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Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare, schema dieta trimestre

Redazione Controcampus 30 Settembre 2020
R. C.
26/09/2021

La corretta alimentazione in gravidanza: cosa deve mangiare chi è in attesa e cosa evitare per un'alimentazione corretta in gravidanza, schema e tabella con dieta per chi aspetta un bambino nel primo trimestre.



Consigli della nutrizionista Dottoressa Samantha di Geso  per l’alimentazione in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare nel primo, secondo e terzo trimestre, linee guida del Ministero della salute.

Avere uno schema di dieta per una alimentazione in gravidanza salutare aiuta a prevenire anemia, diabete gestazionale e toxoplasmosi. Allo stesso modo, sapere cosa mangiare per non ingrassare troppo seguendo le regole di una corretta alimentazione in gravidanza, tutela la salute del nascituro e della gestante.

Una dieta sana è necessaria per una vita sana in qualsiasi momento, in particolare quando una donna è incinta. E prima ancora,  quando si sta programmando una gravidanza.

Mangiare bene quando una donna è in attesa significa assumere cibi essenziali e integratori come acido folico, che aiutano il bambino a crescere bene ed evitare possibili patologie determinate dall’assenza di nutrienti fondamentali.

Non è necessario seguire una dieta particolare, è importante mangiare una varietà di cibi diversi ogni giorno per ottenere il giusto equilibrio di nutrienti di cui tu e il tuo bambino avete bisogno.

Ma cosa deve mangiare a chi è incinta? Per prima cosa non devono mai mancare vitamine e minerali dagli alimenti. Ma non basta sapere cosa mangiare in gravidanza. Alcune complicazioni insorgono anche in seguito all’assunzione di “alimenti vietati” per le donne in attesa. E quindi, cosa evitare in gravidanza? Quando prendere l’acido folico in gravidanza e fino a quando? Può fumare una donna in gravidanza e quanto? Può bere il vino una donna in attesa? Quali alimenti si possono mangiare tra carne di maiale, crostacei, formaggi, funghi e pesce? 

Sara’ la nutrizionista Samantha Di Geso a spiegarci quando iniziare una dieta, quante calorie assumere e quanti kg si devono prendere.

Il menu mese per mese per un’alimentazione per chi è incinta ottimale, proteica ed equilibrata. 

Alimentazione in gravidanza: schema dieta primi mesi e primo trimestre, cosa mangiare ed evitare

Dottoressa, cosa si può mangiare in gravidanza nel primo trimestre? Quali deve evitare una donna incinta per una corretta alimentazione in gravidanza?

“La gravidanza è composta da vari trimestri. Ognuno ha una propria fisiologia, una propria fisionomia e delle proprie particolarità. A ogni trimestre, infatti, è associata una differente metodologia alimentare. Il primo trimestre è quello in cui avviene il vero e proprio trapianto dell’embrione nell’utero materno”.-spiega la Dottoressa.

“In questi primi tre mesi è importante avere un’alimentazione il più possibile priva di istamine. Queste sono molecole che segnalano la presenza di infiammazioni. Un’alimentazione anti-infiammatoria sicuramente agevola l’impianto. Le istamine, inoltre, complicano e ostacolano la formazione dei nervi nel neonato. Alimenti da evitare sono soprattutto i cibi in scatola. Evitare anche pomodori, spinaci, banane, uova e frutta secca. Ognuno di noi, poi, produce istamine verso un determinato alimento. Questo, naturalmente, anche in base alle proprie allergie ed intolleranze.” – spiega la Dottoressa Samantha di Geso-.

“Soprattutto nella prima parte della gravidanza è importante non avere alte concentrazioni batteriche. Anche una semplice candida, infatti, può determinare una malformazione del feto. Tutte le infezioni batteriche andrebbero evitate, soprattutto nella fase dell’impianto.“-afferma la nutrizionista.

Dottoressa quali cibi sono migliori per una donna incinta e in che modo cucinare per una sana alimentazione in gravidanza? 

“Scegliere cibi ricchi di vitamine e sali minerali per una corretta alimentazione in gravidanza. Consumare cereali e pesce. Scegliere solo carne buona, non di allevamenti intensivi e piena di antibiotici. Tornare a comprare le cose dal macellaio di fiducia e alla fattoria per quanto riguarda le verdure. Cibi ricchi di vitamine del gruppo B sono l’ideale. Consumare verdure poco cotte, ma non crude. Consiglio una cottura non superiore ai tre minuti, perché le vitamine del gruppo B sono termolabili.” – chiarisce la professionista in materia di nutrizione -.

Schema alimentare in gravidanza dieta secondo trimestre

Per aiutare tutte le donne in attesa a sapere cosa mangiare in gravidanza e cosa evitare, la Dottoressa indica un menù che può aiutare ad organizzare al meglio colazione, pranzo, cena e spuntino.

“Il secondo trimestre è la fase di navigazione. Il bambino ormai si è formato. Le infiammazioni , perciò, non sono più tanto gravi come nei primi tre mesi. Si può mangiare ciò che si è sempre mangiato, compresi crostacei, molluschi e formaggi, se non hanno mai causato problemi in precedenza. In gravidanza non esiste un cibo vietato. Basta che sia un alimento nutriente, ben cotto e non tossico. È importante non prendere peso fino al terzo e quarto mese. Questo perché l’aumento di peso raddoppia negli ultimi mesi. Nei primi mesi, quindi, mangiare sano e per una persona sola.” – spiega la nutrizionista -.

“Fondamentalmente, poi, è l’idratazione in gravidanza. Già prima della gravidanza è importante bere almeno due litri d’acqua al giorno, per evitare le tossine. Durante la gravidanza, anche due litri e mezzo. Durante l’allattamento, può berne anche tre. È assolutamente vietato il consumo di alcol durante tutta la gravidanza. Ricordiamoci che abbiamo la responsabilità di creare una vita, alla quale dobbiamo dare il meglio fin dal principio. Non dimentichiamoci che l’alcol passa direttamente dal cordone ombelicale al bambino.” – afferma la Dottoressa Di Geso .

“Il fumo, invece, comporta un irrigidimento dei tessuti e dei capillari. Per questo sarebbe meglio non fumare in generale, piuttosto che smettere in gravidanza. I tessuti, infatti, devono essere morbidi, in modo da consentire il passaggio dei nutrimenti.” -chiarisce l’esperta -.

Schema alimentazione in gravidanza dieta terzo trimestre

Una alimentazione corretta, aiuta a prevenire gravi patologie e complicanze. Cosa evitare gravidanza? Come prevenire il diabete gestazionale?

“L’ultimo trimestre è la fase più delicata. In questa fase si può soffrire di diabete gestazionale o anche produrre un parto pre-termine. Questo trimestre è detto fase diabetica. In questo periodo ogni molecola di zucchero potrebbe determinare una diversa crescita del bambino. Non solo: potrebbe causare una diversa concentrazione del liquido amniotico.
Questo determinerebbe un impoverimento nutrizionale del bambino. Fondamentalmente, in questo trimestre, più la donna mangia, meno nutre il bambino. Successivamente ci sarà la fase espulsiva. In attesa di questa fase è importante preparare il nostro corpo ad essere morbido e disinfiammato. Deve essere pronto a gestire al meglio lo spostamento delle anche e le aperture dei muscoli.” – spiega la Dottoressa Di Geso -.

Dottoressa Di Geso cosa non deve mangiare una donna incinta e cosa fa male secondo la sia dieta e corretta alimentazione in gravidanza?

“Nell’ultima fase è bene stare attenti al picco glicemico. Consiglio di mangiare pochissimi zuccheri. Evitate soprattutto quelli chimici, costruiti in laboratorio. Questi, infatti, possono provocare disfunzioni pancreatiche. Ad esempio, evitare il fruttosio contenuto nelle bevande. In alternativa, ricavare il fruttosio dalla frutta. Potete assumere zuccheri a colazione in quantità variabile in base alla persona. Al pane e alla pasta bianchi consiglio di preferire quelli di ricchi di fibre,cereali e vitamine. Ad esempio, consiglio di consumare pane di grano saraceno o di farro. Importante, poi, mangiare cereali a pranzo e proteine a cena. Tutto, naturalmente, contornato da delle buonissime e sanissime verdure.” -conclude la professionista, che ha studiato a lungo le regole per una corretta alimentazione in gravidanza per donne, bambini e studenti.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto