Giornata mondiale della televisione: frasi e citazioni dalla TV

Carolina Campanile 21 Novembre 2020

Il 21 novembre, quando si celebra la Giornata mondiale della televisione, frasi, citazioni e aforismi servono a capire origini e significato del World television day.

La storia della tv passa attraverso diverse tappe: i primi esperimenti partono nell’800 da Andrea Bonora. Si passerà poi agli esperimenti dello scozzese John Logie Baird e alla tv elettromagnetica. Arriveremo poi a quella elettronica che, come leggerete più avanti, si deve allo statunitense Philo Farnsworth. Ripercorriamo la storia dell’elettrodomestico più diffuso al mondo, in occasione della Giornata mondiale della televisione, ed arriviamo fino ai giorni nostri con la tv digitale, inventata nel 1994 dalla Hughes Electronics. Potentissimo mezzo di diffusione della cultura, di libertà di informazione e di aggregazione sociale, è stata una vera e propria rivoluzione nella vita di tutti noi. Essa è senza ombra di dubbio uno dei mass media che ha segnato un’epoca, contribuendo, indirettamente, all’invenzione dei moderni mezzi di comunicazione. Tuttavia, nonostante l’avvento di internet, degli smartphone e dei vari social, essa resta un fondamentale punto di riferimento nelle nostre case. E allora non ci resta che celebrare la Giornata internazionale della tv!

Origini Giornata mondiale della televisione: perché si celebra il 21 novembre il World Television Day

Istituita nel 1996, ogni anno il giorno 21 novembre si celebra la Giornata mondiale della televisione. Essa è voluta dalle Nazioni Unite, che decidono così di festeggiare quella scatola magica che ormai già da una quarantina d’anni era entrata nelle vite di tutti. La data scelta ricorda il giorno in cui si svolse, a New York, il primo World television forum. Si tratta di un evento che riunì i principali rappresentati del mondo della tv, in modo che discutessero sugli sviluppi del mezzo. In quell’occasione viene redatto un documento, nel quale si afferma l’importanza fondamentale di questo mezzo comunicativo. Importante per lo sviluppo sociale e culturale, e per la libertà di informazione, ma anche per la democrazia. Inoltre non tutti i Paesi membri approvarono questa proclamazione. La maggior parte delle obiezioni sollevate riguarda l’esistenza di già tre giornata che trattavano argomenti simili a questo della Giornata mondiale della televisione del 21 novembre.

Parliamo quindi della Giornata mondiale della libertà di stampa (3 maggio), delle telecomunicazioni (17 maggio) e dell’informazione (24 ottobre). In pratica ritenevano inutile aggiungere una data alle già esistenti, anche perché in molti Paesi la tv restava ancora un simbolo di ricchezza. Non tutti, quindi, avevano pieno accesso a questo nuovo mezzo di diffusione. Vi era poi chi, come la Germania, avrebbe preferito che l’ONU istituisse una giornata dedicata alla radio. Cosa che succederà, sì, ma con molti anni di ritardo. Oggi il World television day o Giornata internazionale della tv è un vero e proprio progetto, fondato su una serie di associazioni come Association of Commerciale Television in Europe (ACT). Ed è supportata da altrettante associazioni e broadcaster, per lo più europei ma non italiani. E’ un momento per discutere di eventuali sviluppi, ma è soprattutto diventata un’occasione di marketing per tutti i produttori.

World Television Day: storia e significato

Le origini della Giornata mondiale della televisione risalgono, come abbiamo detto, al 1996. A pensarci è un po’ tardi, se si considera che già negli anni ’60 essa era il medium ufficiale per gran parte dell’Occidente. Ma procediamo per gradi. Siamo nel 1954, un tempo in cui non esisteva nessun mezzo di diffusione se non la radio o i giornali. Un tempo in cui a tavola si dialogava, anziché stare zitti a guardare la tv o addirittura a messaggiare con gli smartphone. Un tempo in cui la sera, per intrattenersi, le famiglie si riunivano davanti alla radio e ascoltavano il programma trasmesso. Ed era un vero momento di svago e di divertimento. Nel ripercorrere la Giornata mondiale della tv, dicevamo, è il 1954 e per la prima volta entra nelle case della gente l’audiovisivo. Una cosa che consentiva non solo di ascoltare, ma anche di vedere immagini di persone reali.

La sua invenzione si deve al ventunenne statunitense Philo Farnsworth, che nel 1927 presenta a San Francisco la prima televisione elettronica. Giovanissimo, inizia a pensare ad un sistema che catturasse le immagini in movimento, le trasformasse in un codice e le trasmettesse con onde radio su diversi dispositivi. Inizialmente la sua idea fu presa alla leggera. Ma quelle persone non sapevano che di lì a qualche anno la televisione sarebbe stata riconosciuta come un importante strumento per informare e influenzare l’opinione pubblica. Oggi per noi è una presenza alla quale non diamo tanto peso, eppure in quegli anni non tutti potevano permettersela. Diventerà poi anche un mezzo di intrattenimento e di educazione degli spettatori. Anche in tv comparirà la RAI, il primo polo radiotelevisivo italiano nato ai tempi del fascismo. Nascono così programmi storici come Il Musichiere, Lascia o raddoppia? e Carosello.

Citazioni per la Giornata mondiale della televisione: frasi

Le migliori frasi per la Giornata mondiale della televisione del 21 novembre, citazioni per capire le origini del World television day.

  • Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti. – Franco Battiato
  • Sa bene che un programma televisivo spesso è l’unico argomento di conversazione, tra le persone. Per questo tutti guardano le stesse cose: per non rimanere isolati e poter condividere qualcosa. – Amélie Nothomb
  • […] Ha concesso a una moltitudine di individui la grazia di reputarsi intelligenti, cosa che i libri non avevano ottenuto in trenta secoli di scrittura. Ha anche prodotto una massa di dementi, operazione che i libri non erano mai riusciti a compiere. Francesco Burdin
  • Il miglior ipnotizzatore è una scatola rettangolare collocata in un angolo della stanza, che dice alla gente in che cosa deve credere; può darsi che ancora non lo sappiate, ma ogni volta che accendete questa bambinaia con un solo occhio, si tenta di formare e plasmare la vostra mente. La televisione ha assunto il ruolo di genitore surrogato, si è trasformata in moralizzatore: ha iniziato a dire alla gente che cosa deve o non deve fare. Ha fornito il mezzo ideale per creare una cultura omogenea, una cultura di massa, tramite la quale è possibile manipolare e controllare le persone e portarle a pensare tutte alla stessa maniera. – Daniel Estulin
Evento del giorno: Giornata mondiale della televisione
Istituita nel 1996 per volere delle Nazioni Unite, la Giornata mondiale della televisione vuole celebrare quel potentissimo mezzo di diffusione di massa che, a partire dagli anni '60, è entrato nelle case di tutti noi. La storia della televisione passa attraverso varie tappe, che partono nell'800 e proprio nella nostra penisola grazie ad Andrea Bonora. Questo potente mass media ha attraversato tre fasi: quella della scarsità (anni '70), in quanto non tutti potevano permettersela. C'è poi la fase intermedia, che dagli anni '70 ci porta agli anni '90, e la sua diffusione aumenta. Per poi arrivare alla fase dell'abbondanza che, come ben intuite, è quella che va dagli anni '90 ai giorni nostri.
Nome EventoGiornata mondiale della televisione
Data istituzione21/11/1996
Data ricorrenza21/11/2020
Origine e significatoLa giornata è voluta e istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
ScopoCelebrare in tutto il mondo il più grande mezzo di diffusione di massa.
Evento del giorno: Giornata mondiale della televisione
Istituita nel 1996 per volere delle Nazioni Unite, la Giornata mondiale della televisione vuole celebrare quel potentissimo mezzo di diffusione di massa che, a partire dagli anni '60, è entrato nelle case di tutti noi. La storia della televisione passa attraverso varie tappe, che partono nell'800 e proprio nella nostra penisola grazie ad Andrea Bonora. Questo potente mass media ha attraversato tre fasi: quella della scarsità (anni '70), in quanto non tutti potevano permettersela. C'è poi la fase intermedia, che dagli anni '70 ci porta agli anni '90, e la sua diffusione aumenta. Per poi arrivare alla fase dell'abbondanza che, come ben intuite, è quella che va dagli anni '90 ai giorni nostri.
Nome EventoGiornata mondiale della televisione
Data istituzione21/11/1996
Data ricorrenza21/11/2020
Origine e significatoLa giornata è voluta e istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
ScopoCelebrare in tutto il mondo il più grande mezzo di diffusione di massa.
© Riproduzione Riservata
avatar Carolina Campanile Diplomata in Scienze del Turismo, sono iscritta alla Facoltà di Lettere Moderne alla Federico II. La passione per la scrittura nasce sin da piccola, quando nella mia stanzetta inventavo fiabe che ancora oggi custodisco gelosamente. Appassionata di letteratura e di arte, con gli anni ho iniziato ad interessarmi anche a ciò che è successo e succede nel mondo. Sensibile ai problemi che il pianeta (e l'uomo) affronta quotidianamente, per ControCampus scrivo prettamente per la rubrica Giornate e festività. L'idea nasce dalla volontà di raccogliere tutte le ricorrenze il cui obiettivo è sensibilizzare gli animi. Gli articoli trattano vari temi, dal problema dell'inquinamento alle malattie per le quali non ancora esiste una cura specifica. In passato ho scritto per la rubrica Il Personaggio e Frasi, dove ogni tanto mi ritroverete. Leggi tutto