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23 settembre 2011

Studiare in America: ce n’é per tutti i gusti

Ormai ci siamo. I test di ingresso sono stati superati, gli esiti sono ormai pubblici e a breve inizieranno i corsi. Ciascuno sicuramente avrà trascorso l’estate ad interrogarsi su quale potesse essere la migliore scelta in termini di costi/benefici. Quale miglior corso di studio in vista di un possibile allocamento professionale, del livello di effort richiesto e perché no, anche in virtù di un certo livello di prestigio e gloria presumibilmente garantito. In questi giorni una cascata di critiche e proteste si è abbattuta sul mondo accademico: prima le domande sbagliate in alcuni test delle professioni sanitarie, poi la storia dell’ormai famosa grattachecca romana (l’unico guadagno è stato per la proprietaria dell’attività!), poi la pubblicazione del QS World University Ranking dove le università Italiane ne sono uscite a dir poco sconfitte.

Be’, sicuramente a dir poco sconfortante leggere che la propria università, quella a cui si è da poco promesso amore (e forse un pizzico di odio) per almeno il tempo di un tre più due, non rientra neanche nelle prime 180! Onore al merito ai soliti “pezzi da novanta”: Cambridge, Harvard, Mit, rispettivamente prima, seconda e terza in classifica. Non male vero?
Negli Stati Uniti, al di là di un buon piazzamento nella classifica e dell’ottimo giudizio che incombe incontrastato sul mondo accademico americano, pare ci siano università di ogni calibro e qualità: per la serie…ce n’é davvero per tutti i gusti!
Vi è venuta voglia di sconvolgere i vostro piani e partire alla volta degli States?
Se questa idea vi sta solleticando mente e cuore allora è giusto darvi qualche dritta opportuna.

Iniziamo col parlare di quelle definite FABBRICHE DEL SUCCESSO: università che hanno più ex studenti dirigenti. Parliamo in ordine di risultati di Harvard University (Massachussets), Standford University (California) e la Columbia University (New York).

Vi piace la vita temeraria e all’insegna dell’imprevisto? Allora dovete iscrivervi alle università definite ANIMAL HOUSE: West Virginia University, University of Alabama o all’University of California, che si aggiudicano questo titolo per il maggior numero di reati di droga e confraternite studentesche.

Ci sono poi quelle definite SOLDI BEN SPESI: gruppo di università frequentate da studenti che hanno ottenuto stipendi più alti nel post laurea. Parliamo di Princeton University (new Jersey), Amherst College (Massachussets) e Dartmouth College (New Hampshire).

Se invece non riuscite proprio a fare a meno del miglior cibo, è consigliabile iscriversi al St. Olaf College o al Pitzer College o al Bowdoin College, realtà caratterizzate dalle migliori mense e da ottimi ristoranti nel circondario.

Se il mito dei pezzi grossi americani vi affascina e vi piacerebbe studiare nelle università dove hanno studiato i membri del Congresso e che hanno ospitato i Presidenti degli Stati Uniti la scelta è obbligata: Harvard, Yale (Connecticut) o GeorgeTown University (D.C).

Se magari siete convinti che anche l’università sia sinonimo di libertà, che non si vale il voto che ci viene riconosciute agli esami, potete optare per le università per SPIRITI LIBERI: nessun test d’ingresso e i voti sono considerati poco importanti (Burlington College, Sarah Lawrence College e Bennington College).

Siete per il regime pseudo militare e pensate che il rigore tempri la mente a aiuti lo spirito? Potete iscrivervi decisamente alle università note per uno studio da stakkanovisti: St. John’s College (Maryland), Furman University (South California), Middlebury College (Vermount).

Se siete, invece, degli sportivi dovete necessariamente diventare atleti ufficiali presso l’University of Tulsa (Oklaoma), l’University of Notre Dam (Indiana) o la Texas Christian University.

Se vi interessa una realtà gay friendly, anche per questo gli Usa sono organizzati per proporvi il Massachussets Institute of Technology, la Stanford University e la Tufts University (Massachussets).

Per il miglior clima (più giorni di sole all’anno) si distinguono l’University of California (ovviamente!), St. Jonh College (in Messico!) e l’University of San Francisco.

Ambientalisti convinti? Allora dovete iscrivervi alle eco-friendly Yale, Harvard o Rice University.
Pare che quelle prescelte dai cervelloni siano Yale, Princepton e Harvard.

Se siete dei cittadini del mondo e amate definirvi degli apolidi, allora dovete orientavi verso le cosmopolite Mount Holyoke (Massachussets), Yale o al Macalester College (Minnesota).

Sempre queste ricerche riconoscono invece al Burlington College (del Vermont), al Sarah Lawrence e al Bennington College, il titolo e il merito direi, di università PIU’ FELICI per la qualità di vita notturna, del cibo, degli alloggi, clima e soprattutto per i bassi costi.

Infine, le PIU’ BELLE: University of Missisipi, University of Winsconsin e l’university of Alabama.

A noi? Pare in Italia resti solo Bologna come santo a cui appellarsi (l’Unibo pare sia considerata quale migliore università italiana oltre che la più antica del mondo occidentale)! Magra consolazione?

Pasqualina Scalea

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