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Terza ondata Covid: quando, come e cosa è previsto da Crisanti

Martina Sapio 19 Dicembre 2020
M. S.
22/06/2021

Possibile terza ondata Covid: quando è prevista, come andrà e come verrà affrontata a gennaio, come evitarla e cosa è previsto dagli esperti e da Crisanti.

La terza ondata Covid-19 quando arriverà? Ci si chiede se arriverà a gennaio o subito dopo, ma anche quanto sarà violenta e per quanto potrebbe durare. Tutto ciò che è possibile fare per gli esperti come Pregliasco, Crisanti, Bonaccini e Arcuri, ad esempio, delle previsioni. Al contempo, prendere tutte le misure necessarie per cercare di non aggravare ulteriormente la crisi del lavoro o rimandare la riapertura delle scuole. In questo senso si è espresso sulla terza ondata Covid Crisanti, professore ordinario di microbiologia a Padova.

L’idea di un terzo lockdown spaventa tutti. Si tende a non parlarne, ci si limita a combattere il virus e a cercare di aggirarne la diffusione; il Governo proclama che farà tutto il necessario per fermare questo terribile evento. E tuttavia l’ennesima, terza epidemica diffusione del SARS-CoV-2 sembra inevitabile. Consolatorio è sicuramente l’arrivo del vaccino, ormai trasportato nei paesi europei e la cui diffusione si progetta nei prossimi mesi. Ma questo non basta: mentre il vaccino viene distribuito, infatti, c’è il rischio di una nuova impennata della curva contagi.

La domanda che tutti si pongono è se e quando ci sarà una terza ondata in Italia. Vediamo allora cosa gli esperti prevedono, e quali sono i rischi nel caso in cui queste previsioni si rivelino vere.

Quando è prevista la terza ondata Covid: Pregliasco e Crisanti, ecco le previsioni di Gennaio 2021

Molti virologi sembrano dare per scontata la terza diffusione del Coronavirus in Italia, e stanno dibattendo in queste ore sul quando avverrà la terza impennata della cura dei contagi. Sappiamo che è già stata colpita la Corea, che sta registrando un impatto estremamente grave e di molto superiore rispetto alle prime due.

In ogni caso, qui in Italia le previsioni sono molto chiare. Esperti come il Prof. Pregliasco hanno affermato che il momento più temibile si avrà con la terza ondata Covid a gennaio e a febbraio, in concomitanza con il picco dell’influenza stagionale. Nello stesso senso si è espressa Ilaria Capua, che sostiene che la il terzo picco di contagio ci sarà “tra la metà e la fine di gennaio” ed è naturale, perché al momento non è possibile azzerare la curva pandemica, solo abbassarla.

In modo quasi prodromico, così sta vivendo adesso la terza ondata Covid il Giappone. Nel paese del Sol Levante più della metà dei posti di terapia intensiva sono ormai occupati, e lo stato vira verso un nuovo lockdown. Non sembra invece, o in ogni caso non è stato comunicato, che sia stata colpita dalla terza ondata la Cina.

Il Prof. Crisanti parla più generalmente di un contagio diffuso durante l’inverno. Sarebbe per questo necessario rivedere i 21 indicatori Covid per la categorizzazione delle regioni. I casi tendono infatti ad aumentare, paradossalmente, nelle regioni con meno restrizioni e con migliori sistemi ospedalieri e di tracciamento. Addirittura il Presidente del Veneto Zaia ipotizza una quarta diffusione nei mesi successivi.

Sembra quindi che tutti gli esperti concordino nel dire che una terza espansione del virus sia assolutamente da aspettarsi nei prossimi mesi. Per questo motivo, è necessario essere pronti. Vediamo meglio cosa questi stessi esperti ritengono potrà accadere e quali sono le previsioni.

Come si affronterà a gennaio il Covid e cosa è previsto

Anche se siamo meglio preparati per affrontare il Coronavirus dopo quasi un anno di pandemia, questo non significa che non dovranno essere prese enormi precauzioni. Alcuni esperti addirittura sostengono il prolungarsi della terza ondata Covid a febbraio e a marzo.

Il Presidente dell’ordine dei medici di Pesaro, il prof. Paolo Battistini, si è espresso in questo senso sostenendo che sarà necessario mantenere il massimo distanziamento e continuare ad utilizzare i dispositivi di protezione individuali. Non bisogna dimenticare, infatti, che i mesi invernali sono anche quelli del picco dell’influenza e questo può aumentare il rischio di contagio.

Fortunatamente arriviamo a questo ultimo diffondersi del contagio più preparati rispetto a prima. Abbiamo oggi a disposizione test rapidi, sia molecolari che antigenici, che permettono un veloce tracciamento del contagio.

Per quanto riguarda le previsioni, chiarissimo è stato in riferimento a cosa potrebbe succede con una terza ondata Covid Crisanti, che sostiene che l’Italia potrebbe diventare il primo paese in Europa per numero di morti. Si prevedono infatti picchi da 20.000 a 30.000 contagi al giorno, e un numero di morti di proporzioni catastrofiche.

Come evitare la terza ondata Covid secondo gli esperti

Gran parte degli esperti concorda nell’affermare che una terza larga diffusione del Covid arriverà. Tuttavia, è possibile cercare se non di fermarla almeno di arginarla, sia tramite decisioni governative che pratiche individuali.

Per quanto riguarda le decisioni dell’esecutivo, il ministro della salute Speranza ha affermato che il modo migliore per combattere la terza ondata in Italia è l’imposizioni di restrizioni severe prima che sia troppo tardi. Si fa riferimento ovviamente alle misure prese per le feste natalizie, con le quali si spera di fermare gli assembramenti che non farebbero altro che peggiorare la situazione a gennaio.

Per quanto riguarda le scelte individuali, invece, è fortemente raccomandato il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali. Il Prof. Galli ha affermato che ogni cittadino deve fare la sua parte. Ovviamente non tutte le responsabilità possono essere scaricate su quest’ultimi, ma nelle parole del Professore durante la trasmissione televisiva Cartabianca: “Se si va in un posto in cui c’è folla, non ci si deve sorprendere dell’assembramento: bisogna evitare di andarci.”

© Riproduzione Riservata
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Martina Sapio Studentessa di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, scrivo per la sezione Attualità e vedo nel giornalismo il modo migliore di mettere in pratica le mie conoscenze. Ho sempre amato scrivere così come ho sempre amato informarmi sul mondo che mi circonda, sul suo modo di cambiare e di evolversi. Per questo ho deciso di iniziare ad esplorare questo mondo. Capire da quali meccanismi è mossa la nostra società. Mi interesso in particolar modo di politica e di tematiche economiche, sia di carattere nazionale che internazionale, di come queste costanti influenzino tutti noi. Nello scrivere cerco di essere quanto più diretta e chiara possibile: un lavoro di ricerca e di rifinitura che ha come obiettivo la sola, vera informazione. Leggi tutto