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11 dicembre 2011

Paesi Bassi: il Partito per la Libertà vuole meno studenti stranieri

La questione degli alloggi universitari nei Paesi Bassi assume un’importanza politica nazionaleIl governo dei Paesi Bassi è chiamato a fronteggiare un vecchio problema legato alla scarsità di alloggi universitari: la scorsa settimana è stato presentato un piano di insediamento di 16.000 nuove unità abitative, che ora dovrà essere discusso alla Camera dei Rappresentanti.

La mancanza di alloggi per gli studenti è una questione che ha assunto forte rilevanza nei Paesi Bassi. In tutto il Paese, le Università garantiscono ai propri studenti una sistemazione dignitosa nei dormitori accademici: nel caso di studenti stranieri, invece, si sono registrati numerosi problemi legati alla mancanza di sistemazioni abitative.

Molti studenti stranieri giunti nel mese di settembre, infatti, a causa della mancanza di posti letto, sono stati ospitati in camper o ostelli, in condizioni di scarsa igiene e sicurezza. Clamoroso è l’esempio dell’Università di Wageningen che, negli ultimi due anni, ha sistemato per alcuni mesi i suoi studenti in visita in vari bungalow di un campeggio estivo, a quaranta minuti di autobus dalla città.

Per risolvere il problema alloggi, un rappresentante del Partij voor de Vrijheid (PVV), Partito per la Libertà, formazione di destra olandese, ha proposto di ridurre drasticamente il numero di studenti stranieri nei Paesi Bassi. Eric Lucassen, deputato alla Camera dei Rappresentanti, ritiene infatti che il piano di insediamento abitativo del governo non sia sufficiente a risolvere la scarsità degli alloggi.

“Più di 80.000 studenti stranieri arrivano ogni anno nei Paesi Bassi – afferma Lucassen – a fronte di soli 40.000 giovani olandesi che vanno a studiare all’estero. Bisogna dimezzare il numero di studenti stranieri ammessi: questo risolverà la questione alloggi”.

La logica matematica di Lucassen non convince, però, Allan Päll, presidente dell’Unione degli Studenti Europei, che rilancia: “Se i Paesi Bassi limiteranno il numero di studenti stranieri, allora anche gli altri Paesi si sentiranno autorizzati a fare lo stesso con gli studenti olandesi”. In realtà, come ricorda Pascal ten Have, segretario della LSVB (Unione Nazionale Olandese degli Studenti), gli studenti stranieri sono estremamente importanti per l’economia dei Paesi Bassi. “Il loro contributo è fondamentale in settori specialistici come in ingegneria microelettronica e biochimica”, afferma ten Have.

Nel frattempo, alcune Università, come la Delft University of Technology, hanno deciso di garantire una sistemazione nei dormitori ad un numero prestabilito di studenti stranieri: gli altri studenti saranno ugualmente ammessi ma dovranno trovare un alloggio in maniera autonoma. La decisione, per il momento, sembra accontentare la LSVB: “Gli studenti in visita sanno già cosa aspettarsi – afferma ten Have – la soluzione definitiva, però, sarà la costruzione di nuovi alloggi universitari”.

Pasqualino Guidotti

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