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15 agosto 2010

Seri problemi incombono per l’inizio dell’anno scolastico

In metà delle regioni italiane mancano appena quattro settimane all’inizio delle lezioni e le operazioni che le precedono sono in forte ritardo rispetto agli anni passati; tra queste operazioni,le assegnazioni provvisorie,le immissioni in ruolo e la nomina dei supplenti.

Si prevede che a scuola,durante i primi giorni, parecchie classi non troveranno uno o più insegnanti in cattedra: ciò comporterà sicuramente diversi problemi e,in ogni caso,un avvio dell’anno scolastico nel “caos”. A sottolineare ciò è Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria del Pd.

In particolare la Pugliesi ritiene che lo spostamento in avanti delle iscrizioni produrrà lo slittamento delle nomine dei supplenti. Ma non solo: è convinta del fatto che una serie di ricorsi sui trasferimenti complicheranno ulteriormente le cose.
Afferma infine:”Aver voluto l’avvio della riforma delle superiori quest’anno condanna alunni e genitori ad un inizio d’anno quantomeno movimentato”.

La preoccupazione sull’argomento si riscontra anche nelle parole di Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola, anche se appare meno pessimista. “E’ un problema di tutti gli anni, soprattutto nelle grandi città. Quest’anno, in effetti potrebbe verificarsi qualche disfunzione iniziale in più.”

Il sindacalista romano spiega che,purtroppo quest’anno, per lo spostamento in avanti delle iscrizioni alla scuola superiore e a causa del ricorso al Tar Lazio presentato dalle associazioni dei genitori e degli insegnanti, gli ultimi trasferimenti (quelli della scuola superiore) sono stati resi noti a fine luglio. Inoltre,il decreto relativo alle assunzioni a tempo indeterminato per l’anno 2010/2011, è datato al giorno 10 agosto.

Infatti, prima di questa data i provveditorati agli studi avrebbero potuto fare soltanto le utilizzazioni dei docenti soprannumerari e le utilizzazioni provvisorie dei docenti che non avendo ottenuto il trasferimento desiderano cambiare ugualmente scuola. Ma in provincia di Roma questo tipo di operazione è stata pubblicata appena due giorni fa. A Milano, Napoli e Palermo,per esempio,ancora nulla.

Prima di procedere alle nomine in ruolo, occorre che i direttori degli uffici scolastici regionali passino agli uffici provinciali le istruzioni operative per l’avvio dell’anno scolastico.Soltanto dopo si possono individuare gli aventi diritto; un’operazione quindi complessa considerato che metà delle assunzioni è appannaggio dei precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e l’altra metà spetta ai vincitori dell’ultimo concorso a cattedra.

L’anno scorso la situazione era migliore:le utilizzazioni vennero pubblicate nei primi giorni di agosto,le immissioni in ruolo cominciarono il 25 agosto, le supplenze vennero assegnate a partire dai primi di settembre e durarono una settimana.

Quest’anno il dramma delle cattedre vacanti porterà a piu’ di 100 centomila supplenti(pari ad un docente su 6). La speranza è che almeno questi,i provveditori riusciranno a nominarli al più presto,e che nell’attesa, i dirigenti scolastici decidano di assegnare degli incarichi provvisori.


Roberta Nardi

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