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Diventare capo animatore turistico nei villaggi: come fare e requisiti

Cristina Siciliano 22 Aprile 2021
C. S.
24/10/2021

Consigli da chi ha esperienza per sapere come diventare capo animatore turistico nei villaggi: quali competenze deve possedere, cosa fa, requisiti offerte lavoro, e stipendio.



Chi ha esperienza nel settore dell’animazione può diventare il punto di riferimento dell’organizzazione dell’intrattenimento all’interno del villaggio. Condurre e portare a termine una stagione ottenendo risultati utili ai componenti dell’équipe, alla struttura e all’Agenzia.

Un lavoro complesso, che prevede anche la responsabilità della formazione in loco di tutti gli animatori con prima esperienza, 16 anni ad esempio nei casi di età minima, fino ai maggiorenni e studenti al primo impiego.

A spiegarci come funziona nella pratica, è Claudio Pizza, animatore con esperienza che sa come diventare capo animatore turistico nei villaggi con bambini e adulti: ci dirà quali competenze si deve possedere, in cosa consiste il lavoro, e quanto di guadagna.

Come diventare capo animatore turistico nei villaggi: cosa bisogna fare, corsi, formazione ed esperienza

La prima cosa da dire a chi vuole sapere come diventare capo animatore turistico nei villaggi, è che generalmente, non viene richiesta una formazione specifica, come titolo di studio o attestato.

Ma ci son competenze ed abilità che un candidato deve possedere. Ad esempio, è apprezzata la conoscenza di lingue straniere, per interagire con tutti gli ospiti della struttura. Come pure avere esperienza in precedenti attività didattiche o di volontariato. Un’età compresa tra i 20 e i 35 anni possono essere elementi utili per ottenere una valutazione positiva nella selezione del personale animatori.

Sparse su quasi tutto il territorio italiano, vi sono scuole e agenzie di formazione per animatori turistici promotrici di corsi di formazione ad hoc. Ogni percorso di formazione, solitamente, è composto da una parte teorica e una parte pratica. Alcune Regioni organizzano corsi di formazione professionale che rilasciano attestati riconosciuti legalmente.

“In realtà non c’è una vera e propria guida per diventare capo animatore turistico nei villaggi. Ma, sicuramente maestra di questa professione è l’esperienza, colei che ti guiderà a ricoprire un ruolo così importante.  Non credo ci sia il corso per diventare leader o responsabile. La cosa importante è che esistano delle caratteristiche caratteriali fondamentali che un leader deve possedere”. – Spiega il capo villaggio Claudio Pizza -.

“Oggi molti giovani raggiungono questo obiettivo perché magari posseggono le qualità tecniche. Infatti, per questo motivo in un villaggio ci sono diversi ruoli e compiti. Guidare dei ragazzi però, non consiste nel saper utilizzare un microfono. Ma vi è una grossa responsabilità, perché si diventa formatori di giovanissimi, per cui credo sia fondamentale possedere dei requisiti caratteriali precisi: quali l’ascolto, la pazienza, l’essere leader e collante tra tutti”.  – Precisa Claudio -.

Cosa fa un capo animatore, quanto guadagna e stipendio

Se possiamo dire che, diventare capo animatore turistico nei villaggi equivale a guadagnare tanta esperienza in termini di leadership e organizzazione, altrettanto non possiamo dire dello stipendio degli animatori. Bisogna inoltre tenere conto del fatto che si tratta di un lavoro discontinuo.

Cerchiamo allora di capire nel dettaglio, in cosa consiste il lavoro di animazione stipendio e guadagno medio in una stagione.

Questo professionista organizza il tempo libero di gruppi di turisti con attività ricreative, sportive e culturali. Il lavoro si svolge durante le vacanze di altre persone. Spesso presso i frequentatissimi villaggi vacanze, oppure presso un grande albergo, un campeggio, una nave crociera o qualsiasi location che richieda animazione per gruppi di persone.

All’animatore ci si rivolge  anche per chiedere informazioni, per scambiare opinioni, per avere notizie sulle attività in programma. E’ un vero e proprio punto di riferimento.

Come detto gli stipendi non solo altissimi a dispetto della notevole ed “eccezionale” esperienza che si acquisisce. Basta ricordare che sono stati animatori grandi personaggi dello spettacolo come Fiorello e Amadeus.

Ma quanto guadagna un capo animatore in un villaggio turistico e qual’è il suo stipendio medio in una stagione?

In media lo stipendio varia da un minimo di 700 ad un massimo di 2000 euro, in considerazione della struttura e delle attività organizzate. Infatti, in base alla sua esperienza, precisa Claudio: Lo stipendio medio di un responsabile dipende sempre dall’esperienza e requisiti. In media tra gli 850 euro e i 1500 euro al mese”.

Quali competenze avere per diventare capo animatore turistico nei villaggi

Tra le competenze che deve possedere chi vuole diventare capo animatore turistico, quella dell’organizzazione di giochi di società. Bisogna saper organizzare gare canore, tornei, spettacoli, corsi d’istruzione sportiva. Curando i vari momenti della giornata degli ospiti e fornendo loro assistenza.

“Un responsabile dello staff di animazione in un villaggio rappresenta la propria azienda. Quindi, oltre a tutto ciò che si vede, il suo ruolo è quello di capire e attuare le richieste della struttura ospitante. Un bravo responsabile è colui il quale riesce a mediare tra l’azienda e la struttura. Inoltre in stagione si porta il frutto di un anno di programmazione diurna e serale per cui dietro a ciò che si vede, c’è un lavoro molto duro.”

Chi è interessato a questo lavoro, può conseguire un attestato che ne certifichi l’esperienza. Ad esempio, digitando su Internet “Corso o stage per diventare capo animatore turistico”, la scelta ricadrà su quello che più soddisfa le proprie esigenze ed aspirazioni. Ma è bene sapere che aldilà di uno specifico corso, per fare carriera occorre possedere alcuni requisiti psicoattitudinali, oltre ad altri professionali.

“Ripeto non esiste un vademecum per diventare capo animatore nei villaggi turistici. Se posso parlare della mia esperienza, ho iniziato a 19 anni, e man mano ho avuto la fortuna di collaborare con grosse aziende in grandi villaggi dove ho fatto molta gavetta. Da responsabile fitness poi ho scoperto questa mia attitudine al microfono e ho iniziato a condurre prima la baby dance e poi le seconde serate. Dopodiché sono divenuto responsabile diurno. In questi modo, ho iniziato a misurare la mia capacità di essere leader di un piccolo gruppo di ragazzi. Con il tempo sono poi diventato responsabile ed infine capo villaggio. Questo per dire che ogni percorso, se fatto con dedizione e professionalità, porta a grandi risultati!”.

“Mio segreto? Ho rubato il meglio da tutti e  cerco sempre di non distaccarmi dai ragazzi. Mi piace ascoltare i ragazzi e stare dalla loro parte. Concludo dicendo non esiste un metodo, bisogna trovare il proprio, che è quello vincente”. – Conclude Claudio Pizza -.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto