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martedì, 16 settembre 2014
28 marzo 2013
 

Voto di laurea. Come si calcola il voto di laurea triennale e magistrale. Calcolo media ponderata. Consigli di un membro di Commissione

Voto di Laurea

Voto di Laurea

Il momento tanto desiderato da ogni studente è arrivato: la seduta di laurea.

Dopo tanti esami, prove scritte esasperanti e prove orali, è arrivato il gran finale.

I frutti del proprio lavoro, dunque, arrivano e vengono tirate le somme. Quasi tutti gli studenti, a questo punto, si chiedono: con quale risultato ho raggiunto il traguardo? Quale Voto di laurea spetta al proprio curriculum studio.

Il calcolo del voto di laurea è spesso un’incognita. La domanda che sorge a tutti i laureandi è sempre la stessa: da quale voto di laurea parto? Quanti punti potrei ottenere con la mia tesi? Le lodi prese contano?

Cercheremo qui di dare tutte le risposte a queste numerose domande. Innanzitutto, è necessario chiarire l’importanza che, insieme ai voti ottenuti agli esami, hanno i CFU.

Quanto contano i CFU per il voto di laurea

La risposta a questa domanda è: molto. Come tutti sappiamo, infatti, per determinare il voto finale è necessario avere una panoramica dei propri voti, la loro media e da lì fare il calcolo in centesimi. In realtà questa procedura, con l’arrivo dei CFU, è cambiata. Non si parla più di media matematica per il calcolo del voto di laurea ma di media ponderata.

Cos’è la media ponderata

La media ponderata è frutto del rapporto tra il voto di ogni esame e i corrispettivi CFU. Per intenderci meglio semplificherò con questo esempio pratico: se ad un esame con 12 CFU lo studente ha preso un voto alto, quel voto conterà più dello stesso se preso, però, ad un esame da 6CFU. Il consiglio, dunque, è quello di ottenere buoni voti agli esami con più crediti formativi.

Come si calcola la media ponderata. Per calcolare la media ponderata è necessario sommare il prodotto di ciascun esame ed il credito ad esso associato; fatte tutte le moltiplicazioni esame per esame e fatta la loro somma, dividete il tutto col totale dei crediti.

A questo punto è possibile calcolare il voto di laurea. Ottenuta la media ponderata con i suddetti calcoli, bisogna semplicemente moltiplicare il risultato per 11; il risultato di quest’ultima moltiplicazione deve essere, per concludere, diviso per 3.

Facciamo un esempio pratico:

  • ESAME 1: voto 18 – 6 CFU
  • ESAME 2: voto 20 – 4 CFU
  • ESAME 3: voto 25 – 12 CFU

Sommando i crediti avremo un totale di 22 CFU.

La formula da applicare per ottenere la media ponderata è la seguente:

[(18 x 6) + (20 x 4) + (25 x 12)] / 22 = (180 + 80 + 300) / 22 = 22,18

Dovendo riportare il voto di ammissione alla seduta di laurea in centodecesimi, si seguirà la seguente operazione:

(22,18 x 11) / 3 = 81, 32

Il risultato ottenuto corrisponde al voto di laurea da cui il candidato parte.

Come avrete potuto notare, il procedimento per calcolare il voto di laurea è piuttosto lungo: munitevi, dunque, di carta, penna e calcolatrice!

Il calcolo del voto di laurea è standard per tutte le facoltà: sia se si tratta di un indirizzo umanistico o scientifico, sia se si tratta di una laurea triennale o magistrale.

La tesi per il voto di laurea è fondamentale, porta con sé un numero di crediti che prevede un’ulteriore aggiunta in seduta di laurea. Solitamente, il punteggio di laurea che viene dato in seduta dalla commissione ha un tetto massimo di 6/7 punti che, in casi particolari, possono fare la differenza.

Quali elementi sono determinanti per un buon voto di laurea? Una domanda molto frequente che ha delle poche e semplici risposte:

  • Laureato

    Laureato

    Una buona media: partendo da una media ponderata alta si parte da un voto di base elevato e, aggiungendo i punti previsti (solitamente il minimo dei punti che viene dato non è inferiore a 3) in seduta, si può raggiungere il massimo;

  • Una tesi sperimentale: la tesi si divide in due tipologie, quella compilativa e quella sperimentale. Nonostante alcune università vincolano gli studenti a scrivere una tesi compilativa con la laurea triennale, molte altre lasciano libera scelta; la tesi sperimentale (prevede una ricerca personale dello studente con sua conseguenziale deduzione, non solo una raccolta di dati relativi all’argomento trattato) solitamente viene maggiormente premiata poiché richiede un lavoro maggiore. Questo tipo di tesi, però, è rischiosa: i professori della commissione potrebbero controbattere le teorie esposte dal candidato; siate, dunque, pronti a rispondere a qualunque domanda;
  • L’esposizione: per quanto ci sono una serie di elementi determinati per l’esito finale (la media, il lavoro di tesi, ecc..) l’esposizione è importante; con una buona discussione di tesi è possibile ribaltare la propria situazione di partenza ed ottenere il massimo del punteggio.

Per capire meglio le dinamiche di questo importante momento della laurea e del voto di laurea, abbiamo intervistato la professoressa Charmaine Lee, Presidente dell’Area Didattica della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Salerno, nonché docente di Filologia e Storia della Lingua Italiana al corso triennale e magistrale di Lettere spesso nominata presidente di commissione nelle sedute di laurea.

  • Professoressa, quali sono i criteri che la commissione adotta in seduta di laurea per valutare il candidato e per assegnargli il voto di laurea?I criteri da noi seguiti sono legati al punteggio di partenza del candidato al quale aggiungiamo il punteggio ottenuto in seduta di laurea. Il tetto massimo che ci prefissiamo è di 6 punti oltre i quali solitamente non andiamo; la scelta del punteggio da dare allo studente è determinata dal contenuto della tesi, dal modo in cui è stato svolto il lavoro e, infine, dalla discussione stessa. In casi eccezionali, il tetto può essere superato: è successo,infatti, che sono stati dati ben 7 punti, consentendo al candidato di poter ottenere 110 e lode.La commissione è costituita da numerosi professori, capita spesso ci siano scontri sul voto di laurea? Se si, quali criteri sono determinanti per sciogliere i dubbi?

    A dire il vero, grazie alla decisione di avere un tetto massimo nell’assegnazione del punteggio, le discussioni sono rare. Negli scorsi anni, quando non esisteva questo limite, le discussioni erano decisamente più frequenti. Nei casi in cui uno dei professori propone un punteggio, ad esempio, più basso, è il relatore del candidato in questione ad intervenire in sua difesa, esaltando la qualità del lavoro svolto. Spesso i dubbi vengono sciolti in questo modo ma capita anche che il lavoro ben fatto non basti; molti studenti, infatti, propongono in seduta di laurea una buona tesi ma la discussione risulta scadente, di conseguenza il punteggio proposto è basso.

    Può accadere che, nonostante la media di partenza non sia eccellente, un candidato riesca ad ottenere il massimo voto di laurea grazie alla sua esposizione in seduta?

    Purtroppo no: non può essere superato il tetto massimo di punteggio prefissato dalla facoltà.
    Quello che può cambiare è la volontà, da parte della commissione, di premiare un eccellente candidato con la lode e,inoltre, col plauso della commissione. Questo accade, ovviamente, se con l’aggiunta del massimo del punteggio prefissato si ottiene un voto pari a 110.

    La presentazione e la capacità di esporre del candidato quanto sono importanti per l’esito finale e epr il voto di laurea?

    Abbastanza. La commissione non conosce il candidato e, soprattutto, il lavoro da lui svolto; è dovere del candidato, dunque, fare il possibile per colpire tutti i professori con la discussione della tesi poiché la loro valutazione si baserà esclusivamente su quel momento.

    Che suggerimento sente di dare agli studenti prossimi alla laurea?

    Innanzitutto di non dare assolutamente l’idea di aver imparato a memoria il discorso: è bene parlare in modo sciolto e disinvolto poiché è sintomo di sicurezza e padronanza dell’argomento. Infine, consiglio di preparare una presentazione della propria tesi in PowerPoint: in tesi come quelle di Storia dell’Arte, ad esempio, avere il supporto delle immagini aiuta a rendere in maniera più chiara alla commissione il lavoro svolto.

    La laurea è decisamente uno dei momenti più importanti della vita, è importante presentarsi al meglio e cercare di ottenere il massimo. Il suggerimento finale è di affrontarla con la massima tranquillità: è il vostro momento, prendetene il controllo e date il meglio di voi.

 

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