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Diventare animatore turistico nei villaggi: come fare e requisiti

Cristina Siciliano 19 Aprile 2021
C. S.
20/10/2021

Ecco come diventare animatore turistico nei villaggi come Valtur, Alpitour, Bravo Club, Eden Viaggi, ecc, cosa bisogna fare, requisiti, corsi e quanto guadagna.



Sono molti gli studenti e giovani senza esperienza che prima dell’estate si mettono alla ricerca di un lavoro stagionale. Entrare nel mercato del lavoro può però anche essere un’esperienza formativa divertente ed insolita, in cui sapere organizzare giochi e balli in maniera coinvolgente, possono essere i soli requisiti richiesti.

Sono numerosi gli annunci di lavoro nei villaggi turistici per giovani studenti, neo laureati e diplomati. Le assunzioni per diventare animatore turistico nei villaggi, le posizioni aperte disponibili nelle agenzie viaggi, rappresentano un’opportunità professionale e formativa per numerosi ragazzi.

Il processo di selezione delle risorse umane si articola in pochi passaggi. Per prima cosa i candidati devono rivolgersi alle agenzie di animazione e fissare con loro un colloquio preselettivo. Naturalmente, è importante sapere da che età si può iniziare a lavorare nei villaggi: requisiti minimi sono previsti dalla legge per tutelare i minorenni che vogliono fare una prima esperienza lavorativa in questo settore.

Non sono previsti particolari titoli o attestati. Bisogna solo avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni di età. Ciononostante, alcune agenzie (non tutte) permettono di diventare animatori turistici nei villaggi a 16 o 17 anni, se nel contratto di lavoro è prevista la possibilità di ottenere l’autorizzazione dei genitori.

Lo stipendio di un animatore turistico alla prima esperienza, il guadagno atteso quindi per chi è alle prime armi, sarà in alcuni casi inferiore a quello di un professionista che ha maggiori responsabilità e competenze.

A fornirci maggiori informazioni su come diventare animatore turistico nei villaggi, quanto pagano e quali sono i requisiti necessari è il Capo villaggio della Sunset Animation Claudio Pizza.

Come diventare animatore turistico nei villaggi: cosa bisogna fare, corsi, formazione ed esperienza

Le agenzie di animazione per villaggi turistici come Bravo Club, Alpitur, Eden Viaggi o Vera Tour, ogni anno pubblicano numerosi annunci di lavoro, alla ricerca di giovani con i giusti requisiti per diventare animatore turistico.

Candidarsi alle posizioni aperte disponibili nelle diverse agenzie è quindi abbastanza semplice, perchè il processo di selezione avviene online.

Solitamente il primo step è inviare tramite e-mail il proprio curriculum vitae alle varie agenzie di animazione e tour operator. I candidati possono seguire corsi di formazione diventare animatore turistico nei villaggi, attestati e qualifiche sono quindi rilasciate da scuole professionali, enti, società di servizi e di animazione. In genere, questi corsi formativi non durano più di sei mesi. La parte teorica viene integrata con una parte pratica, ossia con stage di qualche mese presso alcune strutture ricettive. Si apprendono, in questi corsi formativi, competenze specifiche dell’animazione, quali tecniche di intrattenimento e coinvolgimento di gruppi di persone. La parte pratica, invece, consiste nello sviluppare le capacità di organizzare giochi di società e tornei e spettacoli serali.

“Il percorso da intraprendere per lavorare nell’animazione dei villaggi turistici è davvero semplice. Basta preparare un curriculum ed inviarlo ad un’agenzia, la quale provvederà a fare un colloquio. Si può inviare la candidatura per diventare animatore turistico nei villaggi dai 17 anni in poi, con una delega firmata dai genitori o da chi esercita la patria potestà”. – Spiega il capo villaggio Claudio Pizza.

“Dopo il colloquio, se l’esito sarà positivo vi verrà proposto uno stage di formazione o dei corsi online. Mio consiglio? Partecipare sempre allo stage di formazione. Questo perché se organizzati bene e con professionalità sono altamente formativi, ma soprattutto è motivo di conoscenza da ambo i lati”. 

“In questo modo è possibile conoscere l’azienda con cui si lavorerà. In questo modo, l’azienda conosce e testa colui che si sta affacciando a questo mondo per la prima volta. Ai corsi online, ci credo poco, vedo solo uno scopo lucrativo ma li reputo poco formativi”. – Conclude il capo villaggio Claudio Pizza.

Cosa fa un animatore in villaggio e quanto guadagna

Fare animazione nei villaggi richiede professionalità e grandi capacità comunicative. Non solo lo studio, i titoli e la formazione consentono di fare carriera nel settore. Ma spesso anche chi è senza esperienza può lavorare nei villaggi in estate. Sono decisive anche le proprie attitudini personali, il carisma e la capacità di coinvolgere gruppi di persone in attività di intrattenimento. In considerazione di questo, i responsabili delle agenzie stabiliscono cosa fa un animatore in un villaggio e quanto guadagna, in considerazione delle attività che si possono svolgere all’interno della struttura in cui si lavora.

All’interno di un’équipe di animazione, c’è chi si interessa delle attività sportive e chi delle attività ludiche e di intrattenimento. C’è chi si occupa della gestione del tempo libero e delle attività ricreative presso villaggi turistici, grandi alberghi-vacanze, camping, residence e navi da crociera. Quanto guadagna un animatore turistico nei villaggi e cosa fa, ce lo spiega il Capo villaggio della Sunset Animation Claudio Pizza.

“In un villaggio turistico ci sono vari ruoli e compiti. Ad esempio: Capo villaggio, capoanimazione, responsabile diurno, responsabile mini club, assistente mini club, contattista, fitness, sportivo, tecnico audio e luci”.

Non tutti i professionisti hanno la stessa mansione, solitamente soltanto la sera lavorano in equipe.  Di giorno c’è chi è preposto all’accoglienza, chi alle attività sportive, chi farà il dj o il tecnico luci, chi è costantemente addetto ai bambini, e così via. Le mansioni sono scelte in base all’attitudine del singolo e alle proprie capacità.

Non è del tutto semplice esprimere con certezza quanto si guadagna a fare intrattenimento in un villaggio, poiché si tratta di un lavoro stagionale e spesso discontinuo. Ad ogni modo, in media possiamo dire che lo stipendio di un animatore si aggira dai 400 ai 1000 euro al mese.

“Questa è una classica domanda da ospite, diciamo che sono vari e personali, dipendono dalle caratteristiche e competenze che si posseggono. Si può oscillare da un minimo di 350 euro sino ad arrivare a somme più importanti come i 1000 euro”.

Requisiti per come diventare animatore turistico nei villaggi 

Diversi sono i requisiti per diventare animatore nei villaggi: entusiasmo per vivere un’esperienza totalizzante, disponibilità a condividere emozioni e gioia con tutti gli ospiti. Oltre che versatilità per partecipare ad un grande lavoro di gruppo.

“Il requisito più importante a mio avviso è l’umiltà e la voglia di mettersi in gioco e di imparare nuove cose. E’ la possibilità di rompere gli schemi, di mettersi a nudo e finalmente misurarsi con la vita. In valigia si dovrà mettere sicuramente un forte spirito di adattamento”. – Conclude il Capo villaggio Claudio Pizza.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto