Piante per curare le ferite: quali sono, come si usano e controindicazioni

Bruna Esposto 29 Dicembre 2020

Come cicatrizzare una ferita in modo naturale: ecco l’elenco completo delle piante per curare le ferite e le erbe medicinali con proprietà cicatrizzanti.

Aloe, iperico e liquirizia, sono alcune delle erbe e piante per curare le ferite cicatrizzanti naturali insomma, grazie alle loro proprietà facilitano e velocizzano la cicatrizzazione delle ferite, accelerandone la guarigione.

Ogni giorno abbiamo a che fare con piccoli tagli, graffi, abrasioni e lievi scottature. Ma cosa accade quando ci si ferisce?

Il processo di richiusa della pelle in genere è abbastanza veloce, tuttavia, in particolari casi (ferite estese o collocate in punti di difficile guarigione), può essere lento. Una dieta equilibrata, ricca di proteine, vitamine (C e E, che favoriscono la sintesi di collagene) ed oligoelementi (ferro, rame e zinco) può aiutare, e se ciò non basta la fitoterapia ci viene in aiuto.

Esistono tantissime piante medicinali cicatrizzanti per ferite, con una potente azione  disinfettante. Si tratta di cicatrizzanti naturali che agevolano la riparazione della pelle garantendo disinfezione, velocizzando la guarigione della pelle.

Vediamo insieme quali sono le migliori erbe medicinali e piante per curare le ferite, come si usano e quando utilizzarle.

Quali sono le piante per curare le ferite e come usarle: elenco completo cicatrizzanti naturali

Quali sono le migliori erbe cicatrizzanti e piante medicinali con proprietà cicatrizzanti? Ecco la lista completa delle piante per curare le ferite:

  • Achillea: una pianta che cicatrizza, in quanto favorisce la riepitelizzazione del tessuto leso. Attenua la formazione di smagliature, limita la formazione di condilomi sulle cicatrici in rimarginazione. Riduce l’infiammazione in caso di piccoli tagli o sbucciature. Ha azione emostatica e quindi blocca l’eccessiva perdita di sangue.
  • Aloe: potente cicatrizzante naturale, cura ferite, ustioni, vesciche. La polpa aiuta la rigenerazione dei tessuti e grazie alle proprietà antinfiammatorie contribuisce al processo di cicatrizzazione della pelle. Aumenta la produzione dei fibroblasti, ovvero, cellule che “costruiscono” la pelle, velocizzando così il processo di richiusura.
  • Iperico: usato localmente è ottimo per la cura delle ferite e scottature. Stimola la rigenerazione cellulare della pelle. Grazie ai flavonoidi contenuti, ha proprietà antinfiammatorie ed è ottimo per le piccole cicatrici e ustioni.
  • Camomilla: antinfiammatorio locale per la cute ed il cavo orale. Pianta cicatrizzante naturale e con effetto lenitivo su pelle e mucose arrossate, ulcere, ferite, eczemi, scottature e infezioni. Attenua ansia e irritabilità, curare l’insonnia e altri disturbi del sonno.
  • Liquirizia: ha proprietà antibatteriche, antisettiche e antinfiammatorie, cura le macchie cutanee dovute all’esposizione ai raggi solari o all’età. Come cicatrizzante naturale è indicata per il trattamento di acne e brufoli, psoriasi, eczemi e dermatiti.
  • Centella asiatica: tra le piante per curare le ferite in modo naturale, è molto raccomandata. Stimola e regola la produzione di collagene, la rigenerazione della pelle e l’angiogenesi (rigenerazione dei vasi sanguigni).
  • Borragine: il suo olio, ricco in acido gamma linoleico, è utilizzato per rigenerare la pelle e ha un’azione antinfiammatoria.
  • Rosa Mosqueta: il suo olio (ricco in acidi polinsaturi vitamine E, vitamina K e vitamina A- retinolo), stimola la rigenerazione cutanea.

Le migliori erbe cicatrizzanti per le ferite: rimedi naturali

Qual è il più potente cicatrizzante naturale per ferite? In realtà non ne esiste solo uno, anzi, l’azione combinata e sinergica delle più importanti piante per curare le ferite e cicatrizzare velocemente  presenti nel elenco favorisce il processo di guarigione.

La centella asiatica viene utilizzata o per uso interno sotto forma di tintura madre (30-50 gocce, 2-3 volte al giorno), oppure come olio essenziale da applicare direttamente sulla cicatrice. Le foglie sono usate per preparare cataplasmi, triturandole e applicandole sulla ferita o la scottatura. La camomilla può essere usata per fare degli impacchi con l’aiuto di un batuffolo di cotone, direttamente sulla zona interessata. Per quanto riguarda la borragine, la si può usare fresca (polpa di radice e foglie) direttamente sulla zona interessata. In alternativa può essere utilizzata localmente o sotto forma di olio, oppure infusa (50-100 gr di radice e foglie, fresche o secche in 1L di acqua), per realizzare degli impacchi.

L’iperico viene utilizzato per uso topico, sotto forma di olio, direttamente sulla cicatrice. L’olio è ottenuto lasciando macerare in olio extra vergine di oliva le sommità fiorite della pianta. Affinché assumi la tipica colorazione rosso vermiglio (colore tipico dell’ipericina), il preparato deve essere esposto al sole. Può essere utilizzato anche in caso di scottature od insolazioni, in quanto oltre a riparare e rigenerare la pelle, allevia anche il dolore.

L’aloe viene utilizzata sotto forma di gel, che può essere ricavata direttamente dalle foglie carnose. Contiene mucillagini, acidi, sali organici, enzimi, saponine, tannini, amminoacidi, vitamine e diversi minerali che stimolano la produzione di collagene favorendo la guarigione.

La rosa mosqueta e l’achillea vengono utilizzati sotto forma di olio essenziale per uso topico. Il sedum si trova in commercio come gel o estratti secchi da cui ricavare soluzioni per uso topico.

Quando usare le piante per curare le ferite e controindicazioni

L’utilizzo delle piante medicinali per curare le ferite con proprietà cicatrizzanti non è esente da controindicazioni e effetti collaterali. Prima di utilizzare un qualsiasi rimedio naturale, quando ci troviamo di fronte a delle ferite, come prima cosa occorre ricordare di disinfettare la parte, tenendola asciutta e pulita e, se è necessario, applicando un cerotto o una medicazione. Il rimedio naturale non va applicato direttamente sulla zona se è arrossata o la ferita è ancora aperta. È buona abitudine, infatti, quando si decide di utilizzare un rimedio naturale consultare il proprio medico curante. Specialmente in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono.

Le controindicazioni e gli effetti collaterali variano tra le efficaci piante per curare le ferite in elenco sopra. La camomilla è antiallergica e non presenta effetti collaterali dovuti al utilizzo esterno. Così come la camomilla anche l’aloe, la rosa mosqueta e l’achillea non hanno per uso esterno nessuna controindicazione, tranne ovviamente in caso di allergia. Ma occorre fare attenzione all’esposizione al sole, perché alcune piante medicinali cicatrizzanti possono aumentare la sensibilità della pelle. Questo è proprio il caso dell’iperico. Non deve essere utilizzato prima di esporsi al sole. A causa del suo effetto fotosensibilizzante, può causare reazioni cutanee in seguito a esposizione ai raggi UV. La centella asiatica è una pianta sicura e ben tollerata. Tuttavia, in alcuni casi, in seguito all’utilizzo di preparati contenenti la centella o i suoi estratti, potrebbero manifestarsi irritazioni cutanee e reazioni di fotosensibilizzazione.

É sconsigliato il prelievo delle erbe in natura, in quanto alcune sono protette da vincoli che ne limitano il prelievo, mentre altre sono molto simili ad erbe molto pericolose e possono essere facilmente confuse. Questo è proprio il caso della borragine che potrebbe essere facilmente confusa con la mandragola (estremamente tossica).

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto