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21 aprile 2015

Pensione anticipata e di vecchiaia 2015: novità su pensioni quota 100

Pensione Anticipata a 57 anni

Ultime notizie ad oggi sulla pensione anticipata e di vecchiaia 2015: novità su pensioni quota 100 e opzione donna, è possibile andare in pensione a 57 anni, ecco come, scattano i ricorsi

Pensione Anticipata a 57 anni

Pensione Anticipata a 57 anni

Riforma pensioni 2015, vecchie e nuove proposte per avere il diritto a pensione anticipata e alla pensione di vecchiaia. Ecco le ultime novità.

La riforma pensioni 2015 è stata proposta qualche mese fa a causa della necessità di riparare i danni fatti dalla riforma pensioni Fornero del 2012.

Infatti, seguendo la riforma pensioni Fornero, attualmente i lavoratori sarebbero obbligati ad andare in pensione a 66 anni, cosa che non a tutti è possibile, specialmente a chi ha già concluso la propria carriera e non riesce a inserirsi nuovamente nel mondo del lavoro (esodati), già problematico per tutti coloro in disoccupazione.

Una possibile soluzione per sbloccare la situazione lavorativa sarebbe quello di garantire nuovamente il diritto di andare in pensione anticipata a chi lo desidera, senza eccessive penalizzazioni, e di garantire flessibilità in uscita per la pensione di vecchiaia. Maturato ciò, sono stati proposti vari provvedimenti, il più famoso è quello di quota 100, che consiste nel dare la pensione anticipata, rispetto all’età stabilità dalla Fornero, a chiunque raggiunga con la somma di età anagrafica ed età contributiva, il numero 100.

Dopo un primo accantonamento generale della riforma pensioni 2015 a causa di mancanza di fondi necessari all’attuazione di una riforma del genere, le proposte all’interno del Governo Renzi non sono terminate e così, quasi quotidianamente, continuano le proposte per dare il diritto di pensione anticipata a tutti i lavoratori. Non mancano, poi, importanti azioni intraprese circa l’opzione donna.

Pensione anticipata quota 100 e opzione donna: da oggi è possibile la pensione a 57 anni

Le ultime novità sulle pensioni anticipate riportano innanzitutto tre proposte, riassumibili nel modo seguente:

  • Dare il diritto di pensione anticipata a chiunque abbia 58 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi. Oltre a questa formula, ne sono comprese altre 8 analoghe.
  • Attualmente all’Inps è necessario che l’età anagrafica pensionabile si adegui alla speranza di vita. Una richiesta è quella di sospendere questo provvedimento almeno per gli anni 2015, 2016 e 2017.
  • Dare agevolazioni, come accedere alla pensione anche intorno ai 60 anni, a chiunque debba assistere un malato grave in famiglia.

L’opzione donna consente alle lavoratrici che lo desiderano di andare in pensione anticipata entro il 31 dicembre 2015. I requisiti sono 57 o 58 anni di età anagrafica, a seconda della carriera, e 35 anni di età contributiva. Tuttavia, è stata fatta una causa collettiva al Tar del Lazio da parte di ben 500 lavoratrici, per fare si che l’opzione donna sia estesa a tutte le donne che entro il 31 dicembre 2015 raggiungeranno 57 anni di età anagrafica e 35 di contributi, accettando l’assegno calcolato solo con sistema contributivo, come già stabilito. Chiunque voglia aderire, ha tempo fino al 31 maggio per compilare il modulo preposto.

Pensioni anticipate e pensioni di vecchiaia, tutte le proposte del Governo

Le ultime notizie sulla pensioni anticipate e sulla pensione di vecchiaia riguardano altre proposte sulla falsa riga di quota 100. Oltre a quelle sovra citate, è doveroso riportare le seguenti:

  • Proposta di Damiano, che come requisiti minimi per andare in pensione 35 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica;
  • Proposta di Prataviera, che vorrebbe garantire la pensione a 58 anni con 41 o 42 di contributi, per cercare di andare incontro ai lavoratori precoci.

Un’altra voce da non sottovalutare è quella del neo-presidente dell’Inps Tito Boeri, il quale sta studiando anche lui dei provvedimenti per alleggerire la situazione vigente e cercare una soluzione per tutte le categorie che attualmente si trovano in una posizione di disagio. Un esempio è quella delle persone appartenenti alla fascia di età anagrafica che va dai 55 ai 65 anni. Per Boeri, è questa la categoria che andrebbe presa di mira come base per attuare la riforma pensioni.

Tito Boeri

Tito Boeri

L’idea di Boeri sarebbe quella di dare un supporto finanziario alle persone disoccupate che si trovano in questa fascia di età.

Tuttavia la soluzione non può essere quella di decurtare quelle pensioni che risultano essere troppo alte. Tuttalpiù una soluzione realistica potrebbe essere quella di recuperare soldi da quelle pensioni eccessivamente e stranamente alte, ovvero non giustificate dai contributi versati.

A tal proposito, sono già in atto indagini sia da parte dell’Inps che dal ministro Poletti.

Ambra Benvenuto


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