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20 novembre 2011

Attriti fra l’Alma Mater e i sindacati

I sindacati sono sul piede di guerra per quanto riguarda l’elezione dei nuovi direttori di dipartimento che si terrà a gennaio.

Da giorni è ormai stata approvata la costituzioni dei nuovi dipartimenti, passati da 72 a 33, per effetto della riforma del sistema universitario, ed entro l’inizio del 2012 è prevista la convocazione alle urne per eleggerne i direttori, ma Cgil, Csl e UdB boicottano il voto. Il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione hanno approvato l’individuazione dell’elettorato attivo del personale tecnico-amministrativo che dovrà scegliere i propri rappresentanti al fine di eleggere i nuovi Direttori di Dipartimento entro la fine di gennaio 2012.

I tecnici amministrativi che eleggeranno i loro rappresentanti sono contenuti in una lista di circa 1300 nomi. La principale scelta che viene contestata è proprio la selezione di tali nomi, effettuata con criteri che i sindacati definiscono “generici”, senza contare che, come spiegano i rappresentanti dei sindacati, nell’elettorato di un dipartimento finiscono persone che a regime dovrebbero appartenere ad un altro dipartimento.

I sindacati hanno raccolto oltre 400 firme per chiedere il blocco di tutto, intanto il Rettore, Ivano Dionigi, dopo l’approvazione dello statuto dell’Ateneo, annuncia la prosecuzione dei lavori e il passaggio alla ristrutturazione vera e propria. Nei giorni scorsi, egli stesso ha annunciato la nascita di un gruppo di lavoro per definire un modello organizzativo che dovrà tenere conto delle professionalità e competenze del personale attualmente collocato nelle facoltà.

Graziella Marturano

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