Giornata per la preservazione dello strato di ozono: frasi e citazioni

Carolina Campanile 16 Settembre 2020

Il 16 settembre quando si celebra la Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono, frasi, citazioni, aforismi e immagini servono a far capire le origini e il significato dell'International Day for the preservation of the ozone layer.

Considerato un inquinante secondario, esso infatti non viene emesso direttamente nell’atmosfera ma prodotto attraverso reazioni chimiche. Reazioni che coinvolgono inquinanti primari e altri composti. Nella troposfera si genera invece per ossidazioni dei composti organici volatili, in presenza di NOx. Per la sua formazione è necessaria una molecola e un atomo di ossigeno. Questi processi sono innescati dalle radiazioni solari, che danno avvio alla cosiddetta fotochimica. I livelli che esso raggiunge in determinate località sono influenzati principalmente dalle emissioni di altri inquinanti. Generalmente le concentrazioni nei bassi strati dell’atmosfera hanno un andamento stagionale. Nei mesi più caldi, e quando la radiazione solare è più intensa, i livelli si innalzano. Nel periodo invernale, invece, i livelli sono così bassi che spesso arrivano a non essere nemmeno rilevabili. I CFC sono stati sostituiti, ed a costi ben minori, con gli idrofluorocarburi (HFC).

Questi ultimi non distruggono lo strato di ozono, ma hanno comunque mostrato di avere un alto potenziale effetto serra. Scoperto ciò, sono già stati presi accordi internazionali per metterli al bando quanto prima. A dire il vero la maggior parte delle sostanze artificiali che riducono la fascia sono gas ad effetto serra molto potenti. Alcune di esse hanno un effetto di riscaldamento globale fino a 14.000 volte superiore a quello del biossido di carbonio (CO2) che, come sappiamo, è il principale gas a effetto serra. Ed ecco che l’eliminazione graduale di queste sostanze, come HFC, CFC, HCFC ha fornito un enorme contributo nella lotta ai cambiamenti climatici.

Origini Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono e importanza nel mondo

Ogni anno il 16 settembre si celebra la Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono. La ricorrenza è istituita nel 1994 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 49/114. La data è scelta per commemorare la firma del Protocollo di Montreal. Il protocollo, firmato il 16 settembre 1987, riportava alcune misure che tutti gli Stati membri avrebbero poi dovuto adottare. Il documento catalogava poi le sostanze chimiche colpevoli dell’impoverimento dello strato di ozono. E stabiliva delle scadenze ben precise circa l’interruzione della produzione e del consumo di tali sostanze. Entrato ufficialmente in vigore il 1° gennaio 1989, esso ha subito varie revisioni, di cui l’ultima nel 1999. Ad oggi sono 192 le Nazioni che lo hanno ratificato, mancano all’appello Andorra, Iraq, Timor Est e Città del Vaticano. Ogni anno la Conferenza delle Parti si riunisce per valutare la validità e l’efficacia del Protocollo.

L’International day for the preservation of the ozone layer vuole ricordare ai governi mondiali l’impegno assunto verso la protezione della Terra. Nonché per l’eliminazione graduale delle sostanze emesse dalle attività umane che, come detto precedentemente, riducono lo strato. Ma cos’è l’ozono? Parliamo di un gas naturale classificato tra le sostanze più inquinanti. Esso si forma normalmente nella stratosfera, quello strato di atmosfera terrestre che si estende dai 10 ai 30km. La sua presenza è importante per la vita sulla terra, in quanto funge da filtro per le radiazioni UV cancerogene. I gas inquinanti, prodotti dall’uomo, si propagano nell’atmosfera causando una riduzione di questo strato, conosciuto anche come buco dell’ozono. Nella parte più bassa dell’atmosfera, chiamata troposfera, esso è invece dannoso per la salute dell’ambiente e dell’uomo. Le sue concentrazioni sono maggiori nelle ore pomeridiane dei mesi estivi, ma generalmente cambiano in base alle condizioni meteorologiche.

International Day for the Preservation of the Ozone Layer

Sul finire degli anni ’80, nel quadro del Protocollo di Montreal, i governi di tutto il mondo convennero che era necessario eliminare le sostanze chimiche emesse dall’attività umana, in modo da proteggere quest’importante fascia. Nasce così la Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono, il cui protocollo è attuato attraverso una legislazione a livello europeo. Quest’ultima consegue gli obiettivi fissati e introduce misure più ambizione e rigide. Secondo le valutazioni scientifiche degli ultimi settant’anni, grazie a queste misure il più grande buco dell’ozono mai rilevato si sta chiudendo. Lasciando dietro di sé inevitabili cambiamenti nell’atmosfera. Ad affermarlo è uno scienziato attraverso un rapporto in collaborazione con la NASA. Il successo del protocollo di Montreal dovrebbe ispirarci. Dimostra la possibilità di vincere sfide globali, quando le Nazioni agiscono insieme. – ha dichiarato il Segretario generale ONU. Speriamo sia di buon auspicio in vista della conferenza sul clima di Parigi.

Un’altra buona notizia arriva invece da un’analisi del 2014 in cui si evince che l’ozonosfera sta aumentando per la prima volta dopo 35 anni. Secondo gli scienziati nei prossimi decenni essa potrebbe ritornare ai livelli degli anni Ottanta. Anche in questo caso, il miglioramento si deve alle misure del Protocollo per la riduzione dei clorofluorocarburi (CFC). Secondo gli studi e le proiezioni scientifiche l’atmosfera sta gradualmente riassorbendo i CFC, così che entro il 2060 il buco dovrebbe chiudersi definitivamente. Gli scienziati del Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia hanno realizzato una simulazione di come sarebbe cambiato il clima nel decennio 2020-2029 se le emissioni di CFC fossero continuate. Deserti più aridi ed estesi, arrivando a comprendere anche le regioni mediterranee. Aumento netto delle precipitazioni nelle aree umide ai tropici e alle latitudini. Insomma, avremmo assistito in anticipo a ciò che i climatologi prevedono entro il 2050.

Citazioni Giornata per la preservazione dello strato di ozono: frasi

Le migliori frasi per la Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono. Citazioni famose sull’ambiente e aforismi da condividere il 16 settembre in occasione dell’International day for the preservation of the ozone layer.

  • Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare. – Andy Warhol
  • La Nazione che distrugge il proprio suolo distrugge se stessa. – Franklin D. Roosevelt
  • Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi ‘non sapevano’. Accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata. – Mikhail Sergeevic Gorbachev
  • Sono sempre più facilmente disgustato dal fatto che stiamo vivendo in questa società impegnata a farci spendere più di quanto abbiamo, o più di quanto dovremmo, per cose di cui non abbiamo realmente bisogno o che vogliamo, e che inoltre ci sta uccidendo lentamente mentre ci riempie tutte le discariche e fa cantare sempre meno gli uccelli. – John Updike
  • Il volo ci ha regalato gli occhi degli uccelli, un punto di vista prezioso per osservare tanto mondo tutto insieme e lo scempio che ne stiamo facendo. – Le Corbusier
  • La sola cosa che la televisione ad alta definizione può fare è fornire immagini più nitide della spazzatura. – George Carlin
  • I veleni abbracceranno la Terra come un focoso amante. E nel mortale abbraccio, i cieli avranno l’alito della morte e le fonti non daranno più che acque amare e molte di queste acque saranno più tossiche del sangue marcio del serpente. Gli uomini moriranno di acqua e di aria, ma si dirà che sono morti di cuore e di reni. – Profezia di Rasputin
Evento del giorno: Giornata per la preservazione dello strato di ozono
Coniato nel 1985 dal Premio Nobel Sherwood Rowland, il termine buco dell'ozono indicava l'inusuale assottigliamento dell strato di ozono, appunto, presente nella stratosfera ad una distanza compresa tra 10 e 40 km dalla superficie terrestre. La situazione peggiorava, così quasi 10 anni dopo l'Assemblea generale dell'ONU decide di istituire la Giornata per la preservazione dello strato di ozono. La data ci ricorda il Protocollo di Montreal, da cui tutto è partito.
Nome EventoGiornata per la preservazione dello strato di ozono
Data istituzione16/09/1994
Data ricorrenza16/09/2020
Origine e significatoLa giornata è istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, da sempre impegnata nella diffusione di temi così importanti
ScopoFocalizzare l'attenzione sull'importanza della salvaguardia dello strato di ozono, indispensabile per la vita sulla Terra.
Evento del giorno: Giornata per la preservazione dello strato di ozono
Coniato nel 1985 dal Premio Nobel Sherwood Rowland, il termine buco dell'ozono indicava l'inusuale assottigliamento dell strato di ozono, appunto, presente nella stratosfera ad una distanza compresa tra 10 e 40 km dalla superficie terrestre. La situazione peggiorava, così quasi 10 anni dopo l'Assemblea generale dell'ONU decide di istituire la Giornata per la preservazione dello strato di ozono. La data ci ricorda il Protocollo di Montreal, da cui tutto è partito.
Nome EventoGiornata per la preservazione dello strato di ozono
Data istituzione16/09/1994
Data ricorrenza16/09/2020
Origine e significatoLa giornata è istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, da sempre impegnata nella diffusione di temi così importanti
ScopoFocalizzare l'attenzione sull'importanza della salvaguardia dello strato di ozono, indispensabile per la vita sulla Terra.
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avatar Carolina Campanile Diplomata in Scienze del Turismo, sono iscritta alla Facoltà di Lettere Moderne alla Federico II. La passione per la scrittura nasce sin da piccola, quando nella mia stanzetta inventavo fiabe che ancora oggi custodisco gelosamente. Appassionata di letteratura e di arte, con gli anni ho iniziato ad interessarmi anche a ciò che è successo e succede nel mondo. Sensibile ai problemi che il pianeta (e l'uomo) affronta quotidianamente, per ControCampus scrivo prettamente per la rubrica Giornate e festività. L'idea nasce dalla volontà di raccogliere tutte le ricorrenze il cui obiettivo è sensibilizzare gli animi. Gli articoli trattano vari temi, dal problema dell'inquinamento alle malattie per le quali non ancora esiste una cura specifica. In passato ho scritto per la rubrica Il Personaggio e Frasi, dove ogni tanto mi ritroverete. Leggi tutto