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15 settembre 2011

L’esperienza della Biologa Maria Eleonora Monte che supera dopo 4 volte i test in Medicina

DotNetCampus 2012 a Unical
L'esperienza di Maria Eleonora Monte

L’esperienza di Maria Eleonora Monte

Intervista a Maria Eleonora Monte che supera dopo 4 volte i test in Medicina all’Unical.

Nel tanto discusso mese di Settembre 2011, tra le novità apportate nei test di accesso alle facoltà mediche, tra l’elevato numero di candidati nei vari atenei pubblici e privati, c’è chi con soddisfazione è riuscito a superare i tanto temuti test d’ingresso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Quest’ultima, come dichiarato da diversi studenti provinanti, è a volte una professione, a volte un posto fisso nel mondo del lavoro.

C’è chi invece la medicina la sente non solo come mestiere ma come una missione. La tenacia della biologa crotonese Maria Eleonora Monte dopo anni di tentativi di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia è stata premiata. Partendo dalla Biologia, il suo percorso è stato tutto in salita, vedendo la facoltà medica come un punto di partenza, e non un traguardo.

Diplomatasi al Liceo Classico Pitagora di Crotone, la dottoressa Eleonora Monte (classe 1984) ha conseguito la laurea cum laude in Scienze biologiche all’Università della Calabria. E oggi, orgogliosa per il risultato tanto atteso e sperato, ci racconta la sua esperienza dopo aver superato i test di Medicina E Chirurgia all’Università degli Studi di Perugia :

“l mio percorso è iniziato all’età di 17 anni. Ovviamente a quell’età la mia passione non era ancora del tutto matura. Ho tentato il test per quattro volte : dopo la maturità, dopo il primo anno di biologia e poi dopo aver preso la laurea triennale in scienze biologiche. Il mio quarto tentativo è stato quest’anno, dopo aver conseguito la laurea magistrale in scienze molecolari biomediche”. – dice Maria Eleonora Monte –

Certo è che uscire con il massimo dei voti da una facoltà molto vicina alla Medicina ha aiutato la dottoressa a rispondere alle domande dei test, la quale si è fatto carico della sua intelligenza, della sua preparazione classica avvenuta alle scuole superiori nella città pitagorica e del vero motore che le ha fatto vincere il test di ammissione : la passione.

Ha svolto la prova all’università umbra tra 1850 candidati, tra finanzieri che con rilevatori di onde elettromagnetiche controllavano chi avesse con se un telefono cellulare. La dottoressa Maria Eleonora Monte ha notato come quest’anno sia stato impegnativo affrontare questa prova d’accesso alla facoltà nonostante la sua comprovata preparazione nelle materie chimico biologiche.

Tra le domande nel test di cultura generale e ragionamento logico, 40 in totale, Maria Eleonora Monte non ha trovato grandi difficoltà :

“Per quanto concerne la cultura generale sono mediamente soddisfatta, perchè finchè mi si chiede di rispondere sulle opere dei grandi scrittori del passato (più o meno recenti) non ho problemi, di certo però il vocabolario italiano è immenso e se vengo interrogata su termini letterari o comunque ormai in disuso come turlupinare (=raggirare) la difficoltà è maggiore è diversa rispetto alla cronologia di opere italiane come “Ossi di Seppia” di Montale o a “La ciociara” di Alberto Moravia”.

Tra le domande di cultura generale è stato chiesto, per esempio, il contrario di solerte (=pigro), e non è mancata la Divina Commedia del Poeta Dante Alighieri :

Nei versi danteschi “ditemi, acciò ch’ancor carte ne verghi / chi siete voi e chi è quella turba” il verbo verghi sta per:

  • Scriva (risposta corretta)
  • Colpisca con un bastone
  • Distrugga
  • Verifichi
  • Guardi.

Si è chiesto, inoltre, cosa significasse parlare con prosopopea, dove la risposta esatta è Si dà aria d’importanza.

La Monte conclude il capitolo Cultura generale affermando che :”In una visione generale tuttavia i quesiti di logica e cultura sono sempre abbastanza fattibili o quantomeno sono migliorati rispetto agli anni passati in cui si chiedeva di rispondere quando fosse nato Mike Bongiorno”.

Per quanto concerne i quesiti di Biologia (18), le domande vertevano sugli amminoacidi (la risposta da cerchiare era : non possono essere sintetizzati dall’organismo umano), la cellula procariota, la patologia infartuale, la secrezione di glucagone, l’uso di antibiotici.

“Quest’anno erano complicati rispetto agli altri anni, soprattutto per le matricole. Per una persona con una specializzazione biologica come la mia sono risultati più facili e accessibili”.

Un esempio tangibile per le matricole poteva essere rappresentato da questa domanda, la cui risposta corretta è la prima opzione :

Nelle cellule degli eucarioti, durante il processo catabolico che porta alla demolizione di una molecola di glucosio, in quale delle seguenti fasi viene liberato il maggior numero di molecole di CO2?

  • Il ciclo di Krebs
  • La glicolisi
  • La fermentazione lattica
  • Il trasporto degli elettron
  • La fosforilazione ossidativa

“E poi visti i nuovi programmi che si adottano ora in tutte le scuole superiori – conclude – dubito che anche tutto il resto sia stato una passeggiata per i neomaturati”.

Sui quesiti di chimica (18 complessivi) la dottoressa ha notato che sono stati “decisamente complessi. A parte un paio di quesiti di chimica generale, tutti gli altri vertevano su chimica organica e biochimica, discipline assolutamente non toccate dai programmi di scuola superiore”.

Un esempio:
Indicare quale delle seguenti reazioni NON è corretta (la risposta esatta è la prima)

  • NH3 + H2SO4 = NH4SO
  • NH3 + HCl = NH4Cl
  • NH4HCO3 + HCl = NH4Cl + CO2 + H2O
  • CaO + 2HCl = CaCl2 + H2O
  • K2CO3 + H2SO4 = K2SO4 + H2O + CO2

“I quesiti di matematica e fisica (11 complessivi) ho trovati difficili quelli di matematica e più semplici quelli di fisica. Personalmente ho notato come, di anno in anno, se sono facili gli uni sono difficili gli altri. Insomma, si alternano come grado di difficoltà”.

Al termine dell’intervista alla Dottoressa Eleonora Monte, tra poco matricola alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Perugia, non possiamo che augurarle il meglio, sapendo che la sua intelligenza, passione e tenacia l’hanno portata nella facoltà che ha sempre sentito vicino i suoi interessi, la passione medica.

Danilo Ruberto

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