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Diventare imbianchino: come aprire attività, lavoro e stipendio

Cristina Siciliano 5 Agosto 2021
C. S.
24/09/2021

Ecco come diventare imbianchino, cosa fare, aprire un'attività da imbianchino, corsi e formazione, mansioni, opportunità e quanto guadagna.



Quello dell’imbianchino è un mestiere antico, è vero, ma ancora oggi può dare innumerevoli soddisfazioni.  Questo mestiere è, come tutte le professioni artigiane, molto richiesto.

Ma cosa fa, quali sono le mansioni e quanto guadagna al mese in Italia? Cosa bisogna saper fare per esercitare questa professione, qual è lo stipendio o il costo all’ora? Facciamo riferimento ad una figura professionale che si occupa della tenuta e della conservazione ottimale delle pareti sia interne che esterne degli edifici.

Il prodotto finale deve cercare di resistere al tempo, all’umidità, alla ruggine e alle muffe, senza danneggiarsi per non richiedere ritocchi ravvicinati. Inoltre, questo professionista può suggerire e consigliare prodotti, creare decorazioni, aggiungere un tocco creativo all’aspetto della stanza che andrà poi arredata.

Le Regioni o enti privati possono promuovere corsi per diventare imbianchino: cosa serve sapere e quali requisiti bisogna possedere sarà quindi più semplice da capire per i principianti che vogliono diventare pittore edile. Una volta maturata la giusta esperienza, sarà possibile avviare un’attività in proprio, anche in franchising, prendendo in carica lavori sempre più importanti.

Per aprire una partita IVA e diventare imbianchino professionista, formazione e mansioni  devono essere ben chiare. I requisiti non vertono solo sulla padronanza delle tecniche di decorazione o la verniciatura. E’ necessario avere anche un’ottima conoscenza del materiale da pitturare, per capire quale vernice può rivelarsi adatta allo scopo.

Vediamo nel dettagli cosa serve sapere, quali sono i costi, i requisiti, come gestire l’attività e quanto guadagna un pittore edile al mese in Italia, in Germania e in Svizzera.

Come diventare imbianchino: formazione, diploma e titoli per fare questo lavoro

Questo tipo di mestiere non vede la presenza di corsi di laurea, esami da sostenere o albi professionali ai quali iscriversi. Una ufficiale scuola per diventare imbianchino di case e svolgere questa professione non esiste. E’ sufficiente essere in possesso del titolo di studio della licenza media. E’ però possibile svolgere un periodo di pratica oppure frequentare un corso per imbianchino di case specifico.

Successivamente bisognerà acquistare una scala, secchi per la vernice, stracci ed un’ampia varietà di rulli e pennelli. Inoltre, bisognerà procurarsi una tuta da lavoro, e dei teli o altri materiali specifici della professione, e che possono variare in base al lavoro da svolgere.

Il primo passo per diventare pittore di case è cominciare a lavorare come apprendista al seguito di un esperto nel settore. Il passo successivo è aprire una partita Iva e mettersi in proprio. Oppure è possibile cercare lavoro presso le imprese edili o imprese di imbiancatura. Tutto dipende dalle proprie aspirazioni personali e dalle proprie necessità. Lavorare presso una ditta, di fatti, è un’ottima soluzione per assicurarsi uno stipendio nell’immediato, senza avere la necessità di farsi conoscere per ottenere clienti.

C’è da considerare però che lavorare come libero professionista può aumentare i guadagni, e anche il giro di conoscenze. Infine, un professionista con grande esperienza può anche arrivare a gestire un proprio team, agendo come supervisore. In quel caso, dovrà insegnare il mestiere ai nuovi aspiranti apprendisti, trasmettendo il proprio know how.

Come aprire un’attività da imbianchino: cosa fare, documenti

L’apertura di un’attività in proprio è soggetta a passaggi obbligati dal punto di vista burocratico. Essendo questa un’attività di tipo edile, per diventare imbianchino professionista aprire una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate è certamente tra i primi passaggi da svolgere. Poi bisognerà iscriversi presso la Camera di Commercio della propria provincia di residenza come artigiano.

Inoltre, sarà importante iscriversi presso l’Inps e l’Inail per i contributi previdenziali e quelli antinfortunistici.

Potrebbe anche essere necessario assumere un consulente finanziario o commercialista che possa gestire le questioni burocratiche e fiscali dell’attività, così da riuscire a tenere sotto controllo il pagamento dei tributi, le scadenze e tutto ciò di cui l’attività ha bisogno.

Per aprire un’attività di imbianchino è necessario comprare un furgone oppure un’auto furgonata che consenta di trasportare tutti gli attrezzi del mestiere.

Le attrezzature per praticare questo tipo di attività non sono poche. Infatti, serviranno sempre scorte di nastro, di carta gommata, serviranno forbici, cacciaviti, pennelli di varie grandezze, rulli di vario genere, porta rulli, sacchi di spray antimuffa, anti macchie, stucco, pittura, idropittura e varie tipologie di vernici.

Insomma, bisognerà comprare delle scorte di tutto l’occorrente ed inoltre, anche avere con sé una scala per raggiungere ogni punto delle pareti da verniciare e gli abiti da lavoro. Più che una sede fisica vera e propria, sarà necessario avere un piccolo magazzino che funga da deposito.

Giornata imbianchino: cosa fa, mansioni tipiche del lavoro

Cosa fa l’imbianchino, lavoro e mansioni tipiche o competenze, quali sono? Il pittore di edile è il professionista che applica pitturevernici e rivestimenti su muri e pareti di edifici e strutture abitative, commerciali e industriali.

Che si lavori in una ditta o da soli, diventare imbianchino di case richiede grande organizzazione e programmazione. Infatti il lavoro comincia giorni prima della data prevista, con un sopralluogo preliminare, volto ad un’analisi accurata delle superfici da trattare (estensione, qualità del supporto, trattamenti necessari).

Fatto questo, il pittore edile potrà stilare un preventivo dei tempi e del costo degli interventi, dalla manodopera ai materiali necessari per affrontare il lavoro di imbiancatura.

A questo punto si potrà preparare accuratamente l’area da trattare, montando le strutture necessarie, come ponteggi e impalcature, e proteggendo tutte le strutture che non vanno dipinte (mobili, pavimenti, battiscopa, infissi, interruttori).

Dopo aver rimosso i vecchi strati di rivestimento con raschietti e spatole e aver livellato le superfici riempiendo crepe, buchi e fessure, il pittore edile dovrà passare alla pittura delle pareti.

Stipendio imbianchino: quanto guadagna, costi e tasse

Oltre ad elencare i passaggi e la formazione necessaria per diventare imbianchino, stipendio e quanto si guadagna al mese saranno ulteriori indicazioni che forniremo in questa guida. Come spesso accade per le mansioni manuali, in Italia lo stipendio da imbianchino, costo all’ora o alla giornata, non è molto elevato. Mentre il pittore edile in Svizzera guadagna fino a 4.300 franchi mensili o in Germania lo stipendio di un imbianchino può arrivare a  2500 euro, in Italia invece, la remunerazione media per questo professionista non supera i 1.200 euro.

Naturalmente questa stima è stata fatta sulle medie degli imbianchini che lavorano presso le ditte edili,  mentre, un libero professionista, può guadagnare anche di più.

Lavoro da imbianchini: offerte ed opportunità di carriera

Applicare pitturevernici e rivestimenti su muri e pareti di edifici e strutture abitative, commerciali e industriali: aprire un’attività e diventare imbianchino conviene se si è molto determinati.

Per cui per poter lavorare con i prodotti di pittura occorre sicuramente una buona dose di passione. Chi cerca lavoro come imbianchino deve sicuramente possedere queste competenze:

  • Conoscere le caratteristiche di pitture e prodotti per la tinteggiatura di interni ed esterni
  • Abilità manuale nell’utilizzo degli strumenti per imbiancare e verniciare
  • Ottima conoscenza delle tecniche applicative e senso delle forme e dei colori
  • Resistenza fisica e disponibilità alle trasferte.

Generalmente, se è impiegato in un contesto strutturato, ad esempio in un’impresa edile con molti dipendenti, può diventare responsabile del suo gruppo di lavoro, ad esempio come capo squadra.

Oppure, esiste la concreta possibilità di aprire un’attività di imbianchino e offrire servizi di tinteggiatura e imbiancatura in proprio.

Una delle specializzazioni più diffuse è quella dell’imbianchino decoratore. Questo è un artigiano edile specializzato nella realizzazione di pitture ad effetto decorativo, come ad esempio lo stucco veneziano, il trompe l’oeil, l’effetto “finto marmo” e “finto legno”, decori architettonici e floreali  con varie tecniche e vari tipi di colori, sempre più in voga in locali, negozi, palazzi e abitazioni.

Fare l’imbianchino permette di svolgere un mestiere manuale, che nasconde però aspetti e tratti artistici. Pur trattandosi di un mestiere di facile accesso, sono necessarie abilità tecniche, soprattutto se ci si specializza come professionista decoratore.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto