Dal Nord al Sud, quanto costerà l’immatricolazione o l’iscrizione?

Redazione Controcampus 21 Settembre 2011

Università che vai tasse d'iscrizione che trovi.

Queste ultime non son belle da vedere, e qualora non siate affetti da particolari turbe psichiche, non
vi consiglio di scattare una foto assieme a loro (semmai fatevene una copia) ma costituiscono il passepartout per milioni di matricole e il salvagente di migliaia di studenti universitari.

Sono giorni caldi per gli studenti e le loro famiglie che devono eseguire l’immatricolazione o l’iscrizione all’università. Si va da una segreteria all’altra per venire a conoscenza di tutta la documentazione occorrente ai fini di tali prassi.

Sicuramente un ruolo fondamentale avrà la certificazione ISEE/ISEEU: tramite la valutazione economica a seconda dell’ammontare del reddito, del patrimonio e dell’ampiezza del nucleo familiare, gli studenti potranno conoscere gli importi delle tasse che andranno a pagare. Poter studiare all’università è una spesa che non tutti posso affrontare: oltre le tasse ci sono i costi dei testi, del materiale didattico e per i fuori sede anche affitto e bollette. L’Osservatorio prezzi Codici ha svolto un’ indagine sui costi delle più conosciute università italiane dislocate sul territorio nazionale.

Dal Nord al Sud, quanto costerà l’immatricolazione o l’iscrizione? Partiamo dalle città settentrionali con Torino: la prima rata ha un importo fisso di 313 € a cui vanno aggiunti l’ imposta di bollo sull’iscrizione, secondo la normativa vigente al momento, di € 14,62; il contributo per iniziative sportive di € 12,00; la tassa regionale per il Diritto allo Studio € 125,00; la tassa per diritti SIAE € 3,00 ed in caso di immatricolazione anche la tassa aggiuntiva da versare all’Amministrazione Centrale contestualmente al pagamento della prima rata di € 103 per il primo anno dei corsi di Laurea Triennali. Il totale? Da 467,62 € a 570,62 in caso di immatricolazione.

L’importo della seconda rata dipenderà dalla certificazione del reddito : si va dal minimo do 0 € ai 1813 € per redditi oltre 85.001 l’anno. Anche a Milano, le tasse universitarie si pagano in due rate: la prima al momento dell’immatricolazione o dell’iscrizione, la seconda entro maggio 2012.

L’importo della prima rata è uguale per tutti i corsi ed è di 635 € costituita da:

· tassa di iscrizione: € 190,00

· acconto contributi universitari: € 270,00

rimborso spese: € 75,00

· tassa regionale per il diritto allo studio universitario: € 100,00

L’importo della seconda rata, qui, oltre che a dipendere dalla condizione economica della famiglia dello studente, varia in base all’Area di contribuzione a cui appartiene il corso di studio : per intenderci, uno studente di Economia pagherà di meno di uno studente di Medicina e Chirurgia a parità di reddito. Anche a Bologna, gli importi variano da corso a corso : si va da un minimo di 1356 € ad un massimo di circa 1600 €. L’importo viene suddiviso in tre rate: la prima è fissa per tutti ed è di 600 €. Le altre due variano a seconda della fascia reddituale e quindi sono previste riduzioni che vanno dal 50% al 10%. Per chi versa l’intero importo sottoforma di monorata all’inizio dell’anno, è previsto uno sconto di 100 € sul contributo.

Arriviamo in Toscana e precisamente a Pisa e a Firenze. A Pisa, le tasse sono suddivise in 4 rate: la prima ha un importo di 362 € costituito da tassa d’iscrizione, € 98,00 di tassa regionale, € 6,00 di tassa per il cofinanziamento dell’attività sportiva (CUS). La altre rate hanno un importo di 614 € l’una, quindi, per l’anno accademico 2011/2012 la somma massima che si verrebbe a pagare è fissata per € 2,100 oltre i costi di tassa regionale e tassa CUS , su menzionati. In base al merito ed al reddito, sono possibili riduzioni, che in base all’ ISEE/ISEEU può arrivare a – € 1842.

A Firenze, la tassa d’iscrizione è per tutti 190 € a cui si aggiunge la tassa regionale di 98 € e i 14,62 € per l’imposta di bolla. A fare la differenza sono gli importi dei contributi, che variano a seconda del reddito e così si pagherà un totale che andrà da un minimo di 320,62 € ai 2020,62 € per i redditi molto alti. Giungiamo a Perugia! La prima rata è fissa per tutti a circa 400 € e nel dettaglio è formata da 230 € per la tassa d’iscrizione. 14,62 € per l’imposta di bollo, 77,47 € per la tassa regionale, 50 € per l’indennità spese, 10 € per spesa CLA, 57, 28 per l’acconto contributi universitari. Gli importi della seconda e terza rata dipendendo dalla condizione reddituale familiare, fino ad un massimo di 1700 € circa. Eccoci nella capitale, Roma.

Qui, le università monitorate sono La Sapienza, Tor Vergata e Roma 3. Nella prima, non c’è una tassa d’iscrizione fissa ma varia a seconda dei corsi di studio che sono divisi in tre gruppi distinti e del reddito. Ad esempio, uno studente che vuole iscriversi ad un corso appartenete al primo gruppo e con la minima fascia di reddito pagherebbe 360 € contro i 381 € dello studente iscritto ad un corso del terzo gruppo e a parità di reddito. Agli importi delle tasse d’iscrizione, si aggiungono 118 € per la tassa regionale. Dichiarando la propria situazione economica familiare, contestualmente al pagamento della prima rata, è possibile ottenere una riduzione delle tasse applicabile sulla II rata. L’università Tor Vergata prevede un importo fisso di 433 € per la prima rata costituita da:

· Tassa di iscrizione fissata € 189,72

· Tassa regionale € 118,00

· Imposta di bollo da versare allo Stato € 14,62

· Contributo minimo d’Ateneo € 110,66

Contestualmente al bollettino della prima rata il sistema calcola l’importo dell’anticipo della seconda rata. Questo ultimo importo è determinato sulla base della tipologia del corso di studio dei dati reddituali. Stessi importi per la tassa d’iscrizione, tassa regionale e imposta di bollo sono quelli previsti dall’università Roma 3. I contributi universitari variano a seconda della fascia reddituale a cui si appartiene, si va da un minimo di 205,15 € ad un massimo di circa 1400 €. Ci spostiamo verso il Sud.

L’università di Napoli prevede la tassa d’iscrizione fissa di 189,72 € ma a fare la differenza sono i contributi universitari. Essi variano a seconda del reddito o se si tratta di facoltà umanistiche o scientifiche. Ad esempio uno studente di facoltà umanistica con reddito fino a 8071,00, pagherà in totale circa 334 € mentre ,a parità di reddito, lo studente di facoltà scientifica pagherà circa 401 €. Inoltre dovrà essere versato l’importo di 62.00 € relativo alla Tassa Regionale per il diritto allo studio. A Bari , a partire da quest’’anno accademico, l’importo della prima rata viene calcolato sulla sola base della dichiarazione I.S.E.E.U.

La presentazione del modello I.S.E.E.U. avviene esclusivamente per via telematica attraverso i CAF convenzionati con l’Università di Bari. Si parte da circa 250 € mentre in assenza della certificazione ISEEU lo studente dovrà pagare l’importo massimo di contributi . A ciò si aggiunge la tassa regionale di 77,47 € l’imposta di bollo di 14,62 €. Nel Salento, a Lecce, la prima rata fissa per tutti è costituita dalla tassa universitaria € 189,72, dall’imposta di bollo pari a € 14,62 e dalla tassa regionale per il diritto allo studio di € 77,47 Inoltre nella prima rata sarà compresa anche una quota fissa di contribuzione (contributo di funzionamento) dell’importo di € 30,00.

Agli studenti che si immatricolano ad un corso di studio di durata triennale dell’Università del Salento viene applicata, altresì, una quota fissa di € 30,00 che verrà restituita al momento della conclusione del percorso formativo. La seconda e terza rata prevede il versamento dei contributi universitari che a seconda di requisiti di merito e delle condizioni economiche va da un minimo di 600 € ad un massimo di 1000 €. Arriviamo in Sicilia e precisamente a Palermo. Qui, la quota fissa è di 364,96 € ed è cosituita da tassa d’iscrizione di € 199,72, imposta di bollo € 29,24, tassa regionale € 85 e il Diritto fisso comprensivo del contributo per assicurazione e per diritti di autore di 51 €.

I contributi universitari varia ,anche qui, a seconda del reddito e del tipo di facoltà con una spesa minore per quelle di tipo umanistico rispetto a quelle scientifiche. A Cagliari, l’ammontare minimo della contribuzione nell’anno accademico 2011/2012 è di € 190,54 mentre quello massimo è di € 2.614,19. L’importo delle tasse varia a seconda della fascia di reddito alle quali si aggiungono: · Imposta di bollo di € 14,62; · Tassa regionale per il diritto allo studio universitario di € 62,00; · Contributo per la mobilità internazionale di € 5,78, a favore dei programmi di studio all’estero (Erasmus, Socrates, etc.); · Contributo S.I.A.E. di € 2,15; · Contributo di facoltà, l’importo varia in funzione della Facoltà di iscrizione tra un minimo ed un massimo e del reddito equivalente compreso tra i € 41,83 e i € 146,39 .

La situazione delle università italiane è quindi variegata: diversi gli importi per le tasse d’iscrizione e così come quelle delle tasse regionale per il diritto allo studio; in quest’ultimo caso le più care sono Roma e Milano con rispettivamente 118 € e 100 €. Senza tener conto dei costi di libri ed eventuali affitti, le famiglie italiane di medio reddito spenderanno dai 500 a 700 e di tasse annuali. Codici invita gli studenti e le famiglie a due particolari accorgimenti: rispettare le scadenze in quanto sono previste more per ritardo pagamento da un minimo di 50 € ad un massimo di 100 € e soprattutto comunicare la dichiarazione ISEE/ISEEU in quanto da esse dipende , in maniera, sostanziale, la somma pagata: sarebbe un peccato doversi trovare a pagare cifre esorbitanti per le tasse universitarie!

Questo Stato non merita altri regali. Le famiglie italiane ulteriori preoccupazioni.

Servirebbe maggior spirito democratico invece e una buona dose di realismo magari.

Ma quello abita ormai solo nei discorsi di Pericle e nei romanzi di Giovanni Verga.

Purtroppo.

Gaetano Santandrea

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto