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28 settembre 2011

ORA I CONTI LI FATE CON NOI mobilitazione studentesca

Come ogni anno la protesta autunnale studentesca non tarda a farsi sentire. Un appuntamento fisso per gli studenti dei licei; se una percentuale organizza e mobilita gli scioperi e i cortei, altri seguono la folla. Ma quest’anno la mobilitazione sorge da facebook con una protesta prevista per il 7 ottobre.

Sotto il mirino il Ministro Giulio Tremonti reo di aver effettuato tagli nel mondo universitario con la firma e i provvedimenti del Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini che, con i suoi decreti e le sue Riforme, riserva il posto della scuola (e dell’Università) in mano a pochi eletti. Sottratti dalle scuole e dai servizi pubblici libri in commodato d’uso, diritto allo studio e miliardi di euro.

Mentre i Princìpi del Palazzo aumentano i loro stipendi e privilegi, le scuole si sgonfiano, si demotivano. Le graduatorie sono latenti di nomi.

<< Durante l’anno scorso abbiamo costruito un grande Autunno di lotta e di partecipazione, trasformando le nostre scuole dal basso con l’AltraRiforma. Democrazia e diritti non sono state semplici parole d’ordine nelle scuole e nelle piazze. Abbiamo dimostrato che cambiare si può e si deve riprendendo a contare con piccole pratiche e grandi vittorie >> è il comunicato dell’ Unione degli Studenti – sindacato studentesco su Facebook.

Il 7 Ottobre sarà la giornata in cui in tutte le piazze d’Italia gli studenti scenderanno sfilando con cortei, megafoni e la loro gioventù. Gioventù che ha bisogno di un futuro, in un’ Italia che da tempo sta rischiando di fare la fine della Grecia.

E mentre Mariastella Dorothy Gale sarà assisa sulla poltrona del Palazzo, o in giro tra conferenze e festicciole, gli studenti (che mal sopportano il loro futuro da precari) fanno sapere :

<< "Ora i conti li fate con noi!è il grido di lotta con cui vogliamo lanciare un autunno di mobilitazioni, rimettendo al centro il protagonismo e la partecipazione degli studenti e dei soggetti sociali >>.

Tornano le bugie del Ministro, che d’avanti i dati dell’Ocse i quali attestano una diminuzione del corpo docenti, nega spudoratamente mentre percorre il sentiero fatato che porta ad Oz (il fine ai tagli di Governo alla scuola).

Gli insegnanti italiani infatti sono numerosi – afferma la Gelmini – , per fare fronte all’elevato numero di ore di insegnamento; questa è una delle cause della loro retribuzione non alta“. (comunicato stampa del 13 settembre)

Gli studenti si preparano come ogni anno all’autunno caldo nelle vie e piazze della città con cortei. C’è chi ad esempio nella pagina facebook dell’Unione degli Studenti chiede come organizzare la protesta del 7 nei piccoli licei dei paesi di provincia.

Portiamo pentole e coperchi, tamburi e strumenti, per fare un assedio sonoro continuo!

Ora i conti li fate con noi!perché noi, studenti e studentesse, non accetteremo alcun governo che sperpera risorse in guerre, grandi opere inutili e corruzione mentre le nostre scuole cadono a pezzi“.

Scuole che cadono a pezzi, edifici che materialmente si sgretolano. L’inchiesta di Repubblica fa sapere che un documento segreto è stato redatto e firmato dai ministri Tremonti e Gelmini nel 2008 dopo la tragedia del liceo Darwin di Rivoli. Ordunque, in questo documento sono elencate le caratteristiche per cui un edificio scolastico è ufficialmente a rischio.

La Calabria presenta il 54 per cento di edifici a rischio, e il Lazio 42 per cento. Le cose vanno meglio al Nord, ma la regione settentrionale con più edifici malmessi è il Veneto.

Età delle scuole, barriere architettoniche, certificazioni sono i grossi problemi di un’Italia che invecchia. Di un vestito tramandato di generazione in generazione.

Non ci fermeranno i palazzi vuoti del governo, ormai pieni solo di corruzione e autoritarismo: Vogliamo aprire una stagione non solo di lotte, ma di vittorie. In questo tempo di crisi noi possiamo vincere e riprenderci tutto. Vinceremo le nostre lotte nei territori e nelle città, contando ogni passo fino all’infinito“.

I giovani scendono in Piazza per rivendicarsi il futuro. La mobilitazione studentesca nazionale aprirà i battenti la mattina del 7 ottobre alle ore 09:30.

UNIONE DEGLI STUDENTI Pagina Sindacato Studentesco

Danilo Ruberto

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