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24 gennaio 2012

Le università degli Stati Uniti dicono NO al tabacco

Molte le università negli Usa che nei prossimi 24 mesi vieteranno ufficialmente consumo,vendita e pubblicità di sigarette negli spazi studenteschi!

Tra le più recenti adesioni alla apprezzabile ma poco democratica iniziativa, vi è quella dell’Università della California,la quale ha dichiarato di voler dare il buon esempio nella lotta contro il fumo passivo . Ciò che sconvolge è che persino negli alloggi del campus varrà il “vietato fumare”!

Ma anche l’ateneo di Farmington dell’Università del Maine adotta la stessa ideologia,dichiarandosi contro il tabacco per promuovere la salute e il benessere della comunità accademica. La professoressa Teodora J. Kalikow (preside dell’università nord americana appena citata) ha spiegato che questa nuova politica è un contributo alla riduzione dei rischi fisici e in particolare tumorali legati al fumo, in quanto sulla base delle informazioni che giungono dalle autorità mediche internazionali, il fumo passivo e tutti i suoi residui sono altamente dannosi per la salute degli individui.

Non si tratta di un idea in cantiere, ma di un progetto già attivo a tutti gli effetti in America! Secondo le statistiche sono 639 le università statunitensi che hanno dichiarato “smoke-free” nei loro campus,ma concretamente l’iniziativa è operativa al 100% dall’ottobre 2011 in 586 college, secondo i dati dell’ American Cancer Socity .

Dei regolamenti cosi repressivi verso il fumo, negli spazi aperti per giunta dove non concorrono grossi rischi per la salute dei non fumatori, sembra che stiano fortemente irritando gli studenti dipendenti dal tabacco e pare che molti sarebbero disposti addirittura a spostarsi in università nelle quali poter liberamente decidere se esporsi al pericolo provocato dalla sigaretta che, soprattutto per stress e panico da esami più che un problema risulta un toccasana!

Angela Leone

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