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29 maggio 2015

Bonus Poletti rimborso arretrati pensione: a chi spetta e come averli

Maurizio Petriccioli sulla riforma pensioni

Bonus Poletti, norme per chi ha diritto agli arretrati pensione, ecco come fare domanda, come funzionano i rimborsi pensione dal 1 agosto 2015

La riforma pensioni 2015, la riforma che dovrebbe riparare i danni fatti dalla legge Fornero, era iniziata con le proposte per agevolare la flessibilità in uscita che avrebbe garantito nuovamente il diritto alla pensione anticipata. Le proposte in tal senso sono state quelle di quota 97, quota 100 e opzione donna. Al di là di quest’ultima, le altre due sono state messe da parte in quanto richiederebbero un movimento economico attualmente insostenibile per il nostro Paese. L’ultima proposta che va nella direzione delle pensioni anticipate è quella di Damiano, che vorrebbe tentare di garantire l’anticipo sulla pensione di almeno 4 anni.

Col passare del tempo, la questione della pensione anticipata è stata messa da parte in quanto la riforma pensioni Fornero è stata dichiarata incostituzionale, avendo messo seriamente in discussione stabilità dei conti e potere d’acquisto. Dopo tale sentenza è stato reso necessario rimborsare ogni pensionato di una parte della somma persa durante gli anni, a causa dell’abolizione degli scatti della pensione. È a questo punto che è entrato in gioco il bonus Poletti, la norma che stabilisce in che modo deve avvenire questo rimborso e quanto spetta ad ogni persona che fa parte dei 4 milioni di pensionati che hanno diritto a tale rimborso della pensione.

Secondo il bonus Poletti, i pensionati che hanno diritto alla pensione sono tutti coloro che hanno una pensione minima di 1443 € al mese. Il rimborso che ognuno di essi dovrebbe avere, sempre seguendo il bonus Poletti, è di circa 500 €.

Per regolare il modo in cui questo rimborso dev’essere scaglionato, sono state proposte varie modalità: una prevede che il rimborso avvenga una tantum; l’altra, che il bonus venga rateizzato in una piccola somma all’anno.

Ciò che è certo è che almeno per adesso si tratta di un rimborso parziale, in quanto i soldi dello Stato a disposizione per l’operazione bonus Poletti sono 2 miliardi, mentre per un rimborso totale ne sarebbero necessari 11.

Nonostante per ora questo sembri un piccolo passo in avanti per i pensionati, i sindacati si stanno già muovendo per accertarsi della possibilità di ricorsi che permettano di avere un rimborso totale, nel tempo.

Bonus Poletti: a chi spetta, da quando e rate arretrati pensione

Il bonus Poletti è stato organizzato nel seguente modo.

Chi riscuoterà il bonus una tantum:

  • Se ha attualmente un assegno pensionistico di 700 € lordi, riceverà 750 €;
  • Se ha attualmente un assegno pensionistico di 200 €, riceverà 450 €;
  • Se ha attualmente un assegno di 3200 €, non riceverà nulla;

Chi riscuoterà il bonus in rate annuali:

  • Se ha attualmente un assegno pensionistico di 1.700 €; riceverà 180 € all’anno;
  • Se ha attualmente un assegno pensionistico di 2.700 €; riceverà 60 € all’anno;
  • Se ha attualmente un assegno pensionistico di 3.200 €, non ha diritto a nulla.

I rimborsi avranno luogo dal 1 agosto 2015.

Ecco come fare domanda all’INPS per il bonus Poletti rimborso pensioni

Per usufruire del bonus Poletti va sottoposta la domanda all’Inps per via telematica, servendosi dell’apposito PIN, o mediante gli uffici predisposti quali CAF o consulenti del lavoro.

Nell’oggetto della domanda va indicata la legge al quale si fa riferimento per il diritto al bonus del rimborso pensioni, che è la seguente: ricostruzione nella pensione in virtù dell’abrogazione dell’art. 24-comma 25- D.L. n.201 del 06.12.2011 con sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 30.04.2015.

Nel contenuto della domanda vanno indicati i dati riguardanti il proprio reddito, quello eventuale del coniuge, i dati riguardanti la carriera e la pensione e le coordinate bancarie di cui l’Inps dovrà servirsi per effettuare il rimborso.

In caso non vi sia nessuna risposta o rimborso entro 120 giorni, si può procedere mediante ricorso amministrativo per via telematica o uffici, oppure con un’azione legale da avviare presso la sezione lavoro del Tribunale di riferimento con tanto di assistenza legale.

Sindacati sul bonus pensioni e restituzione arretrati dal 1 agosto 2015

Abbiamo chiesto a Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl, qual è la procedura accertata per la richiesta del rimborso pensioni tramite sindacato:

Sembra ormai certa la modalità di rimborso: i pensionati che hanno diritto al rimborso non devono presentare alcuna domanda, ma riceveranno la cifra che spetta loro in maniera automatica, con la pensione dell’1 agosto 2015″. – Fa sapere Maurizio Petriccioli –

“Si tratta di una cifra una tantum: il rimborso è unico, verrà erogato in un’unica soluzione.”

Ma la procedura si svolgerà davvero senza intoppi?

“Ci potrebbero essere casi particolari, come quello relativo alla restituzione della perequazione delle pensioni ai superstiti, in cui il rimborso potrebbe avvenire su domanda. In tutti questi casi dobbiamo attendere i chiarimenti che il Ministero del lavoro e l’Inps sicuramente forniranno nelle prossime settimane”. – Conclude Petriccioli –

Ambra Benvenuto


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