescindibile posta dal M5S per far partire il governo Conte 2.

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