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Sciopero docenti e ATA 2022: date, motivazioni e modalità svolgimento

Flavia de Durante 4 Febbraio 2022
F. d. D.
28/05/2022

Previsto sciopero docenti e ATA per la giornata di lunedì 7 febbraio 2022: motivazioni, modalità e chi partecipa, tutte le info, dalle lezioni a rischio a come aderire.



Con una nota pubblicata al termine del mese di Gennaio, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato uno sciopero per personale docente ed ATA, a tempo determinato e indeterminato, per la giornata di lunedì 7 febbraio 2022. 

La protesta è stata indetta dalla Confederazione CSLE – Comparto Scuola (Confederazione Sindacati Lavoratori Europei).

Le lezioni saranno dunque a rischio a causa della giornata di protesta. Questa coinvolge gran parte del personale scolastico. Gli studenti, per questo motivo, potrebbero rimanere a casa.

Quali le motivazioni dello sciopero docenti ed ATA del 7 Febbraio 2022? La protesta è stata fortemente voluta. La motivazione è semplice: i lavoratori vogliono farsi sentire a seguito dell’applicazione dell’obbligo del Green Pass per Over 50. E anche per la sospensione del personale scuola applicato dal Governo. A dire dei piani alti, per “la tutela sanitaria di coloro che operano all’interno degli istituti scolastici e degli alunni.”

Motivazioni dello sciopero docenti e ATA: perché si sciopera e cosa si chiede al MIUR

7 febbraio 2022, perché si sciopera, quali le motivazioni della protesta di personale docente ed ATA? Vediamolo insieme.

Come anticipato, la protesta è stato proclamata a seguito dell’applicazione dell’obbligo del Green Pass per Over 50. Nonché per la sospensione del personale scuola applicato dal Governo. I lavoratori della scuola mirano dunque ad ottenere, tramite questa protesta, il reinserimento del personale scolastico ingiustamente e illegalmente sospeso.  E, attualmente, privo di ogni sussistenza finanziaria.

Il presidente del CSLE, Antonio Luigi Carmelo Labate, si mostra indignato.

“Ritengo che questa decisione non sia consona alla tutela del personale della scuola, agli alunni e alle loro famiglie! Ma semplicemente per l’economia del Paese che potrebbe essere comunque salvaguardata dalle regole e da coloro che spontaneamente vogliono vaccinarsi.”- ha scritto nella richiesta al MIUR- “Condanniamo l’eventuale obbligatorietà al vaccino come atto intimidatorio della Democrazia.”

“E’ chiaro che chi vuole vaccinarsi è libero di farlo. Ma deve essere altrettanto libero chi non vuole o chi non possa farlo. Resta sottinteso che è necessario che vengano rispettate da tutti le regole sanitarie. Dal mantenimento di tutti quei dispositivi che riducono il contagio (mascherine, visiere ecc…) alle disposizioni sanitarie. Se la nostra protesta non verrà, come sempre, presa in considerazione, azioneremo dei ricorsi per tutti i gradi di giustizia. Fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo! Effettueremo una raccolta firme. Per l’abrogazione di tutti i Decreti Legge incostituzionali e illegali che violano la libertà della persona.”

I punti richiesti sono essenzialmente quattro.

  • l’abrogazione o il cambiamento dell’obbligo del Green Pass o Super Green Pass.
  • In sostituzione, applicare il controllo con tamponi periodici gratuiti a tutto il personale a gli alunni.
  • L’immediato reintegro del personale scuola sospeso. Con la restituzione degli stipendi del periodo della sospensione.
  • Applicazione della costituzione e del rispetto contrattuale dei lavoratori, violato con la sospensione.

Date scioperi docenti e ATA e modalità svolgimento

Viste le motivazioni, ricordiamo che la data dello sciopero scuola, personale docente ed ATA è il 7 febbraio 2022. Il ministero ricorda che le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato alla protesta. Inoltre, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.

Non si conoscono precisamente le modalità di protesta. Certo è che numerosi docenti e ATA hanno intenzione di aderire alla giornata, dunque si assenteranno a lavoro. Non sarà per questo garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

L’azione di protesta, lo ricordiamo, interessa innanzitutto il servizio pubblico essenziale “istruzione”. Di cui all’articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n.146. Il diritto di sciopero può concretizzarsi in osservanza delle regole e delle procedure fissate. Questo, lo ricordiamo, secondo le norme pattizie definite ai sensi dell’articolo 2 della legge già citata.

Per assicurare le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali, i suddetti uffici devono attivare, la procedura relativa alla comunicazione delle proteste alle istituzioni scolastiche. E, per mezzo di queste, ai lavoratori.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto