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18 settembre 2011

La scuola al via tra novità e proteste

Siamo ai blocchi di partenza del nuovo anno scolastico. In questi giorni progressivamente, tutti gli istituti scolastici italiani riprendono l’attività didattica, che per quest’autunno si preannuncia movimentata a causa delle proteste studentesche.

Dal 7 Ottobre, infatti, si preannunciano una serie di scioperi e proteste degli studenti, ancora una volta alle prese con una riforma dell’istruzione quantomeno discutibile. I quasi otto milioni di iscritti per l’anno scolastico 2011/12 (secondo i dati ministeriali il numero degli studenti diminuisce nel Nord-Est, nel Sud e nelle Isole; aumenta invece nel Nord-Ovest) sono sempre più intenzionati a “riscrivere” il sistema scolastico pensato dal ministro Mariastella Gelmini. “Oggi armati di scontrini, calcolatrici, volantini e numeri giganti, al suono della prima campanella abbiamo presentato il conto al governo e al ministro Gelmini, facendo vedere i danni che questo governo che non sa contare sta causando all’Italia che conta”.

Le iniziative di oggi in tutte le città d’Italia, fanno sapere, “sono soltanto l’inizio di un lungo autunno di mobilitazione, siamo stanchi di stare alla finestra e di essere considerati l’ultima ruota del carro, vogliamo riprenderci questo Paese”. E continuano: “Siamo stufi di sentirci ripetere da un ministro che non sa fare altro che approvare i tagli di Tremonti e nascondersi dietro iniziative populiste che difendiamo la scuola del passato, quando invece con le nostre idee per cambiare la scuola pubblica abbiamo riempito e continueremo a riempire intere piazze. Ed è quello che faremo il primo ottobre, insieme all’Unione degli Universitari invadendo le piazze più importanti di tutte le città d’Italia”.

Ma se da un lato le notizie delle “rivolte” studentesche, purtroppo, non meravigliano più dall’altro tante novità si prospettano per il nuovo anno scolastico.

La prima grande novità riguarda i neodiplomati: chi agli scorsi esami di stato ha conseguito un punteggio di almeno 80/100, avrà la possibilità di partecipare ad un test nazionale per il conseguimento di una borsa di studio dell’importo di diecimila euro.

Sempre più tecnologia, inoltre, in una scuola che cerca di svecchiarsi. Gli studenti oggi studierebbero più volentieri se al posto dei soliti libri ci fossero i nuovissimi e-book. Secondo uno studio dell’associazione Comunicazione Perbene, il 71% degli studenti andrebbe più volentieri a scuola se gli strumenti didattici fossero più tecnologici. Nel corso di quest’anno scolastico, per direttiva del ministero dell’Istruzione, le scuole saranno chiamate per la prima volta ad adottare libri digitali o misti in sostituzione dei tradizionali libri cartacei. La direttiva diverrà definitiva per l’anno scolastico 2012/13. Con buona pace dei portafogli delle famiglie, che, secondo le stime del Ministero, riuscirebbero a risparmiare fino a 100-110 euro l’anno. Secondo stime del Codacons, infatti, quest’anno per mandare i figli a scuola, le famiglie spenderanno l’8 % in più, tra libri e corredo scolastico.

Queste sono solamente alcune delle novità introdotte per l’anno scolastico 2011/12 che, in ogni caso, si prefigura come un crocevia importante per la scuola del futuro.

Arturo Catenacci

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