Commissari maturità 2020: nomi presidenti e componenti commissione

Daniela Saraco 17 Giugno 2020

Ecco chi sono i commissari maturità 2020, nomi pubblicati online sul sito del Miur: come conoscere i componenti della commissione, la ricerca più gettonata del momento sui social.

E’ iniziata la ricerca dei maturandi per sapere chi sono i commissari esterni per la maturità 2020. Il  17 giugno alle ore 8:30, infatti,  sono iniziati gli Esami di Stato 2020.

Quest’anno è cambiata la tipologia di esame rispetto al solito a causa dell’emergenza sanitaria che ha obbligato il Ministero dell’Istruzione ad adottare misure di sicurezza straordinarie. Dunque, pur essendo svolto in presenza, la prova è ridotta ad un maxi colloquio.

La commissione è formata da membri interni con il solo presidente esterno. La più grande preoccupazione degli studenti è sapere chi saranno i componenti esterni. Questo perché i presidenti sono gli unici membri a non far parte della propria scuola.

Gli uffici scolastici regionali hanno pubblicato gli elenchi dei nomi dei presidenti di commissione. Il 5 giugno il MIUR ha anche pubblicato online i nomi dei docenti che saranno i commissari della maturità 2020.

Ma dove trovare i nomi dei commissari esterni per la Maturità 2020? Il Sito del Miur ha predisposto un sito dedicato proprio alle commissioni esame maturità: di seguito troverete il link ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione per cercare le composizioni delle commissioni pubblicate online.

Ma perché è così importante capire chi sono i presidenti? Di certo non cambia l’esito o il punteggio dell’esame, ma capire chi si ha di fronte aiuta i ragazzi a sentirsi meno ansiosi per uno degli esami più importanti della vita. Scatta così la ricerca dei nomi sui social per cogliere particolarità dei volti, sensazioni e abitudini. Scopriamo nel dettaglio come fare a cercare i commissari maturità 2020.

Tornano a scuola i commissari maturità 2020, esami unica prova: chi sono e come conoscerli

Quest’anno la maturità è composta da un’unica prova orale. Ogni studente deve affrontare un maxi colloquio di circa un’ora nel quale dovrà fare collegamenti interdisciplinari coerenti con il percorso di studio svolto. Se in un primo momento si era immaginato di sostenere l’esame di stato da remoto, il Ministro Azzolina ha fortemente voluto che gli studenti potessero tornare tra i banchi almeno per la discussione della prova finale.

Quest’ultima, a causa dell’emergenza sanitaria, prevede appunto la discussione orale di cinque tematiche principali. Gli studenti partiranno con un elaborato sulle discipline di indirizzo, ossia la tradizionale tesina. Inoltre ogni studente deve discutere un breve testo di lingua e letteratura italiana, in sostituzione della prima prova scritta. Un compito sulla materia caratterizzante il percorso di studi è assegnato dalla commissione e verte sempre sul percorso scolastico svolto, in sostituzione della seconda prova scritta. Ci sarà, inoltre, la discussione delle conoscenze relative a Cittadinanza e Costituzione e delle esperienze svolte durante i PCTO.

Ma cosa fanno precisamente i commissari della maturità 2020? I Presidenti, scelti dal MIUR,  I  giudicano la prova degli studenti. Inoltre, secondo la normativa, allo scopo di favorire il coinvolgimento nel colloquio del maggior numero possibile di discipline del piano degli studi, possono condurre l’esame in tutte le materie per le quali hanno titolo. I membri interni, individuati dal consiglio di classe, hanno l’obbligo di porre domande e fare collegamenti tra le discipline studiate.

Come conoscere i nomi dei presidenti e componenti di commissione

Dopo aver spiegato cosa fanno e da chi sono scelti, proviamo a capire come trovare i nomi dei Presidenti esterni della commissione. Per controllare il nome del Presidente è sufficiente usare il motore di ricerca del Miur. E’ necessario  inserire la provincia di riferimento, il percorso e l’indirizzo della propria scuola. La prima cosa per scoprire chi sono i professori esterni, dunque, è collegarsi ad internet da un pc o uno smartphone. Ricordiamo che i dati delle commissioni possono cambiare a seguito di possibili sostituzioni.

Grazie al motore di ricerca del MIUR, quindi, gli studenti di quest’anno possono sapere  il nome dell’unico membro esterno della commissione. Una volta scoperte le generalità, sarà poi possibile effettuare la ricerca sui social. Di sicuro nessuno potrà rispondere alle domande più richieste dei maturandi: “Sarà severo?” ,”Quante domande farà in sede di esame orale di maturità 2020?”, ma sapere chi incontreranno il giorno degli esami li tranquillizzerà!

© Riproduzione Riservata
avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto