• Rinaldi
  • De Leo
  • Dalia
  • Alemanno
  • Quarta
  • Barnaba
  • Falco
  • Gnudi
  • Romano
  • Cacciatore
  • Casciello
  • De Luca
  • Meoli
  • Napolitani
  • Chelini
  • di Geso
  • Grassotti
  • Tassone
  • Rossetto
  • Carfagna
  • Coniglio
  • Leone
  • Cocchi
  • Buzzatti
  • Santaniello
  • Pasquino
  • Baietti
  • Liguori
  • Valorzi
  • Bonetti
  • Paleari
  • Andreotti
  • Gelisio
  • Crepet
  • Quaglia
  • Bonanni
  • Califano
  • Algeri
  • Scorza
  • Bruzzone
  • Miraglia
  • Mazzone
  • Ward
  • Boschetti
  • Catizone
  • Romano

Rapporto padre figlio adolescente e in età adulta: consigli

Antonella Acernese 17 Marzo 2021
A. A.
18/04/2021

Come migliorare il rapporto padre figlio adolescente e in età adulta: ruolo e compiti del papà, cambiamenti del rapporto oggi, e consigli su come risolvere le conflittualità.

In ogni famiglia assume un ruolo di centrale importanza la figura paterna. Si tende erroneamente a sottovalutarla, a vantaggio della figura materna che “ruba la scena”, per il compito di protettrice-nutrice.

L’attenzione maggiore và rivolta ai cambiamenti avuti nel corso del tempo. Il legame padre e figlio oggi è notevolmente evoluto. La famiglia patriarcale vedeva ruoli distinti, relegando al padre la funzione auterovole di padre- padrone.

Il genitore maschio non è più solo colui che detta ordini, il capofamiglia severo e distante. Oggi la paternità rappresenta un presupposto indispensabile per la sana e corretta crescita dei figli. Ricerche recenti hanno parlato di “codice paterno”, caratterizzato dal concetto di responsabilità, spinta all’emancipazione e primo modello di riferimento per il giovane maschio.

Gli studi psicoanalitici hanno lungamente valorizzato la figura paterna, soprattutto per quanto riguarda la conflittualità nel cosiddetto “complesso di Edipo“. L’erede maschio soffre la figura paterna, come “nemico”, intruso nel legame simbiotico con la madre. Risolvere tale conflittualità iniziale e naturale è fondamentale.

Ma quali sono gli errori più comuni in cui si incorre? Quello di essere un “compagno di giochi”, o che si limita ad emulare le azioni della mamma, o ancora che utlizza la sua autorità assoluta, ponendosi in una posizione di distacco emotivo.

Dalle basi per costruire un sano rapporto padre figlio adolescente fino all’età adulta, consigli per evitare conflittualità e per migliorare tale legame.

Il punto e riflessione dei professionisti la psicologa Anna Quaglia e la pediatra Tiziana Romano.

Rapporto padre figlio adolescente: ruolo e funzioni del papà nell’adolescenza del bambino

Non esiste un manuale che indichi passo per passo come si costruisce un rapporto padre figlio adolescente, cosa fare per per migliorarlo e quali sono i compiti del papà. Sono  l’esperienza, il buon senso e la buona educazione a potergli essere d’aiuto per sapere al meglio cosa deve fare, il suo ruolo e funzioni.

Per il papà, è necessario essere una guida, un punto di riferimento autorevole non autoritario, soprattutto nel periodo adolescenziale, dopo aver superato la fase del “complesso di Edipo”.  Sono gli anni delle prime ribellioni, quindi bisogna saper comunicare fiducia, aprirsi al dialogo, trasmettere comprensione e al contempo, giusta severità.

Per meglio analizzare il rapporto padre figlio ed il suo ruolo e funzioni ci affidiamo ad esperti, la psicologa Anna Quaglia e la pediatra Tiziana Romana.

“La figura maschile deve essere un esempio, ma non di superiorità. In particolare i ragazzi hanno bisogno di essere capiti, compresi, soprattutto da parte di un genitore dello stesso sesso. Come in tutte le età, dettare regole e punizioni, senza parlare, è la cosa più sbagliata. L’adolescente non parla, non si racconta. Quindi un papà deve saper riconoscere richieste di attenzione anche attraverso un semplice sguardo ed elaborarle da adulto.”  – Esordisce la pediatra Tiziana Romano.-

“L’età adolescenziale è molto delicata, rappresenta il passaggio dall’infanzia all’età adulta, quindi gli adolescenti in generale non hanno un’identità definita. Mentre nell’infanzia un ruolo fondamentale è svolto  dalla mamma, attraverso l’accudimento, nell’adolescenza il genitore maschio ha il ruolo fondamentale di apprendimento, controllo ed insegnamento di principi che introducono il giovane nel mondo adulto. Non serve solo parlare e dettare regole.” – Afferma la psicologa Anna Quaglia.

Bisogna dare esempio di buone pratiche, raccontando proprie avventure e vicissitudini, comprensibili grazie alla vicinanza che  un figlio maschio ha verso il genitore dello stesso sesso.

“Un papà, conoscendo bene i figli, deve raccontare la sua vita, la propria esperienza con lucidità, per aiutare ad affrontare le difficoltà. L’empatia è fondamentale.” – Continua la pediatra.-

“Un adolescente si sente spaesato, quindi la funzione del genitore è quella di essere la sua bussola di comportamenti ed emozioni. Dovrebbe essere empaticamente presente anche raccontando episodi della sua gioventù che lo aiutino a superare momenti difficili. Ha il dovere di essere quella figura di riferimento che porterà il giovane uomo a crescere. Non deve solo essere rigido ed austero, ma una figura forte ed autorevole. – Aggiunge la psicologa.-

Ruolo, compiti e funzioni del papà con il figlio in età adulta

Per poter comprendere il rapporto padre figlio in età adulta, bisogna considerare che molto dipende dal legame avuto negli anni precedenti. Compiti, funzioni ed il ruolo del papà cambia, com’è naturale che sia.

L’ingresso nel mondo degli adulti presuppone piena indipendenza ed autonomia per il ragazzo. Non è più colui che bisogna proteggere o ammonire, ma un suo “pari“. Il genitore può divenire un vero confidente, un aiutante in questioni lavorative e private, una spalla su cui poggiarsi per problemi vari. Viene a crearsi quel dialogo “da uomo ad uomo”, che presuppone fiducia e stima.

A spiegarci quali sono i cambiamenti che ci sono nel rapporto padre figlio dall’età adolescenziale, funzioni e compiti, le esperte, la psicologa Anna Quaglia e la pediatra Tiziana Romano.

“Il capofamiglia, con un erede adulto deve essere soprattutto un supporto per quello che  ha scelto di voler essere o fare. Un giovane  deve sapere che la figura paterna c’è, con la sua esperienza, con la sua forza, nonostante subentrino le debolezze dell’età. Però rimane la roccia della casa. La scusa dell’essere adulto non è valida per un genitore, soprattutto laddove ci si accorge che c’è un problema.” – Chiosa la pediatra Tiziana Romano.-

ll papà deve lasciar andare il suo “bambino” ed iniziare a vederlo come un uomo, iniziare a fargli percepire le difficoltà, facendo in moda che riesca a “sbrogliare le matasse” da solo. Deve misurare con lui la propria forza, coraggio, affrontando insieme le complicazioni.” – Aggiunge la psicologa Anna Quaglia.-

Consigli per migliorare il rapporto padre figlio adolescente e adulto

Diversi sono i consigli per sapere come migliorare il rapporto padre figlio adolescente e in età adulta, cosa fare, e come come risolvere le conflittualità.

Anche qualora subentrino divergenze e liti, non bisogna mai evitare il confronto diretto ed il dialogo. E’ facile che la relazione tra persone dello stesso sesso sia altalenante, caratterizzata da scontri per vedute opposte o per rispettivi caratteri forti.

“Bisogna ascoltare e farsi ascoltare, saper guardare i figli e riconoscere i loro bisogni quando non parlano. Farsi sentire poi quando fanno degli errori, o difficoltà. L’adolescente tenderà, al momento, ad ignorare la maggior parte dei consigli, ma deve sempre provarci.”

“Basta semmai anche una piccola parola, un piccolo gesto. Per un giovane uomo conta tantissimo, a qualsiasi età.” – Consiglia la pediatra Tiziana Romano.-

“Ci saranno momenti in cui il maschio avrà l’esigenza di condividere momenti con il genitore, come una partita a calcio, un concerto. Inizialmente potrà anche essere geloso della prevalenza materna nell’infanzia, ma deve pazientare. Ci sarà il momento in cui i figli maschi desidereranno passare attimi con lui. Soprattutto perché  condividono delle passioni prettamente maschili”.

“In adolescenza il mio consiglio principale è sostenerlo e condurlo nelle sue passioni . In età adulta consiglio di coltivare un sano rapporto “da uomo ad uomo”, tra pari, per continuare a crescere insieme.” – Conclude la psicologa Anna Quaglia.-

© Riproduzione Riservata
Antonella Acernese Studentessa di Lettere Moderne alla Federico II di Napoli. Sono cresciuta a contatto con libri d'ogni genere, sviluppando amore verso le lettere e il potere della loro combinazione. Ho iniziato a collaborare con testate giornalistiche e scrivendo su blog, sin da giovanissima,. L'obiettivo di affermarmi nel mondo lavorativo, in qualità di giornalista, è la mia più grande motivazione . Fortemente affascinata dall'essere attiva sul campo e vigile nello sguardo nei confronti della realtà. Mi appassionano i dettagli, i retroscena, la possibilità di scoprire antefatti e di non arrestarsi mai, in tale ricerca. La dedizione nella ricerca costante dei dettagli è alla base della rubrica di Attualità che curo: "Le biografie dei personaggi". Curiosità, fatti e i loro mondi da scoprire, mi affascinano e mi stimolano nell'addentrarmi in essi e narrarli. Dico da sempre e senza remore, di essere nata per scrivere, per fondere insieme questa mia passione alla volontà di contribuire ad un servizio pubblico, ad informare e far conoscere. Scrittura pulita, chiara e rispettosa, un plain language, è ciò a cui miro nella stesura degli articoli, affinché cronaca e notizie possano essere consumate da tutti, senza alcun ostacolo di chiarezza. Leggi tutto