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10 luglio 2015

Lory del Santo è The Lady: ecco come diventare regista e attori

Lory del Santo
Lory del Santo

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Dopo la webserie di Lory del Santo The Lady, la showgirl, attrice e regista Lory, spiega ai giovani studenti e aspiranti,  come diventare regista e attori.

Ecco come diventare regista: le tecniche e i segreti della regia svelati da Lory del Santo, autrice della webserie “The Lady”: “Diventare regista – afferma la bellissima showgirl – è una cosa meravigliosa perché è potere puro”.

Utili consigli per chi desidera diventare regista di successo in una esclusiva intervista a Lory del Santo: ecco come dirigere un film, fare un cortometraggio, come creare sceneggiature e diventare regista cinematografico. E poi i trucchi per diventare regista senza scuola.

Lory del Santo, sempre in copertina per le sue ultime vicissitudini amorose assieme all’ultimo fidanzato, ci ha raccontato la sua esperienza.

The Lady è stato molto chiacchierato: da Malgioglio alla Tittocchia,oggi si continua a parlare del fenomeno.

Ma qual è il segreto per diventare regista secondo Lory del Santo?

La figura del régisseur è, infatti, a dir poco seducente; è un mestiere assai ambìto che consente di comunicare con gli altri attraverso immagini, scene, dialoghi e suoni dal grandissimo impatto emotivo. Capita spesso, in fondo, guardando un’opera cinematografica o assistendo a una pièce teatrale, di assaporarne a tal punto la trama, da entrarne a far parte, col pensiero, anche solo per un istante.

Un buon film del resto ha un “futuro” solo a patto che riesca a trasmettere energia, toccando il cuore o la mente dello spettatore.

Che cosa rende unico un capolavoro cinematografico o teatrale?

Che cosa accomuna Stanley Kubrick, Darren Aronofsky, David Lynch, Paolo Sorrentino, Quentin Tarantino, Alfred Hitchcock, Spike Jonze, Cameron Crowe, Steven Spielberg, David Cameron, F. Ford Coppola, Federico Fellini, Giuseppe Tornatore e tantissimi altri registi?

Semplice: la capacità di mostrare al pubblico i propri sogni, le proprie visioni, trasformando l’eterno conflitto fra ragione e sentimento in un turbinio d’emozioni, sfoghi, passioni e desideri di vitale candore.

Il regista (termine coniato dal linguista Bruno Migliorini, nel 1932, in Varo di due vocaboli) svolge, infatti, un lavoro magico e apotropaico. Dirige un’equipe di tecnici e attori, cercando di trasferir loro le proprie idee, con la mente rivolta alla sceneggiatura e il cuore aperto alle vibrazioni della gente, alle sensazioni da trasporre sul grande schermo. E’ questo, in fondo, il sublime potere della regia.

Lory del Santo: vi svelo il segreto per diventare bravi attori e registi di successo

Per diventare regista è necessario, anche se non del tutto sufficiente, frequentare una scuola riconosciuta a livello nazionale o regionale. In Italia, le migliori accademie per diventare regista sono: il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione “Roberto Rossellini” e l’Accademia Nazionale del Cinema.

Da non sottovalutare sono anche i percorsi universitari offerti dal Dams o dai dipartimenti di scienze della comunicazione. Le scuole di regia insegnano a ricercare e comunicare le proprie emozioni attraverso l’apprendimento di tecniche, stili e conoscenze multimediali.

Dalla storia delle opere cinematografiche all’analisi dei film, dal montaggio alla direzione dell’equipe. Un buon regista deve conoscere ogni aspetto del proprio mondo, saper guidare con destrezza gli attori e padroneggiare la telecamera senza perder di vista la meta, il prodotto finale.

Dopo aver completato il ciclo di studi, l’aspirante regista inizia di norma a fare pratica, lavorando come assistente e cercando di proporre, parallelamente, i propri cortometraggi. L’aver frequentato una buona accademia di recitazione, come suindicato, simboleggia il primo step, fa curriculum, ma non basta. E’ il preludio di un sentiero irto e scosceso.

Lo studio, da solo, non è in grado di farvi assurgere al rango di film director. E’ doveroso, invero, disporre di un minimo di predisposizione e spirito di sacrificio.

Ma un buon regista deve anche possedere una cospicua dose di cultura e saggezza. A lui spetta, infatti, l’arduo compito di coordinare e guidare un gruppo di tecnici, autori e attori, con l’intento di plasmare il prodotto finale, ossia ciò che si vedrà sul video.

Sebbene l’istruzione accademica simboleggi, come detto, una sorta di passepartout, esistono dei metodi alternativi e originali che consentono di diventare regista senza scuola. Si pensi, ad esempio, ai consigli che lo scrittore Grove Elliot dispensa nell’opera “Centotrenta esercizi per prepararvi a diventare regista”. Oppure al libro “100 regole per girare un film. Tutto quello che ogni regista o sceneggiatore non può non conoscere”, in cui l’autrice, Jennifer Van Sijll, tratteggia, con cura e dovizia, regole, tecniche e consigli per chi desideri diventare regista cinematografico e raccontare le proprie storie sul grande schermo con il supporto di testi ed immagini a dir poco memorabili.

Intervista esclusiva a Lory Del Santo sui consigli per diventare regista

Lory del Santo

Lory del Santo

Con l’intento d’ampliare i nostri orizzonti conoscitivi sull’affascinante mondo della regia, abbiamo contattato la bellissima regista Lory Del Santo.

Lory del Santo ha alle spalle una carriera di tutto rispetto. Attrice, showgirl, scrittrice ed ora film director e sceneggiatrice. Negli ultimi anni, infatti, ha scelto di dedicarsi alla regia. Nel 2013 ha ideato il cortometraggio “The Night Club – Osare per Credere”.

Mentre nel 2014 ha creato e prodotto “The Lady – L’amore sconosciuto”, una webserie d’impronta sentimentale, pubblicata sul suo canale youtube, che ha riscosso lauti successi.

Tant’è che, a breve, dovrebbe scaturirne un attesissimo sequel. Lory del Santo potrebbe parlarci di The Lady 2?

“E’ un progetto difficile ma affascinante. E’ complicato produrre cose belle senza fondi. Insomma so che ho dei limiti”.

Quali consigli darebbe ad un giovane che desiderasse diventare regista?

“A chi coltivasse il desiderio di diventare regista direi che comunque è bello che ci siano dei limiti per dimostrare di essere in grado di superarli”.

Perché ha scelto di diventare regista? E che cosa vuol dire dirigere un film, un cortometraggio o una webserie?

“Diventare regista è una cosa meravigliosa perché è potere puro. Poter fare esclusivamente ciò che si desidera con l’emozione di vedere realizzate le proprie visioni, ovviamente se si è anche scritto soggetto e sceneggiatura”. – Dice Lory del Santo –

Narcisi, paladini dell’apparenza ed impavidi ricercatori di un piacere primitivo ed ancestrale. Un piacere libero e creativo capace di render la vita di ognuno un’opera d’arte. The Lady, in fondo, descrive la realtà. O meglio, una parte di essa. E’ una cartina al tornasole dei tempi moderni, che descrive, tra le righe, i pregi e i difetti della società dei consumi, del capitalismo 2.0, dei figli della Tv, dei palestrati e degli aspiranti vip. Cioè, la vita di milioni di italiani. Lory che cosa simboleggia, per lei, The Lady?

“E’ l’essenza della vita… Tra le pieghe dei racconti o tra le frasi che sembrano senza senso, si svela appunto il mondo in cui viviamo. E il mio obiettivo è stato quello di rendere i messaggi non troppo visibili a tutti. Volevo soddisfare quelli che hanno un quid in più, stimolandone il pensiero. Per quei pochi che non riescono a capire i tripli significati, invece, mi piaceva l’idea che comunque rimanessero contenti, anche solo guardando le immagini…”. – Conclude Lory del Santo –

Antonio Migliorino


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