Quattordicesima 2020: quando arriva, a chi spetta e calcolo 14esima

Mario Ragone 25 Giugno 2020

Ecco come funziona e come si calcola la quattordicesima 2020: quando arriva, a chi spetta, come viene calcolata e come viene pagata.

Con l’avvicinarsi del mese di Luglio si fa prossima ormai la tanto attesa quattordicesima 2020 sia per dipendenti che pensionati. Un’integrazione sullo stipendio o la pensione, che come di consueto in estate si aggiunge alla mensilità in busta paga o nel cedolino (per i pensionati). Ma come funziona e come si calcola la quattordicesima 2020? A chi spetta e quando arriva di preciso? Come differisce quest ultima tra lavoratori e pensionati?

Andiamo allora a fare chiarezza su questi punti della somma integrativa analizzandoli uno per uno. Una gratifica a carattere economico che però non sempre tocca da vicino tutti i dipendenti. In tale ottica rappresenteranno oggetto del nostro focus i seguenti elementi: quando arriva e a chi spetta la quattordicesima 2020, come viene calcolata e come viene pagata. Non sempre, infatti, si hanno le idee chiare riguardo l’erogazione della suddetta cifra aggiuntiva allo stipendio o al cedolino per pensionati. Proprio per assolvere a questo compito procediamo per tanto con la nostra analisi dettagliata.

Quando arriva la quattordicesima e a chi spetta tra lavoratori dipendenti e pensionati e dove arriva

Muoviamo nella nostra disamina dal quando arriva la quattordicesima 2020 e a chi spetta tra lavoratori dipendenti e pensionati. Due elementi cardine, questi ultimi, che interessano da vicino i beneficiari dell’integrazione economica sopracitata. Iniziamo col dire che solitamente l’approssimarsi dell’Estate e nello specifico del mese di Luglio caratterizza il riferimento temporale d’erogazione di tale somma. essa, insieme alla tredicesima, rappresenta una gratifica di carattere economico in aggiunta allo stipendio o alla pensione, a seconda dei casi. Per tanto, l’Inps opera dei calcoli in virtù dei quali si delinea il corrispettivo destinato al dipendente o al pensionato.

Dove arriva l’importo aggiuntivo ai lavoratori ed ai pensionati? La risposta è abbastanza ovvia: nel primo caso in busta paga e nel secondo caso sul cedolino pensione. Inoltre, nella fattispecie dei dipendenti, essa è un’integrazione prevista solo nel caso vi sia specificato dal CCNL (ossia il contratto colletivo nazionale). In più, Il suo importo è strettamente collegato all’anno lavorativo immediatamente precedente a quello in cui si percepisce la gratifica.

Riassumiamo, dunque, di seguito i casi che influiscono negativamente sulla possibilità di percepire l’integrazione del mese di Luglio in riferimento all’annualità lavorativa dell’anno precedente:

  • maternità o paternità
  • infortunio
  • malattia professionale
  • congedo matrimoniale

Tali elementi vanno ad inficiare un’eventuale spettanza del pagamento poichè rappresentano periodi di assenza del dipendente che non comportano alcuna maturazione. Anche i dipendenti delle PA (pubblici) non ne hanno diritto salvo casi specifici. Per i pensionati, invece, l’assegno integrativo coinvolge: pensioni di vecchiaia, anzianità, anticipate, di invalidità o disabilità e di superstiti.

Calcolo 14esima: come si calcola importo mensilità di Luglio

Spostiamo ora il focus su come si calcola l’importo della mensilità di Luglio, la 14esima e come viene pagata. A tal proposito occorre scindere lavoratori e pensionati, poichè le variabili che incidono sulla cifra erogata sono diversi.

Per ciò che interessa i dipendenti, abbiamo già citato i fattori che influenzano negativamente la spettanza dell’integrazione di Luglio. Essa per l’importo è da considerarsi inferiore alla normale mensilità e si basa su due dati: retribuzione lorda mensile e numero di mesi di lavoro effettuati. Entrambi fanno fede al periodo che va dal primo Luglio dell’anno precedente al 30 Giugno di quello in cui la gratifica viene corrisposta. I mesi lavorativi sono ovviamente quelli che constano di almeno 15 giorni. Premesso ciò, si procede poi al calcolo moltiplicando i due fattori: stipendio lordo mensile x numero di mesi di lavoro effettuati.

Nel caso dei pensionati, invece, i dati presi in esame per calcolare la 14esima sono età e reddito. Per rientrare nel primo requisito occorre aver compiuto i 64 anni con il versamento di un dato numero di contributi. Rispettare il secondo, invece, significa percepire una pensione inferiore a 9786,86 euro o compresa tra quest ultima cifra ed i 13.046, 15 euro. Riepilogando, vincoli differenti per lavoratori e pensionati, ma in entrambe le circostanze un’aggiunta che fa più che bene alle tasche soprattutto considerando l’aggravarsi della crisi economica causata dalla recente pandemia da Covid-19.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto