• Google+
  • Commenta
4 settembre 2014

Nuovo Esame Maturità 2014-2015: come funziona il nuovo esame di stato

Saggio breve o articolo di giornale

Tutte le news del Miur sul nuovo esame maturità 2014-2015. Continua il dibattito sulla riformulazione della maturità. Tutto pronto o quasi per il nuovo Esame di Stato targato Gelmini

Nuovo Esame Di Stato

Nuovo Esame Di Stato

Da giugno 2015 l’esame cambia pelle. La vecchia maturità va in soffitta. Al suo posto, garantiscono da Viale Trastevere, un esame più “asciutto”, rigoroso ed equo. La Riforma Gelmini cambia faccia all’Esame di stato. Non una riforma tout court, ma una revisione in senso semplificativo delle prove per renderle più coerenti con gli indirizzi andati a regime con la discussa riforma Gelmini.

Tante le sorprese in ballo. Possibile terza prova Invalsi nazionale a sostituzione del famigerato Quizzone oppure aggiuntiva (da svolgersi nel corso del 5°anno scolastico, presumibilmente a ridosso dei test d’accesso alle facoltà a numero chiuso), più spazio all’apprendistato, soppressione o sostituzione della tipologia A del primo scritto (addio, cioè, all’analisi del testo), aggiornamento/revisione per la seconda prova e, soprattutto, probabile introduzione della materia in lingua inglese i rumors più insistenti. Non solo. A cambiare saranno le stesse modalità di valutazione del profitto scolastico, soprattutto negli Itis e nei professionali, vista la volontà ministeriale di rilanciare l’importanza dell’attività laboratoriale nonché di stage e tirocini.

I maturandi 2015 chiedono chiarezza. Atteso per i primi giorni di settembre il decreto attuativo. Cosa cambia e come funzionerà il nuovo Esame Maturità? Quali saranno le date prefissate per il nuovo esame di stato 2015? Come si articoleranno materie e prove del nuovo esame di maturità? Da Controcampus tutte le indicazioni su criteri e modalità attualmente allo studio del Miur.

Come funziona il nuovo esame maturità 2014-2015

Come funziona il nuovo esame

Come funziona il nuovo esame

Semplificare, l’esame di stato. Si può sintetizzare così il Gelmini-pensiero: il nuovo esame dovrà rimodulare le prove, evitando stravolgimenti traumatici attraverso piccoli ma necessari ritocchi che sappiano cucire lo spirito modernista della riforma addosso ai nuovi indirizzi, data l’eliminazione dei vecchi licei e istituti tecnici e delle vecchie sperimentazioni. Decolla così la prima parte della riforma degli ordinamenti avviata dall’ex inquilina del Miur che entrerà a pieno regime l’anno prossimo. Un rinnovamento doveroso, una scossa di adrenalina, specificano dal Miur, in un sistema scuola fortemente anchilosato e dispersivo, che solo ora comincia (con colpevole ritardo) ad adeguare il passo agli standard degli altri paesi europei, quelli più progrediti alla voce “pubblica istruzione” (Francia su tutti). Doveroso, dicevamo, ma elastico: la legge, infatti, prevede che le nuove regole rispondano ad una logica di  gradualità: il nuovo esame andrà a pieno regime poco per volta. Questo per consentire agli studenti di calibrare più flessibilmente la propria preparazione rispetto ai cambiamenti in via di definizione.

Date nuovo esame maturità 2015

Intanto il Miur ufficializza le date: il nuovo esame prenderà ufficialmente il via mercoledì 17 Giugno con la prima prova di italiano (riformata più che abolita) unica per tutti gli indirizzi. Il resto del calendario, ovviamente, viene da sé con la seconda prova, differente per ciascun indirizzo, che si svolgerà il giorno successivo, giovedì 18 Giugno, mentre lunedì 22, dopo la tradizionale “pausa dei 3 giorni”, toccherà al terzo scritto (anch’esso diverso per ogni istituto), ultimo atto del Nuovo esame Maturità 2015, salvo introduzione di un’eventuale quarta prova (ipotesi più defilata, per non dire “fantascientifica”).

Che fine fanno le tesine di maturità 2015

Tesine nuovo esame

Tesine nuovo esame

Si comincia con una rivisitazione totale della prova orale.

Ed è appunto in questo senso, dunque, che andrebbe interpretato il possibile pensionamento (“con disonore”) della sempre cara mi fu tesina di maturità. “Tutto un copia-copia generale”, questa, in sintesi, la motivazione che presto potrebbe indurre il Miur ad espungere dalla maturità l’elaborato a piacere (da sempre unico attracco sicuro in quel mare burrascoso che è per il maturando l’esame di stato).

Colpa di quella mole di elaborati raffazzonati, stereotipati, copia-incollati qua e là on web, impersonali ed aridi, che ormai da tempo ha superato i normali livelli di accettabilità. Una denuncia partita dai commissari (stanchi di confrontarsi con elaborati senza anima) cui oggi non resta che constatare il decesso di quell’originalità che, invece, avrebbe dovuto fare della tesina un auto-esercizio critico, di capacità e passione, per lo studente.

Nuovo Esame Maturità e Apprendistato per calcolare il voto di maturità

Con l’inaugurazione della nuova frontiera dell’alternanza scuola-lavoro (Decreto interministeriale del 5 giugno 2014), partirà dal prossimo anno scolastico, il 2014-2015, la sperimentazione dell’apprendistato per gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori. Obiettivo: consentire agli studenti italiani di inserirsi in un contesto aziendale già prima della conclusione del loro percorso scolastico e del diploma, alternando la frequenza scolastica con la formazione e il lavoro in azienda.I periodi di apprendistato (on the job) saranno, insomma, valutati e certificati e varranno come crediti ai fini dell’ammissione all’Esame di Stato. Inoltre, per la predisposizione della terza prova scritta la Commissione d’Esame si dovrà tener conto del percorso sperimentale seguito dagli allievi e ci si potrà avvalere della presenza del tutor aziendale come esperto.

Analisi del testo del nuovo esame maturità: Abolita o riformata

Ecco come cambia la prima prova: “Lifting” in vista  anche per la prima prova. In questo carillon di indiscrezioni, si affaccia, infatti, con una certa insistenza l’ipotesi per cui il Miur starebbe pensando di depennare (anche se non si esclude un intervento semplicemente sostitutivo) la tipologia A del primo scritto. Morale? Niente più analisi del testo, colpevole di favorire gli studenti dei licei (considerati più “allenati” dei parietà degli istituti tecnici e professionali rispetto alle tematiche generalmente indicate nelle tracce d’esame) e di mal adattarsi al genere di prove scritte somministrate ai ragazzi durante l’anno.

Quarta prova e test Invalsi del nuovo esame maturità 2015

Test invalsi e quarta prova nuovo esame

Test invalsi e quarta prova nuovo esame

Non solo aggiustamenti. La  vera bomba potrebbe essere un’altra. C’è, infatti, allo studio del Miur l’ipotesi di introdurre una quarta prova d’esame, da aggiungere alle tre prove scritte e all’orale multidisciplinare.

Nel concreto, si parla della possibilità di introdurre un Test Invalsi al quinto anno delle superiori, stavolta non solo come strumento di valutazione degli studenti, ma anche parametro utile ai fini dell’assegnazione del voto maturità 2015. Una novità che potrebbe risultare però indigesta ai tanti studenti impegnati nella preparazione dei test d’accesso alle facoltà a numero chiuso: il rischio è quello di incappare in un Aprile incandescente, causa il fatale accavallarsi dei Test Invalsi coi test d’accesso a numero chiuso.

Niente più Quizzone al nuovo esame maturità: Test Invalsi al posto della Terza Prova. A sciogliere l’intricata matassa, potrebbe giungere, tuttavia, la classica via di mezzo: sostituire il “quizzone”, terza prova elaborata dai membri della commissione dell’Esame di Stato, con il Test Invalsi. Una soluzione sicuramente più gradita agli studenti, dacché la sostituzione non intralcerebbe la preparazione ai test d’accesso alle facoltà a numero chiuso e, pertanto, non aggraverebbe ulteriormente la mole di studio necessaria per sostenere le prove del nuovo esame maturità 2015.

Va detto, tuttavia, che non esistono conferme in questo senso, anzi. Ad oggi, infatti, fanno sapere dal Ministero, non ci sono previsioni di prove del genere. Morale: un sospirone di sollievo generale. Salvo dietrofront clamorosi, le prove sono e resteranno tre anche per la temuta sessione 2015.

Commissari interni ed esterni del nuovo esame maturità 2015

La ventata riformatrice, ovviamente, toccherà anche i docenti. Novità sostanziali riguarderanno in particolare la scelta dei commissari sia interni che esterni. Cambia, cioè, la composizione delle commissioni giudicatrici. Obiettivo: sostenere il lavoro dei prescelti, salvaguardando terzietà e serenità dei professionisti. Troppo spesso, infatti, la normale caccia all’identikit dei commissari (un passatempo per i più, ma vera e propria operazione di intelligence per alcuni), trapassa dalle sue forme più goliardiche (“googlare” nomi e cognomi dei prof o assillare sui social gli alunni dei docenti interessati per carpire ogni genere di informazione sugli stessi) a manifestazioni  spesso “antipatiche” o a limite del morboso, come appostamenti fuori dalla scuola dove il commissario insegna fino ai più audaci (e scorretti) tentativi di abboccamento con lo stesso. Questo solo per citare un caso. Vedremo cosa stabilirà il Miur.

Prova Inglese del nuovo esame maturità 2015

Inglese al nuovo esame

Inglese al nuovo esame

Sì al Clil. Un dato è certo: il nuovo esame maturità 2015 parlerà inglese. Arrivano conferme, infatti, sull’introduzione del Clil (Content and Language Integrated Learning) relativamente al terzo scritto. Un metodo d’insegnamento che prevede lo studio di alcune discipline in lingua straniera. Il sistema è stato sperimentato per la prima volta in Canada intorno agli anni Sessanta ed adottato in molti paesi europei a partire dagli anni Novanta. In Italia il Clil è stato introdotto per la priva volta nei licei linguistici nel 2012, ma da settembre 2014 sarà esteso anche agli altri licei e agli istituti tecnici e professionali.

Domande in lingua inglese alla terza prova e all’orale del nuovo esame maturità. Clil anche alla terza prova e all’orale? La risposta è sì. Il nuovo esame maturità 2015 vedrà l’applicazione della metodologia Clil anche al terzo scritto e ai colloqui secondo una precisa “strategia di avvicinamento”. In buona sostanza, all’ultimo anno di superiori l’insegnamento di alcune materie sarà, entro un monte ore prefissato, svolto unicamente in lingua straniera. Il che significa che il docente dovrà non solo fare lezione in lingua, ma anche interrogare nella lingua straniera prescelta a scelta (quasi sicuramente l’inglese). In attesa di verificare come risponderanno al cambiamento (si richiede un livello C1, per il quale il Miur ha già predisposto appositi corsi di formazione), in questa fase di start-up, gli insegnanti potranno comunque avvalersi di tutor di lingua straniera, che li sosterranno durante lezioni ed interrogazioni.

Sarà, insomma, un esame più anglofono e moderno, in ossequio a quell’imperativo quasi morale che ci vuole perfettamente allineati al trend europeo. Guai a perdere il treno, o nel gregge o niente. Quanto alla ripartizione curriculare delle ore, l’ipotesi attualmente più accreditata è quella per cui si andrà verso un iniziale 50 e 50: la materia selezionata sarà insegnata per il 50% in lingua italiana, e per il 50% in lingua straniera (inglese). Per quanto  obiettivo ultimo della riforma sia quello di approdare, a stretto giro, al  100% delle ore in lingua straniera. It’s the end of the “maturità” as we know it. Gli student sono avvisati.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy