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25 Marzo 2020

Giornata in memoria delle vittime della schiavitù: frasi e aforismi

Giornata in memoria delle vittime della schiavitù con frasi
Giornata in memoria delle vittime della schiavitù con frasi

Giornata in memoria delle vittime della schiavitù con frasi

Il giorno 25 marzo è la Giornata in memoria delle vittime della schiavitù, frasi sulla libertà degli uomini e schiavi, citazioni e aforismi, servono per sensibilizzare il tema.

Ecco quali sono le origini dell’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery, significato dell’evento e perché la scelta del 25 marzo.

Dalle origini non tanto antiche (2007), l’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery vuole onorare la memoria di tutte le persone che sono state private della propria libertà. Per farlo la sede dell’ONU di New York ha eretto un memoriale chiamato L’Arca di ritorno. Allo stesso tempo è un modo per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente nella lotta per l’abolizione dello schiavismo. Riconosciuta come la più grande migrazione forzata e disumana della storia, essa rappresenta anche la peggiore violazione dei diritti umani.

Per quest’ultima è istituita una giornata apposita, in memoria delle vittime della stessa. Ancora oggi esiste in alcuni Paesi del mondo, ed è pertanto necessaria un’azione quotidiana e globale per la difesa della dignità di ogni essere umano. Sin dalle origini la Giornata in memoria delle vittime della schiavitù vuole inoltre sensibilizzare sui pericoli del razzismo e dei pregiudizi ancora oggi presenti.

Ecco quindi quali sono le origini della Giornata in memoria delle vittime e cosa vuole sensibilizzare, frasi e aforismi da condividere il 25 marzo in occasione dell’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery.

Origini Giornata in memoria delle vittime della schiavitù: frasi sulla libertà degli uomini e schiavi

Immagini Giornata in memoria delle vittime della schiavitù con frasi

Immagini con frasi sulla schiavitù

Istituita il 27 marzo 2007, ogni anno il 25 marzo ricorre la Giornata in memoria delle vittime della schiavitù. Fu approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione A/RES/62/122. Annualmente la ricorrenza vuole ricordare e onorare il ricordo di tutti coloro che hanno sofferto e sono morti a causa di quel brutale sistema che è la schiavitù. La parola schiavo è inserita nel vocabolo italiano a partire dal Duecento. Proprio in quel periodo iniziavano ad essere trasportati i primi schiavi slavi dall’Est Europa e dalle rive del Mar Nero.

Come ben sappiamo non sono persone libere, ma considerate proprietà privata. Il proprietario aveva quindi diritto di vita e di morte su di esso, mentre quest’ultimo era privo di qualsiasi diritto umano. Tutti gli assoggettati comprati tra il 1500 e il 1800 erano trasportati sulla costa nord occidentale dell’Africa. Il lungo viaggio si svolgeva a piedi e seminudi.

Prevenivano per lo più dall’attuale Gambia, Ghana, Sierra Leone, Nigeria, Angola. Se trasportati in nave erano incatenati, per evitare che si suicidassero in mare. Destinati in Sud America e negli Stati Uniti meridionali, erano poi sfruttati nelle piantagioni. Nella maggior parte delle civiltà antiche lo schiavismo era accettato, e anzi regolato da leggi. Oggi è illegale in tutto il mondo, grazie all’adozione, da parte delle Nazioni Unite, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948). Quest’ultima è celebrata globalmente, grazie ad una ricorrenza specifica. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza, e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. – citano gli artt. 1 e 2 della Dichiarazione. L’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery è osservato per la prima volta nel 2008, con il tema Breaking the Silence, per non dimenticare.

L’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery

Immagini Giornata in memoria delle vittime della schiavitù con frasi

Immagini con frasi sulla schiavitù

Ci sono periodi bui della storia che restano indelebili, tra questi troviamo sicuramente la tratta degli schiavi attraverso l’oceano atlantico. Per oltre 400 anni, circa 15 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare la propria terra e iniziare un viaggio nelle tenebre. Si stima che circa l’80% di questi fossero donne e minori, la cui condizione di assoggettata era anche peggio. Infatti, oltre a sopportare le fatiche del lavoro forzato, esse hanno subìto discriminazione per il colore della pelle e sfruttamento sessuale.

La Giornata in memoria delle vittime della schiavitù vuole onorare quindi tutte quelle persone che sono state protagoniste del commercio umano più drammatico della storia. Oggi, nonostante gli enormi progressi, è una realtà che continua ad esistere. Le persone arrivano tramite il Mediterraneo e, come allora, sono destinate allo sfruttamento sessuale e ai lavori forzati. Ma anche all’accattonaggio e allo spaccio di droga, nel caso degli uomini.

Ingannati con la speranza di trovare fortuna in Europa, essi vengono poi torturati fino allo stremo. L’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery vuole ricordare tutti gli oppressi della tratta transatlantica e quelli che ancora oggi lo sono in diversi Paesi del mondo. Si stima infatti che, oggi, nel mondo ci siano circa 40 milioni di persone ridotte in schiavitù. E’ un tema che, ammettiamolo, sembra appartenere solo al passato e ai libri di storia. Ma purtroppo la realtà è ben diversa: il commercio umano esiste ancora, forse sotto forme diverse. Oggi, nonostante la schiavitù sia stata ufficialmente bandita, il razzismo continua a sporcare il mondo. – dice il segretario dell’ONU. Ogni anno la Giornata in memoria delle vittime della schiavitù si impegna per commemorare i protagonisti della peggiore violazione dei diritti umani della storia. Il rischio maggiore è infatti quello di dimenticare, e noi non possiamo permetterlo.

Aforismi Giornata in memoria delle vittime della schiavitù: frasi

Raccolta delle più belle frasi sulla libertà per la Giornata in memoria delle vittime della schiavitù, aforismi da condividere il 25 marzo per l’International Day of Remembrance of the Victims of Slavery.

  • Nessuno è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli.Nelson Mandela
  • L’uomo è nato libero e dappertutto è in catene. – Jean-Jacques Rousseau
  • Finché l’uomo sfrutterà l’uomo, finché l’umanità sarà divisa in padroni e servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo è qui. – Pier Paolo Pasolini
  • La libertà non si può spiegare. Si può soltanto respirare senza pensarci, come l’aria, e come l’aria rimpiangerla quando non c’è più. A differenza dei dogmi, non reclama certezze e non ne offre. I suoi mattoni sono i dubbi e gli errori, gli slanci e gli abusi. I suoi confini sono labili, mobili. E la sua rovina è l’assenza di confini, che le toglie il piacere sottile della trasgressione. – Massimo Gramellini
  • Io ho un sogno, che un giorno i figli di coloro che furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi potranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. – Martin Luther King
  • La libertà è uno dei doni più preziosi dal cielo concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o che stanno ricoperti dal mare non le si possono agguagliare: e per la libertà, come per l’onore, si può avventurare la vita. – Miguel de Cervantes
  • La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.Khalil Gibran
  • Nessuno è libero se non è padrone di se stesso. – Epitteto
  • Chiudete tutte librerie, se volete; ma non c’è nessun cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.Virginia Woolf
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