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Piante per curare la psoriasi: quali sono e controindicazioni

Bruna Esposto 19 Gennaio 2021

Ecco l’elenco completo delle piante per curare la psoriasi e le erbe medicinali con proprietà antinfiammatorie, emollienti e lenitive.

Liquirizia e aloe, sono alcune delle erbe e piante per curare la psoriasi naturalmente. Grazie alle loro proprietà sono in grado di curare la psoriasi con rimedi naturali e di alleviare i sintomi ad essa associata. Sono ottime per preparare anche pomate e creme per psoriasi fatte in casa. Oppure tisane o altri rimedi naturali da erboristeria.

Prima di capire come normalizzare la proliferazione epidermica, occorre capire che cos’è,  quali sono i sintomi, come riconoscerla, le cause e come si cura.

La psoriasi non è una malattia contagiosa, è un’infiammazione cronica della pelle. È dovuta all’iperproliferazione dei cheratinociti (cellule responsabili della sintesi della cheratina). In particolare si tratta di una malattia auto-immune, causata da un’alterata attività dei linfociti T, la cui reazione difensiva si scatena contro le cellule della pelle causando l’infiammazione e la riproduzione accelerata delle cellule dell’epidermide.

Si formano placche (lesioni) con arrossamento e desquamazione. Esistono varie forme di psoriasi: a placche (la più comune), del cuoio capelluto, volgare, guttata, inversa, eritrodermica e pustolosa.

I sintomi più comuni sono: chiazze cutanee arrossate ricoperte da placche squamose, prurito, zone ispessite e secche, unghie scolorite con lamina deformata, vesciche sui palmi delle mani e le piante dei piedi. La fitoterapia ci viene in aiuto con rimedi fitoterapici e cure naturali. Infatti alcune erbe officinali e piante per curare la psoriasi possono aiutare a normalizzare la proliferazione epidermica.

Cosa altro fare? Come prima cosa cambiare l’alimentazione. Una dieta ricca di vitamina C, D, A, E, carotenoidi e calcio, può ridurre i sintomi e ad accelerare la guarigione.

Quali sono le piante per curare la psoriasi: elenco completo, come usarle e quando

Quali sono le migliori erbe e piante medicinali che promuovono attività antiossidanti, riepitelizzanti, antinfiammatorie ed antisettiche? Le piante per curare la psoriasi sono rimedi naturali ad azione emolliente e protettiva per rendere morbida la pelle. Ecco la lista completa:

  • Curcuma: il migliore antinfiammatorio e antibiotico per la psoriasi  naturale. Contiene vitamina C e ha elevate proprietà immunostimolanti
  • Zenzero: aiuta a ridurre il processo infiammatorio dell’organismo grazie alle sue proprietà antibiotiche e antinfiammatorie.
  • Liquirizia: la sua radice riduce l’infiammazione, bloccando i radicali liberi che causano l’infiammazione. Ha proprietà antibatteriche, antisettiche e antinfiammatorie, cura le macchie cutanee dovute all’esposizione ai raggi solari o all’età. Come cicatrizzante è indicata per il trattamento di acne e brufoli, psoriasi, eczemi e dermatiti.
  • Aloe: è tra le piante per curare la psoriasi è molto efficace, la polpa ha un’azione idratante ed riepitelizzante. Aiuta la rigenerazione dei tessuti e grazie alle proprietà antinfiammatorie contribuisce al processo di cicatrizzazione della pelle.
  • Camomilla: ha un effetto antinfiammatorio, antisettico, cicatrizzante e lenitivo su pelle e mucose arrossate, ulcere, ferite, eczemi, scottature e infezioni.
  • Melissa: in grado di attenuare le irritazioni e di migliorare l’ estetica delle pelli particolarmente secche e disquamate.
  • Elicriso: per uso esterno, previene e cura psoriasi, eczemi, eritemi solari, lenisce le ustioni, aiuta a far regredire i geloni e gli edemi.
  • Bardana: ha proprietà antinfiammatorie e traspiranti.
  • Iperico: riepitelizzante, antinfiammatorio, cicatrizzante, usato localmente è ottimo per la cura delle ferite e delle scottature. Stimola la rigenerazione cellulare della pelle. Grazie ai flavonoidi in esso contenuti, ha proprietà antinfiammatorie ed è ottimo per le piccole cicatrici e ustioni.
  • Viola tricolor: ha proprietà depurative, per la pelle affetta da acne, eczemi, psoriasi e dermatiti di varia origine.

