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8 luglio 2014

Professioni Sanitarie, iscrizioni 2014: professioni a rischio lavoro

Professioni Sanitarie 2014: test e posti disponibili in tutta Italia. Ecco le ultime news sui Cdl in Professioni Sanitarie 2014/2015 e tutto quello che devi sapere sugli sbocchi lavorativi delle Professioni Sanitarie

Nonostante il trend negativo degli anni passati, le iscrizioni ai test d’ingresso per le professioni sanitarie superano i posti disponibili

Ma quali sono le possibilità di lavoro per i laureati in Professioni Sanitarie?

Il test in professioni sanitarie 2014 si terrà il 3 Settembre e come ogni anno il test è a numero chiuso.

Gli studenti quindi che ambiscono iscriversi ad uno dei 22 corsi di studio sacrificheranno l’estate per  avere qualche occasione in più di diventare Infermiere o Fisioterapista, ma i dati degli ultimi anni parlano di un calo del tasso occupazionale che lascia quindi discutere circa gli esuberi causati dalla sovrastima delle Regioni e conseguente eccessiva offerta formativa delle Università.

Professioni Sanitarie 2014: bando di ammissione e iscrizioni

Le Università italiane hanno pubblicato il relativo bando di ammissione per le Professioni Sanitarie.

Dopo che sono stati resi noti i numeri dei posti disponibili, alle università italiane è stata data dal Miur la quasi totale autonomia circa le modalità e le informazioni utili da rendere note agli studenti relative al test d’ingresso Professioni Sanitarie 2014.

Le iscrizioni anche quest’anno sono state numerose ma la crisi occupazionale degli ultimi anni ha determinato un calo delle domande di ammissione ai test d’ingresso anche per le Professioni Sanitarie. Stando a quanto emerge dalle ultime analisi e ricerche sulla disoccupazione dei laureati in Professioni Sanitarie “ la diminuzione (dei laureati che lavorano, ndr) negli ultimi 6 anni è di 25 punti percentuali, dall’ 84% del 2007 al 59,4% del 2012 e di 8,4 punti percentuali sul 67,8% del 2011” sostiene Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie e Coordinatore Tecnico del Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia, Università di Bologna.

La diminuzione delle domande di ammissioni determinerà sicuramente più possibilità di essere ammessi per gli altri candidati, ma il numero dei posti disponibili per professioni sanitarie 2014 è 26.578 controil 27.338 del 2013.

La diminuzione delle domande del -11,5% riguarda in misura simile quasi tutte le Regioni, con i seguenti valori: Piemonte -18,2%, Lombardia -10,5%, Liguria -11%, Friuli -12,1%, Veneto -8,1%, Emilia R.-15,8%, Toscana -12,9%, Marche -17,5%, Umbria -16,7%, Lazio -12,9%, Abruzzo e Molise -10,8%, Campania -15,2%, Puglia -11,2 e Sicilia -8,3%.

Al contrario, aumenta solo per Calabria +2% e Sardegna +0,8%. “Questo – spiega il Dr. Angelo Mastrillo – dipende dal fatto che Cagliari ha riattivato il corso per Fisioterapista con 679 nuove domande e con un aumento totale da 2.933 a 3.195. Mentre per la Calabria dipende dall’incremento dei Corsi di Laurea a Catanzaro, da 6 dello scorso anno a 17, e dei posti da 700 a 825”.

Per quanto riguarda le singole Università la differenza va dal -28% di Messina e Milano S. Raffaele, al -25% di Salerno, -23% di Siena, -19% di Roma Cattolica e Brescia, -17% di Torino, Bologna, Ferrara, Ancona, Perugia e Chieti, per citarne alcune. Solo 5 le Università in cui si è registrato un aumento di domande: Catania +13%, Cagliari con il +9%, Pavia +6% e Catanzaro con +2% e il Campus di Roma con il +3,8%

Professioni Sanitarie 2014: le figure più richieste dagli studenti

Gli studenti che presentano la domanda di iscrizione ai 22 corsi di laurea di Professioni Sanitarie possono scegliere tra diverse figure lavorative. Generalmente le professioni preferite sono quelle del Fisioterapista e Logopedista con rapporto Domande su Posti (DP) di 13,8 e 11,1 nel 2013, seguono Dietista con 7.1 e Ostetrica con 7.1.

Le altre professioni richieste dagli studenti sono Tecnico di Radiologia con DP 6,1, mentre le altre figure meno “gettonate” che presentano il rapporto Domanda su Posti inferiore a 5 sono Terapista Neuropsicomotricità Età Evolutiva; Igienista Dentale; Tecnico Neurofisiopatologia; Infermiere Pediatrico; Tecnico Riabilitazione Psichiatrica; Podologo con DP 2,7; Tecnico Laboratorio da 2,4; Infermiere a 2,2; Tecnico Prevenzione e Audioprotesista sono agli ultimi posti per preferenze espresse dagli studenti. Chiudono l’elenco delle professioni sanitarie più richieste le figure del Trapista Occupazionale e Assistente Sanitario.

Professioni Sanitarie 2014: graduatorie di merito per i laureati

Secondo Mastrillo “Ad oggi ci sono numerosi disoccupati a 3 anni di laurea e come immediata conseguenza si rileva un calo totale di circa 12 mila domande di ammissione ai 22 corsi. Tutto questo porta a dover riflettere sulla opportunità che già dal prossimo AA 2014-15 si valutino con attenzione i criteri finora considerati per il fabbisogno formativo. Fra questi il tasso di turnover, che da oltre 15 anni viene stimato al 5-6%, perché legato alla compensazione dell’alta mortalità scolastica che in alcuni casi arrivava al 40% a causa della mancata selezione in alcuni Corsi, specie per Infermieristica al Nord dove il numero delle domande presentate era addirittura inferiore rispetto ai posti a bando. Ma negli ultimi 6 anni l’aumento progressivo delle domande ha permesso una maggiore selezione, che da 3 anni è favorita anche dalla introduzione di graduatorie generali di merito; questo porta a ipotizzare un maggiore rendimento degli studenti iscritti e relativo aumento dei laureati.”

Quindi l’introduzione delle graduatorie per le Professioni Sanitarie premia i meritevoli favorendo la preparazione e incentivando lo studio degli studenti “Di conseguenza, a parte alcune eccezioni come ad es. Audioprotesista, Igienista Dentale e Podologo, per i quali occorre un turnover di almeno il 10%, in tutti gli altri casi si rileva un fabbisogno formativo sul turnover al 5% con tendenza verso il 4% e con ipotesi di riduzione al 3% per il 2014-15 per le altre professioni di area sanitaria i valori di turnover per l’offerta formativa risultano da anni più bassi e al di sotto del 3%, ovvero Medicina al 2,7%, Odontoiatria all’ 1,7% e Veterinaria al 2,9%” conclude i Dr. Angelo Mastrillo.


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