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12 febbraio 2012

Lo Smithsonian celebra i video games

Presso lo Smithsonian American Art Museum, celebre istituzione di Washington D.C., stanno terminando i preparativi per la mostra denominata “The Art of Video Games”, che aprirà al pubblico il 16 Marzo di quest’anno e resterà visibile fino al 30 Settembre, prima di cominciare un tour tra i musei di altre città americane, tra cui Seattle, New York e Boca Raton in Florida.

L’idea è quella di mettere in mostra uno spaccato dell’intera storia dei videogames, racchiusa in un arco di tempo che ormai supera i quarant’anni, e contribuire tramite l’esame della natura ed evoluzione artistica del medium, a segnare un punto a favore del riconoscimento del video game come arte, questione sempre complessa e spinosa.

A capo della mostra troviamo il programmatore Chris Melissinos, fondatore nel 2009 dell’organizzazione Past Pixels, dedicata alla conservazione dei video game. Melissinos ha riunito una giuria composta da esperti del settore (per lo più giornalisti e sviluppatori) che hanno designato una lista di 240 videogiochi di rilievo storico e/o artistico.

La scansione operata da Melissinos e giuria è fondamentalmente cronologica, ma conosce ulteriori suddivisioni. A monte sono individuati cinque periodi di interesse: “Start!”, che comprende il decennio ’70-’80, “8-bit” dal crash dell’industria del video game (1983) al 1989, “Bit Wars!” (1989-1994), “Transition” (1995-2002) e “Next Generation” (dal 2003 ad oggi).

Per ogni periodo c’è una suddivisione in base alle piattaforme di gioco principali (Sega Genesis e Super Nintendo sono ovviamente protagonisti del periodo denominato “Bit Wars!”, mentre l’era di “transizione” prevede la presenza di Windows, Nintendo 64, Sega Saturn, Sega Dreamcast e Sony Playstation), per ogni piattaforma sono individuati quattro generi di giochi (Target, Adventure, Action e Combat Strategy), e per ogni genere sono selezionati tre titoli.

Confusi? La lista in questione è stata poi messa ai voti del pubblico, tramite un sondaggio online (gli utenti hanno potuto scegliere uno dei tre titoli evidenziati per ogni genere, su ogni piattaforma), per selezionare da essa gli 80 titoli che saranno effettivamente in esposizione, con artwork, video, ed in alcuni casi versioni giocabili. La lista dei titoli selezionati è consultabile qui (http://americanart.si.edu/exhibitions/archive/2012/games/winninggames.pdf) e, inutile dirlo, contiene le pietre miliari della forma  del video game, da Pac-Man a Super Mario 64, da Pitfall! ad Uncharted 2, passando per DOOM II, Tomb Raider, Metal Gear Solid e Bioshock.

Ma non finisce qui: l’esposizione comprenderà una GameFest, concerti di musica per videogiochi, incontri con personaggi di rilievo e soprattutto la pubblicazione di un libro redatto dallo stesso Melissinos in contemporanea con la preparazione della mostra, intitolato The Art of Video Games: From Pac-Man to Mass Effect.

Insomma, sperando che una simile apertura nei confronti di nuove forme artistiche raggiunga presto anche il Belpaese, è proprio il caso di programmare una vacanza americana, la prossima primavera.

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