Le migliori erbe contro la psoriasi, quali sono

L’assunzione delle piante per curare la psoriasi in integratori, tisane, creme fatte in casa o oli, favoriscono ed accelerano il processo di guarigione.

La curcuma e lo zenzero aiutano a ridurre il processo di infiammazione dall’interno. Di entrambe, la parte da utilizzata è la radice e può essere utilizzata fresca o secca,  sotto forma di tisane, decotti o semplicemente per insaporire deliziosi piatti. Vengono spesso usate insieme per preparare una tisana antinfiammatoria. La radice di liquirizia viene utilizzata per preparare un decotto dalle proprietà emollienti da utilizzare per fare degli impacchi sulle zone lese. Per prepararlo occorrono 6g di radice in 100ml di acqua.

L’aloe è una pianta dai mille usi, che può essere comodamente coltivata in vaso in appartamento o in giardino è averla a portata di mano è una scelta molto saggia. Le sue foglie possono essere tagliate in 2 in modo da prelevare più facilmente la polpa. Questa viene poi tagliuzzata e frullata con l’aiuto di un frullatore, quando il gel sarà liscio e spumoso filtrarlo con un colino. Può essere conservata in un barattolo di vetro scuro in frigorifero per 2 settimane o messa all’interno degli stampini del ghiaccio e congelata.

Se la zona interessata dalla psoriasi è quella del cuoio capelluto esistono diversi impacchi che si possono realizzare tra cui quello con olio di neem e olio di lavanda, ottimo per massaggiare le zone soggette a desquamazione. Per prepararlo occorrono 20 gocce di olio di lavanda, 20 gocce di olio di eucalipto e 20 gocce di olio di neem. Mescolare gli oli e applicarli direttamente sul cuoio capelluto massaggiando, una volta assorbiti sciacquare con acqua tiepida. Lavanda e eucalipto hanno un’azione idratante, mentre il neem allevia bruciore e prurito.

Quando usare le erbe e piante per curare la psoriasi e controindicazioni

I rimedi naturali citati nell’elenco delle piante per curare la psoriasi aiutano a ridurre i fastidiosi sintomi e vengono per lo più usati per via topica, fatta ad eccezione di quelle piante utilizzate per ridurre l’infiammazione dall’interno. Come tutti  i rimedi naturali, anche questi hanno controindicazioni ed effetti collaterali, quindi prima di utilizzarli, occorre consultare il proprio medico curante o l’erborista di fiducia.

Specialmente in caso di malattie pregresse, assunzione di farmaci o integratori alimentari, in caso di gravidanza e allattamento, nei bambini, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono. Ogni pianta, come è ovvio che sia ha delle proprie caratteristiche, proprietà controindicazioni ed effetti collaterali, ecco perché è fondamentale rispettare sempre le dosi consigliate.

L’assunzione di zenzero e curcuma è sconsigliata se si fa uso di farmaci per il diabete, antinfiammatori e anticoagulanti, specialmente prima di un’intervento. Lo zenzero può provocare gastriti e ulcere se si superano le dosi giornaliere. Il consumo della liquirizia (uso interno) deve essere evitata da chi soffre di ipertensione,  ipopotassiemia e ipenatriemia, o ha problemi di grave insufficienza renale, cirrosi epatica e diabete. Può essere utilizzata liberamente ad uso topico ad eccezione di allergie ad uno o più componenti che la costituiscono.

Lo stesso vale per l’aloe, la camomilla, l’elicriso e la melissa, vengono utilizzati nella cura della psoriasi per uso esterno, quindi non soggetti a particolari effetti collaterali e controindicazioni se non in caso di allergie. L’iperico invece può essere anche ingerito e può causare capogiri, costipazione, sensazione di avere lo stomaco pieno, secchezza delle fauci, irrequietezza, stanchezza, aumento della sensibilità alla luce e aumento di peso. Ad uso topico può causare reazioni cutanee in seguito a esposizione ai raggi UV a causa del suo effetto fotosensibilizzante.

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto