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16 novembre 2011

Da Firenze e dal Conpass nuove proposte a Mario Monti

Maria Stella Gelmini non è più il Ministro della Pubblica Istruzione, Dell’Università e della Ricerca; ora che è fuori dai giochi bisognerà instaurare una dialettica tra il mondo della scuola e dell’Università con il nuovo governo, affidato al professor Mario Monti.

Un primo scambio di idee tra studenti e docenti è avvenuto oggi 15 novembre a Firenze nel Salone dei Cinquecento dove presidi, studenti e istituzioni, prendendo atto che il ministro più discusso non c’è più, hanno tracciato una nuova linea guida: i ragazzi devono farsi sentire.

Se prima i tagli della Riforma sono stati scintilla di proteste verso le istuzioni, ora è tempo di dare messaggi seri. Le parole chiave uscite dal Salone fiorentino sono responsabilità e merito, abbandonando i vecchi ideologismi che hanno fatto solo del male alla scuola.

Ma l’Europa ci chiede di metterci al passo con il resto delle nazioni appartenenti alla Comunità, con i test Invalsi, l’innalzamento delle tasse universitarie e i marcati incentivi per i docenti; insomma, se le prove Invalsi sono stati introdotti con una legge dal Parlamento italiano, l’Europa chiede alla nostra scuola di essere più competitiva, partendo dal corpo insegnante.

Con la speranza, dunque, che l’università italiana non si trasformi in un sistema classista per i ceti abbienti, i docenti universitari hanno inviato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una lettera in cui è stato chiesto di evitatare che a ricoprire la carica del Miur sia un rettore di un’università non statale (se i meno maliziosi hanno segnalato i ciellini Lupi e Buttiglione, i maligni hanno indicato Lorenzo Ornaghi, rettore della Cattolica), per diminuire, in futuro, il conflitto di interessi nel dicastero.

I docenti, riuniti nel Conpass, hanno chiesto inoltre di incentivare le borse di studio. E’ notizia di questi giorni, ad esempio, che all’Università della Calabria non sono ancora arrivate le borse di studio per lo scorso anno accademico e il nuovo appena iniziato.

Richiesta una sorta di discontinuità con il Governo precedente e la Riforma Gelmini, introducendo il prestito d’onore. Se Gelmini ha tagliato fondi e ridotti i posti d’insegnamento, il Conpass suggerisce a Monti di incentivare la Ricerca con fondi per l’innovazione e la cultura del nostro paese.

Danilo Ruberto

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